
Ormai sembra sempre più evidente che, più che una serie televisiva, Glee si sia trasformata in una macchina da soldi, il cui unico, o comunque principale obiettivo è quello di vendere il prodotto. Non c’è più una vera preoccupazione per delle storie che abbiano senso; gli autori, piuttosto, per soddisfare gli appetiti più “bassi” dei fan, regalano loro interazioni tra personaggi amati, coppie sempre più stabili, comportamenti schematizzati ripetuti.

Non si può, però, non pensare anche al personaggio di Quinn, che vince a piene mani il premio “schizofrenia” dell’intera serie. In tutti questi anni Quinn è passata da “bitch” a santa continuamente, senza mai mantenere una parvenza di regolarità mentale.
Sembrava essere cambiata, essersi redenta per l’ennesima volta prima dell’incidente. Invece, torna nuovamente a manipolare le persone, non solo volendo Finn come suo compagno, per ricordare i bei tempi andati, ma sfruttando anche la sua situazione fisica per accalappiarsi ulteriori voti di compassione. L’ira di Finn, in un certo senso, è effettivamente comprensibile; tuttavia, il trasformare questo personaggio come esempio di moralità è tutto sommato eccessivo dato che Finn di errori ne ha commessi a iosa in passato e, soprattutto, ha persino rischiato in uno scatto di rabbia di buttar giù dalla sedia a rotelle la ragazza.
Farà piacere ai cosiddetti amanti del “Faberry” (il rapporto tra Quinn e Rachel) vederle nuovamente agire insieme, parlare e mostrare quell’amicizia tanto desiderata dai fan; amicizia che in questo periodo si è, sotto un certo punto di vista, anche rafforzata. Tuttavia non ci si può non chiedere quanto questa scelta sia stata fatta per accontentare il pubblico piuttosto che per vera scelta ponderata (ricordiamo che per tanto tempo le due erano palesemente nemiche). Per quel che vale, la chiacchierata zuccherosa finale tra le due ragazze è ciò che spingerà Quinn e Santana (improvvisamente divenuta amichevole nei confronti di Rachel) a barare le elezioni ed eleggerla Reginetta del ballo.

Unico spunto interessante, anche se forse troppo presente, è quello che accade a Becky. Rifiutata come candidata alla coroncina, perde letteralmente il controllo. Divertenti le sue interazioni con Sue e molto dolce anche la parte con Puck – l’unico personaggio che sta mantenendo la sua maturità acquisita – che ricorda molto da vicino il finale delle favole. Il buonismo di Glee, in questo frangente, non è stato esagerato e quindi è anche abbastanza piacevole.
Per il resto, c’è poco altro da commentare (omettendo ovviamente la ridicola storyline di Blaine che non merita nemmeno un briciolo di attenzione). Le canzoni sono state mediamente orribili, con la sola esclusione della decente “Big girls don’t cry” del gaio trio (anche se Rachel da sola avrebbe fatto meglio).
Glee si è commercializzato all’inverosimile e questa stagione ne è chiaramente il campanello di allarme tra i più evidenti. Non c’è visione del futuro, non c’è reale interesse nel costruire qualcosa che possa durare più di un episodio. È solo un’accozzaglia di elementi vendibili, una strategia di marketing anche ben orchestrata. Ma non parliamo più dei fasti del passato, perché il paragone è, ahimè, assai dolente.
Voto: 4 ½



Veramente una puntata orribile, come hai notato tu ho trovato interessante la sola storyline di Puck e Becky. E le canzoni… brrr!
Concordo. Tra i peggiori episodi di sempre!
Aridatece Rachel.
Vorrei spezzare una lancia a favore del Faberry e di Santana e della multipersonalità di Quinn e della reazione di Rachel.
1)Santana nella scorsa puntata ha capito che Rachel è sua amica, una cosa random si, ma è nel momento in cui ti rendi che stai perdendo qualcosa, ti accorgi di quanto è importante. Quindi dalle premesse della scorsa puntata, è sensato il suo discorso, che ha un intento altruistico, cosa strana ma vera, confermata dal fatto che aiuta Quinn per la corona.
2) Quinn/Rachel hanno un rapporto interessante fin dal pilot. Forse io sono di parte perché le shippero, ma penso che l’intento della scena fosse quello di rendere evidente che Rachel ha sempre creduto che Quinn fosse più di una bella faccia e Quinn ha ricambiato la fiducia di Rachel che ha in lei, facendola diventare prom queen per fare la differenza. Non solo ma per dimostrarle che anche lei la trova una figura a cui ispirarsi(anche quando non erano proprio amiche, Quinn ha sempre invidiato Rachel e la fiducia in sé stessa e nelle sue capacità)
In più la potenza delle loro scene è innegabile:
-Quinn, nella 2×22, aveva espresso il desiderio di essere amata da qualcuno per quello che era e non lo stereotipo che si è ritrovata a interpretare. Rachel le dimostra di volerle bene per com’è e di essere felice di essere sua amica.( ecco perché trovo sensata la loro amicizia in questa stagione)
Una volta visto che ha vinto la corona, non si sente diversa perché Quinn non è più quella ragazzina fragile e alla ricerca disperata di essere accettata. E’ cambiata e le parole di Rachel l’hanno liberata da quello stereotipo che per anni si è portata addosso. Se nello scorso prom piangeva perché credeva di essere solo una bella faccia, ora sta andando a Yale, è riuscita ad alzarsi dalla sedia a rotelle e le si preannuncia uno splendido futuro davanti.
Questa puntata, con la ripresa della storia del prom queen, serviva a dare in un certo senso, un finale a Quinn. Era l’ultimo peso che si doveva togliere per abbracciare appieno la sua individualità e diversità, cosa che Glee ha sempre raccontato.
(in più non sono mai state nemiche nel vero senso della parola… Quinn era solo gelosa di lei e Rachel, nonostante tutto, ha sempre voluto essere sua amica. )
-Rachel invece, dopo che si è bloccata in Choke, ha reagito facendo la vittima, come giustamente le ha detto Santana. Invece di reagire, ha tentato di farsi scivolare la cosa addosso e a pensare a ciò che le rimaneva. Non per dire, ma ha avuto una reazione simile quando ha accettato la proposta di Finn eh. Lei era fissatissima con sta cosa della NYADA.
Penso che sia una reazione sensata, è distrutta e non riesce ad affrontare il dolore di un sogno che lei crede morto.
Vincere la corona, grazie a Santana e Quinn, le ha fatto capire che se è riuscita lei a distruggere lo stereotipo della reginetta bionda e bellissima, allora i suoi sogni non sono così finiti come crede. Le serviva solo qualcosa che le desse uno scossone dal torpore in cui è caduta dopo Choke.
A me pare una reazione normale, specie perché Rachel è cambiata e cresciuta in questi tre anni e ha iniziato a pensare meno a sé stessa e a vedere le cose in una maniera un po’ meno egocentrica e a notare che gli altri possono essere benissimo al suo livello,come nella 3×01.
Pensateci Rachel, l’unica cosa che la differenzia dagli altri è il suo sogno di Broadway. Una volta perso cosa le rimane? Dopo il dolore rimane solo il vuoto e l’apatia e di cercarlo di riempirlo con le cose più a portata di mano e realizzabili che ha: il prom, Finn e i Nazionali.
E in questa situazione si vede Quinn e Finn in foto insieme per il prom. E’ sensata la sua gelosia e l’esagerazione perché crede che Quinn le sta portando via le cose più a portata di mano che ha. Una reazione comprensibile, ed è altrettanto comprensibile quando va da lei e le chiede scusa. Perché passata la rabbia, capisce che Quinn è cambiata e non si merita una reazione del genere.