
Della crescita di questa serie ne abbiamo parlato in più di un’occasione: un cambio in corso d’opera efficace e ben strutturato. Una novità interessantissima nel panorama di un’annata che di novità degne di attenzioni ne ha sfornate pochine. Se nelle ultime settimane ci siamo abituati a vedere trama e personaggi avanzare e crescere, questo episodio all’apparenza semplice e di passaggio, riesce a mostrarci come gli autori stiano compiendo un lavoro eccezionale su molti punti di vista.

Se devo identificare in realtà un punto debole dell’intera costruzione della trama, non si può non notare una certa prevedibilità di alcuni momenti di essa: a partire dalla relazione tra dipendente e capo che trova il suo apice con la nascita di una figlia e l’intervento della moglie cornificata a risolvere la situazione. Nulla di eccezionalmente originale, in effetti: potreste obiettare che, però, che non sia troppo importante ai fini dell’episodio. Ed è sostanzialmente vero, anche se questa difficoltà torna in scena nuovamente poco dopo, quando Reese si affida ad Elias per trovare la bimba rapita.
Ah, già, Elias. In questo episodio non solo fa il suo ritorno, ma assume altresì anche un ruolo di primo piano. Tutto inizia, infatti, con il rilascio del padre di Elias dalla prigione (e dal pessimo rapporto tra i due). Il Detective Carter si preoccuperà di tenerlo in vita per avere informazioni su colui che sta diventando l’uomo più potente di New York. Ed è proprio ad Elias che Reese si affiderà, riuscendo a rintracciare la bimba e a portarla in salvo. Il momento più alto, dell’episodio, tuttavia, è rappresentato non solo dalla brutalità che usa il nostro eroe nel salvarla (infatti spara in piena fronte all’uomo che ne minaccia la vita), ma anche e principalmente quando Elias lo tradisce, chiudendo i due in un camion refrigerato. Jim Caviezel è qui straordinario nel mostrare la forza e la debolezza di un uomo che, pur agendo spesso ai limiti della legge, possiede ancora un cuore che seriamente si preoccupa e si spaventa per la piccola. Toccante anche il momento in cui va al posto di guida per riscaldarla. Se non fosse stato per questa serie di bei momenti introspettivi, sarei stato ancor più infastidito dall’ingenuità mostrata da Reese nel fidarsi del “cattivo”. Insomma, anche qui un po’ telefonato il tradimento successivo.

Insomma, un grande episodio per una serie che sta di buon diritto entrando tra le grandi. C’è ancora qualcosa da correggere in itinere – personalmente ritengo che vada posta solo maggiore attenzione nel non cadere nel prevedibile – ma per il resto non si può negare che il lavoro svolto sia straordinario. Indubbiamente una delle rivelazioni dell’anno.
Voto: 8 ½


Ho terminato adesso la visione di questo episodio, dopo aver cominciato a seguire la serie un paio di settimane fa, vedendo che le recensioni man mano si facevano sempre più positive.
Me la sono letteralmente divorata e, forse complice il fatto di non dover attendere di settimana in settimana per l’episodio successivo, non ho trovato così pessimo l’inizio rispetto al seguito. A differenza di Alcatraz (che ho abbandonato al quinto episodio senza neanche accorgermene…), Person of Interest non solo parte con le giuste premesse, ma i personaggi funzionano da subito. Oltre a un’idea di base suggestiva c’è anche un lavoro nel comporre gli episodi davvero notevole. La parte procedurale è assolutamente all’altezza della trama orizzontale, tanto che spesso e volentieri si intrecciano.
Come dice giustamente la recensione, il mix di ironia e azione rende la visione godibilissima. Più che un cambio in corso d’opera a me è sembrata un’evoluzione in positivo della serie, partita piano per poi salire. L’elemento che secondo me è cambiato di più è l’invincibilità di Reese, all’inizio fastidiosamente Terminator, ora solo uno davvero cazzuto ma non invincibile.
Una sola cosa ho trovato davvero incomprensibile: tutta la faccenda di Elias nell’episodio 7 Witness (comunque molto bello) secondo me è davvero poco credibile. Perché mai uno come lui, con tutti gli scagnozzi al seguito ecc, doveva stare nascosto in quella casa senza protezione? Sembra fatto apposta per far tornare il colpo di scena alla fine e permettergli di conoscere Reese. Me lo ha ricordato questo episodio in cui i due si rincontrano, non so spiegare bene perché ma mi ha dato fastidio la poca credibilità della cosa…
Ad ogni modo una bella serie, divertente, non scontata, con ancora grandi potenzialità. Tra 5 giorni finalmente il nuovo episodio 😉
episodio davvero perfetto… una serie che appassiona sempre di più e non smette di stupire per qualità ed il crescente interesse ad ogni puntata. Notevole, benfatto, imperdibile.