Justified – 3×11/12 Measures & Coalitions


Justified - 3x11/12 Measures & CoalitionsAd un episodio dal finale, Justified tira le fila delle sue storylines e ributta nel calderone tutti quanti i personaggi di questa stagione, in una carambola di eventi in cui a regnare è il doppio gioco e l’inganno. In attesa delle pistole…

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3×11 – Measures

Justified - 3x11/12 Measures & CoalitionsSe già nel precedente episodio erano iniziati i regolamenti di conti e pesanti minacce di morte erano state avanzate (il foro di proiettile sul soffitto del bar è ancora lì a ricordarcelo), è in questo Measures che dalle parole si inizia a passare ai fatti. Fatta eccezione per Winona, Justified cala in un solo episodio tutta la sua folta schiera di personaggi, facendoli agitare in un turbinio di eventi che a ritmo forsennato li coinvolge tutti, dando senso e fondamento anche alle trame che in questa stagione ci erano sembrate più marginali. Il merito di questo undicesimo episodio sta proprio in questo: tirare le fila della lunga preparazione dei dieci episodi precedenti, facendoci apparire così sia ogni dettaglio come funzionale, che il quadro generale come estremamente fluido e organico. Perfetto nei tempi, così come nella scrittura dei dialoghi (i duetti Art/Raylan i migliori), nella gestione dell’ironia e del dramma (con tutti i personaggi che portano dentro di sé una componente di divertente stramberia, ma anche di crudele tragedia), questo episodio fa da ponte per il finale di stagione, iniziando ad erigere efficacemente un climax con alla base il denso mosaico lentamente composto in precedenza.

Justified - 3x11/12 Measures & CoalitionsAnche i personaggi introdotti quest’anno hanno ormai acquistato uno spessore gigante (vedasi la barista, che pur essendo apparsa solo cinque minuti è già cult, o soprattutto la figura di Robert Quarles, che dopo un inizio in sordina è stato impreziosito da connotati tragici che l’hanno reso mostruoso) e, tra pedinamenti, doppi giochi, inganni e minacce, non c’è uno che non si dia da fare: il bello è che dopo averci fatto abituare ai quattro schieramenti principali in cui sembrava ripartita la trama di questa stagione, gli autori sgretolano tutte le nostre certezze, mostrandoci invece una partita in cui ognuno sembra giocare per sé, solo contro tutti, intrappolato con gli altri in una rete da cui difficilmente si potrà uscire senza spargimenti di sangue. A conti fatti, arriviamo verso il finale di stagione con i seguenti giocatori: 1) Robert Quarles, 2) Theo Tonin e scagnozzi, 3) Boyd e Ava, con la loro banda criminale, 4) Raylan Givens e il corpo dei marshall, 5) Dickie Bennett ed Erroll, 6) Ellstin Limehouse, 7) Winn Duffy, senza contare il fitto sottobosco di personaggi secondari, pedine in totale balia dei protagonisti, mine vaganti che però potrebbero risolvere lo scontro a favore o a sfavore di un altro.

Tutto questo non viene ovviamente lasciato in balia del caos, perché la storyline del “tesoro” nascosto di Mags Bennett sta lentamente facendo da collant, attraendo tutti i protagonisti l’uno verso l’altro, ormai proiettati verso lo scontro definitivo, che ora aspetta solo il luogo adatto per consumarsi e decretare così vincitori e vinti di questa guerra.

Voto: 8+

3×12 – Coalitions

Justified - 3x11/12 Measures & CoalitionsAlleanze. L’episodio che porta al finale di stagione continua nell’opera di costruzione del climax della storia, scombinando ancora di più i piani di tutti. Le strategie di ogni personaggio implicano in questo momento patti e coalizioni per cercare di avere la meglio, perché tutti cercando di far fuori gli altri senza sporcarsi le mani e senza esporsi troppo, rimanendo invece dietro le quinte. Tuttavia, l’intelligenza sembra regnare sovrana tra i protagonisti della serie, perché gli strateghi principali dimostrano di essere sempre un passo avanti all’altro, prevedendone mosse e anticipandolo. In questo sottile gioco mentale, si rilancia la posta dopo ogni sequenza e questo crea la suspense e la tensione giusta che ci porta agli ultimi cinque minuti scoppiettanti. Su tutti, però, capiamo che regna il vero Uomo Dietro le Quinte di questa stagione, Ellstin Limehouse, sempre mantenutosi nell’ombra e ora diventato vero villain della serie. Se Quarles appare ormai come una vittima disperata e accerchiata su tutti i fronti, lui è quello che finora ha mosso gli eventi meglio di tutti, animato non da un obiettivo di conquista, ma di difesa: approfittare della “guerra” per eliminare la concorrenza in modo da poter prosperare in pace con la sua comunità. Il fatto che il finale di stagione si intitoli “Slighterhouse” (Mattatoio) ci dice già quanto tutto convergerà alla fine intorno a lui e ai suoi coltelli affilati, finora branditi ma ancora inutilizzati.

Justified - 3x11/12 Measures & CoalitionsGli autori confermano l’ottima gestione narrativa di questa seconda parte di stagione (che da Watching the Detectives non ha mai realmente smesso di cambiare le carte in tavola), chiudendo il cerchio riguardante la ricerca dei soldi di Mags e tirando in ballo di nuovo Loretta, che dà un senso così alla sua comparsata di inizio stagione e arricchisce la sensazione di perfetta quadratura dell’intreccio (mancherebbe a questo punto all’appello giusto Winona). L’unica pecca sta forse nella macchinosità delle scelte di Boyd, troppo ingenuo a lasciare un pericolo come Quarles nelle mani di due prostitute e Dickie in quelle di suo cugino sulla sedia a rotelle. Ma è solo un piccolo dettaglio. Coalitions chiude magistralmente tutte le storylines (Dickie torna definitivamente in prigione e i soldi se li tiene Loretta) e lascia aperta solo quella riguardante i piani di Limehouse e il destino di Quarles in merito alle conseguenze delle sue ultime azioni.

Esemplare è il fatto che questo episodio inizi con una sequenza in cui protagonista è un fucile scarico e termini con l’esplosione di una macchina. Gli autori sembrano dirci che ormai la tragedia sarà inevitabile, che è finita l’epoca delle minacce, delle coalizioni, del doppiogioco e che da ora in poi le armi saranno caricate con i loro “bullets” e puntate pronte a fare fuoco. L’espressione di smarrimento di Raylan sul finale è inequivocabile: quello che sembrava si potesse risolvere senza spargimenti di sangue sta invece degenerando in eventi che non promettono nulla di buono. Forse è la prima volta che si percepisce la portata drammatica della storia in una stagione che, rispetto alla precedente, ha puntato più sull’ironia e sul sarcasmo. Qualcuno di importante ne farà le spese. Resta da vedere solo chi sarà.

Voto: 8

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