
Person of Interest non si smentisce nemmeno in questo episodio e ci dona altri 40 minuti di grande fattura. Siamo oramai al ventesimo episodio di questa lunga avventura che, iniziata un po’ in sordina, non ci fa rimpiangere il tempo speso a seguirlo. Perché, senza alcun dubbio, Person of Interest è divenuta di diritto una delle novità più interessanti di quest’anno, ricca di spunti d’azione e non solo. Si ragiona anche, con questa serie, e si vedono aspetti della società descritti in maniera così brutale che colpiscono e risvegliano.


La CIA gli affida un compito importante: andarsene in Cina con la sua partner e recuperare lì un oggetto. Al termine di quest’operazione, tuttavia, Snow gli impone di uccidere Kara, la sua partner, che è compromessa. Una scelta difficile da compiere, anche perché la sua ex lo chiama, disperata, e lui non riesce a conseguire l’obiettivo di recarsi da lei il giorno successivo. L’elemento di grande interesse, tuttavia, è ciò che viene detto in cinese da un uomo sul posto: hanno preso La Macchina. Ora, considerando che Reese sembra non conoscere il cinese (la sua partner sì ma non gli traduce quanto detto) e quindi non ha mai fatto il collegamento con Finch, la storia circa la Macchina si complica notevolmente. È la Macchina che intendiamo noi? E perché è in Cina? Fortunatamente gli autori non sembrano essersi dimenticati degli spettatori e, quindi, paiono del tutto decisi a fornirci ulteriori informazioni circa la sua realizzazione.
Se a Finch viene dato uno spazio piuttosto esiguo, anche la Carter si fa vedere per poco tempo. Su di lei, però, pende una vera e propria spada di Damocle, trovandosi in pieno fuoco incrociato tra l’FBI e la CIA: la prima vuole incastrare il lavoro sporco dei servizi segreti, l’altra vuole far tacere l’FBI e rintracciare Reese (certamente non per una carrambata).
Con il colpo di scena finale, però, Person of Interest raggiunge un altro dei suoi sublimi apici. Reese, nel 2010, era stato ferito da Kara, erroneamente informata circa il suo tradimento. Entrambi, quindi, dovevano eliminare l’altro: non c’era nessuna intenzione di riportare indietro la Macchina e di lasciarli sopravvivere. Come ben sappiamo, però, Reese è evidentemente riuscito a sopravvivere mentre la partner no. Eppure nuovamente tutto si capovolge perché la donna è viva e vegeta ed in cerca di vendetta. Quali siano le sue intenzioni non lo sappiamo, ma di certo aggiungerà nuovo pepe alla storia.
Anzi, paradossalmente, se c’è un difetto attualmente imputabile alla serie è il numero enorme di trame aperte e mai veramente chiuse (perché nessuno ci crede che la questione Elias sia davvero finita qui). Forse un po’ troppe e di certo non si avrà il tempo di sistemarle tutte entro la fine della stagione, oramai imminente. Tuttavia quel che può disorientare (su Finch c’è ancora un mondo da raccontare) può altresì essere certezza di una lunga sequenza di episodi straordinari.
Voto: 8 ½


“Reese, nel 2010, era stato sparato da Kara…”
-e la lingua italiana piange-
Ciao Michele, avevamo corretto subito dopo la pubblicazione…colpa di un refuso. Grazie per la segnalazione comunque.