
Non solo vortici legali, ma anche personali: questo episodio non si fa mancare davvero nulla e dalle situazioni più o meno intricate emergono rancori, alleanze, caratteri forti e debolezze, con una chiarezza che sconvolge soprattutto se si considera che tutto questo avviene in poco più di 40 minuti.
Il caso
La Lockhart/Gardner viene presa di mira da una coppia che, agendo in sordina, ha deciso di riguadagnare tutto ciò che ha perso durante la separazione facendo causa agli avvocati per “alienation of affection”, come da titolo: una norma vecchissima rimasta giusto come “a Depression-era curiosity”, per dirla con Will, ma che, se tirata in ballo, può punire il responsabile del fallimento di un matrimonio. Insomma, invece di accusare l’amante, la cameriera, i genitori o i suoceri, il signor Huntley decide (in accordo con la moglie) di fare causa allo studio.
La scusa è banalissima e non sta in piedi, infatti il tentativo portato avanti dall’avvocato Burl Preston (già visto nella 2×14 Net Worth), soprattutto nella deposizione di Alicia, si rivela per quello che è: gettare fumo negli occhi per sfoderare il vero asso nella manica, l’accusa di frode. Non solo, infatti, un’azienda, passata nelle mani della moglie durante la divisione dei beni, è stata venduta sotto consiglio della Lockhart/Gardner per poi essere rivalutata 44 milioni di dollari; ma addirittura l’ingenua April Huntley avrebbe guadagnato dal divorzio molto meno dello stesso studio legale, a cui sono stati intestati profitti sull’azienda per il 5% grazie all’intervento di Julius.

Diane

Il supporto di Diane – che in questa puntata è davvero ovunque e dietro ogni personaggio, non in modo ossessivo bensì protettivo – arriva anche a Will e Alicia, che qui interagiscono poco ed è giusto così. Se il primo si lascia andare a pensieri di fallimento e si sente rispondere “We’re in this together” (e Diane quando lo dice, lo intende sul serio), la seconda ha la necessità di rivelare il suo dubbio su David Lee e sulla veridicità del documento ritrovato: Alicia è una donna onesta e lo è anche Diane, quindi credo che quest’ultima abbia apprezzato moltissimo la sua scrupolosità. Il consiglio fornito (“Testimony is about your best memory”) conferma quello che già sappiamo: Diane non è una sprovveduta, agisce nel suo interesse e ci mancherebbe che non lo facesse, ma sempre in modo assolutamente corretto; non certo da “omiodio riveliamo tutto per pulirci la coscienza”, ma giustamente senza neanche tirarsi una mazzata sui piedi. I buchi nella testimonianza di Alicia li deve trovare l’accusa, non devono andare loro a cercarseli col lanternino.
Il lavoro fatto su questo meraviglioso personaggio è sempre ineccepibile, ma il tocco magico offerto dall’interpretazione di Christine Baranski è davvero la parte migliore – con la sua celebre risata come cigliegina sulla torta.
Incontri/Scontri

C’è chi si incontra e comincia in qualche modo ad appianare le divergenze: Alicia inizia due bei processi di chiarimento sia con Kalinda – che quando si preoccupa per lei è adorabile – che con Cary. Su quest’ultimo avrei molto da dire perché è un personaggio più complesso di quello che sembra e gran parte di questa impressione è data dall’ottima interpretazione di Matt Czuchry, al quale non avrei dato due lire ai tempi di Gilmore Girls/Una mamma per amica, ma che in questa serie ha trovato davvero pane per i suoi denti: il suo “Things change” vale più di mille parole non solo per il peso che ha in quel momento, ma anche per il modo, sempre così sicuro e sempre così timido, con cui l’attore interpreta questa dualità.
C’è chi si scontra, come David Lee con Julius, ma anche con Eli: ognuno di loro ha le proprie colpe, ma davanti ad uno vestito così io non posso che alzare bandiera bianca e arrendermi al suo cospetto.

Una puntata davvero ricca di moltissimi dettagli, sfumature e curiosità; un caso ben congegnato, con una buona dose di terrore che ha toccato più o meno tutti (chi per un allegato perso, chi per 44 milioni di dollari, chi per 1.2 e un equity partner agreement); infine, scene e battute dosate alla perfezione, che hanno fatto di questo episodio uno dei migliori di questa stagione in corso.
Voto: 9
