Justified – 3×01/02 The Gunfighter & Cut Ties


Justified - 3x01/02 The Gunfighter & Cut TiesUn arduo compito attendeva al varco gli autori di Justified: rispondere alle altissime aspettative nate dopo il successo della seconda stagione senza potersi affidare al personaggio che di quel successo è stato il simbolo. La loro risposta al pubblico la troviamo in questa premiere davvero ricca di avvenimenti.

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3×01 – The Gunfighter

Diciamo subito che questo The Gunfighter non è di sicuro all’altezza del primo (insuperabile?) episodio della passata stagione, ma di carne al fuoco ce n’è tanta e ad un primo assaggio non sembra essere affatto male. Partendo dal nostro protagonista Raylan Givens, lo ritroviamo a combattere la legge da uomo ferito e costretto alla scrivania, prossimo a diventare padre e a mettere su casa con Winona. Fin da subito appare dunque chiaro che questa sarà la stagione della maturazione per il nostro sceriffo genio e sregolatezza, pronto ad abbandonare il grilletto facile e a mettere la testa sulle spalle per amore della sua ex-moglie (sarà per questo che tanti fan della serie la odiano tanto?).

Justified - 3x01/02 The Gunfighter & Cut TiesIl tutto non mancherà di riallacciarsi alle vicende principali, visto che il nuovo villain è, seppure indirettamente, collegato ai guai in cui era finito l’ex-marito di Winona circa la vendita di aree edificabili nella contea di Harlan. Proprio l’introduzione del nuovo “cattivo” di stagione (quest’anno toccherà a Neal McDonough tenere banco in questo senso) era forse l’elemento più atteso di questa première: il personaggio di Robert Quarles si presenta subito efferato, senza remore, folle nella sua lucida violenza (e le prime facce che ci regala sono già tutto un programma). Lì dove Mags era la donna del popolo, più furba e metodica che impulsiva, Quarles è il potere del capitalismo e della mafia che minaccia Harlan con sfacciata arroganza. Certo, è presto per sbilanciarsi, ma i presupposti per un grande nemico della legge ci sono tutti, sebbene speriamo si vada oltre l’espressione un po’ pazzoide del personaggio, per adesso forse più caricaturale che realmente spiazzante.

La nota più positiva dell’episodio viene però da una Ava sempre più “badass” e sempre più “Bonnie & Clyde” con il suo ormai partner criminale Boyd Crowder. Lontana anni luce dal “gattamortismo” di Winona, appare più decisa che mai a reclamare a suon di “padellate in faccia” un posto di primo piano nell’allegra banda criminale formata da Boyd, Arlo e Devil. Per lei, personaggio forse eccessivamente sacrificato in passato, voto 10, e tanta speranza per una stagione che ci si augura le dia finalmente il giusto risalto e che già fin da ora promette scintille.

Justified - 3x01/02 The Gunfighter & Cut TiesA questa première non manca dunque davvero nulla: ritmo, violenza, dialoghi taglienti come solo Justified sa regalare al suo pubblico, storylines tutte interessanti, duelli in stile western e pistole a non finire. Ci sono persino Tim e Rachel, i due “partners” di Raylan troppo spesso utilizzati solo come “bonus” quando servivano, ormai forse finalmente entrati in pianta stabile nel team che dovrà mantenere la legge nella contea di Harlan. Sul finale compaiono poi anche Dickie, l’ultimo superstite dei Bennett (grazie agli autori di averci lasciato almeno Jeremy Davies nel cast) e Dewie, pronti anche loro a giocare un ruolo importante nei piani diabolici di un redivivo Boyd.

L’unico timore è che gli autori, individuato ormai il marchio di fabbrica della serie, facciano troppa leva sull’ironia e il sarcasmo velenoso (che in questo episodio emerge quasi in ogni scena), rischiando di appiattire alcuni personaggi e renderli troppo caricaturali o fumettistici (Quarles e il suo sicario ne sono un esempio). Sarà però solo il tempo a dircelo. Per ora godiamoci un Justified tornato in grande stile.

Voto: 8

3×02 – Cut Ties

– I’m older.
– No, it’s something else.
Justified - 3x01/02 The Gunfighter & Cut Ties
Forse non starà invecchiando, ma è pure vero che questo “nuovo” Raylan che stiamo conoscendo si porta dietro una massiccia dose di malinconia, tipica di chi sta abbandonando una fase spensierata della propria vita per abbracciare nuove responsabilità. Ad accrescere la nostalgia imperante è la “new entry” di questo episodio: un’ex-collega (ed ex-fiamma?) del nostro sceriffo, tale Karen Goodal (interpretata da Carla Cugino), che ci mette un attimo a far riaffiorare nel protagonista ricordi del suo passato a Miami. Come ogni manuale di sceneggiatura insegna, appena il percorso di un personaggio inizia a farsi troppo facile, ecco che arriva l’elemento destabilizzatore a generare conflitto. E ci aspettiamo allora grandi cose da Karen nell’ostacolare, volente o nolente, il rapporto tra Raylan e Winona. La scena in cui il nostro sceriffo sente il bisogno di baciare la sua compagna per scacciare via chissà quali pensieri o tentazioni, è messa lì per far suonare già campanelli d’allarme.

Vicende sentimentali a parte, l’episodio si dimostra molto più morbido e riflessivo rispetto al precedente, più debole anche per quanto riguarda la trama verticale in sé, ennesima variazione sul tema della storia di testimoni chiave in pericolo di vita perché l’accusato non vuole farli arrivare in tribunale. Ciononostante, l’intreccio è comunque funzionale a dare un motivazione plausibile all’arrivo di Karen da Washington a Harlan. Rispetto alla première è l’interazione tra i personaggi questa volta a mancare: c’è un Art che risolve il caso in solitaria, Raylan alle prese con i suoi tormenti, un Boyd da solo in carcere alla ricerca di Dickie, un’Ava quasi assente. Fatta eccezione per qualche battuta fulminante, l’unico dialogo degno di nota è il confronto (ennesimo) tra Raylan e Boyd sulle rispettive scelte sentimentali: il primo si chiede se è giusto sposare la donna da cui ha divorziato e che ora ha messo incinta, l’altro gli fa notare che lo sta domandando a uno che sta insieme alla vedova, nonché omicida, del fratello.

Justified - 3x01/02 The Gunfighter & Cut TiesProprio Boyd è il personaggio che fa più passi in avanti a livello di sviluppo narrativo. Scopriamo che infatti si è fatto rinchiudere in carcere per cercare Dickie Bennett e scoprire dove la sua ormai defunta madre aveva nascosto dei soldi accumulati per anni. Ed ecco dunque manifestarsi quello che per la coppia Boyd/Ava sarà il nemico della stagione, nonché altro villain pronto a inserirsi nella storia: i soldi li ha infatti un tale Ellstin Limehouse, che conclude l’episodio con un “amichevole” monologo di presentazione che ci fa ben capire già di che pasta è fatto il personaggio. La sua introduzione è a dire il vero piuttosto classica (filosofeggiare mentre si macella il cadavere di un animale lo abbiamo già visto quest’anno sia in Boardwalk Empire che in Game of Thrones) e lascia la stessa impressione di caricaturalità di Robert Quarles.

Si evince dall’episodio come gli autori non vogliano sparare tutte le cartucce fin da subito (il piccolo calo a metà della scorsa stagione è stato forse di insegnamento) e che sappiano bene come affrontare ogni spunto narrativo. Ora però ci attendiamo un guizzo, un qualcosa che sappia sorprenderci aldilà della bravura nella scrittura dei dialoghi. Non c’è infatti una singola idea sbagliata, ma adesso bisogna farle crescere.

Voto: 6+

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