
È il caso di dirlo: sembrava un episodio come tanti altri, autoconclusivo; anzi se guardiamo solamente alla trama della puntata in senso stretto anche piuttosto deboluccio, seppure costruito con grande esperienza. Poi, improvvisamente, iniziano ad uscir fuori le chicche, in una conclusione epica davvero molto, molto interessante.
Ci sono due aspetti in generale che colpiscono di questo appuntamento: da un lato la costruzione della trama e della nascita di una nuova nemesi per Finch (ma di questo parliamo in chiusura), dall’altro i piccoli momenti che, pur non essendo affatto utili all’economia dell’episodio, riescono ad arricchire la narrazione quali elementi di contorno di gran classe e, a tratti, persino divertenti.

Insolito, ma particolarmente gradito, anche quel tocco di satira che viene effettuata in particolare in due momenti: il primo quando Finch recupera le informazioni sul “numero” che la Macchina ha tirato fuori grazie all’utilizzo di un social network (a significare quanto, ormai, rifornirsi di informazioni è divenuto quasi banale); il secondo, invece, quando – dopo un momento in pieno stile MacGyver in cui si costruisce un amplificatore per il Wi-Fi – annulla in mezzo secondo la protezione WPA della connessione di casa dello spiato, accedendo letteralmente al suo intero computer.
Il caso settimanale è forse meno forte del solito, ma funzionale sia per il graditissimo ritorno di Zoe Morgan – che abbiamo imparato a conoscere ed amare nel sesto episodio della serie – sia per l’introduzione di Root, una misteriosa donna che riesce a mettere in crisi persino il nostro Harold.
Per quanto riguarda Zoe, sfortunatamente il tempo a sua disposizione è assai poco, ma si dimostra sempre più un personaggio secondario che potrebbe davvero donare tanto. Il fatto che gli autori l’abbiano fatta tornare, è sintomatico della sua forza televisiva che sicuramente è riuscita a far breccia. Anche in questo episodio si conferma straordinaria nel suo mettere in crisi il socio in affari della vittima – il reale mandante dell’omicidio – costringendolo a battere in ritirata (e, abbiam visto, proprio questa scelta sarà un enorme errore per lui).

Person of Interest riesce così a rimanere sui binari, guadagnando sempre più un interesse che, ammettiamolo, per buona parte del suo esordio non era riuscito a suscitare. Adesso è tutto cambiato: adesso possiamo parlare di una serie che si avvia alla sua maturità con ottime prospettive, sorprendendo sempre più della propria capacità di reinventarsi e migliorarsi.
Voto: 8


Sono d’accordo. Davvero un buonissimo episodio, e l’introduzione di un nuovo personaggio non può che fare bene. Spero mantengano questo ritmo, perchè verso la 5a o 6a puntata stavo per stroncare la serie… 🙂
Infatti proprio alla quinta o sesta puntata ho abbandonato io 😀
qualcuno mi sa dire se vale la pena imbarcarsi con questa serie? le premesse sono le migliori ma le prime puntate che ho visto non sono così entusiasmanti..
Io ti consiglierei di continuare. 😉
Zoe è Splendida, mi aspettavo di trovare più dubbi sull’Harcker donna, qualche tentativo di capire chi sia…anyway, mi sto appassionando sempre di più.
ho visto serie tv che facevano veramente cag…..house in primis..altra cag..colossale the mentalist per non parlare poi di scrubs con umorismo banale da 4 soldi ecc.
finalmente trovo person of interest. hooooooooooooo..questa si..la migliore insieme a fringe e legend of the seeker