Con l’episodio Splitsville finisce il famoso Autumn Of Break-Ups preannunciato da diverse puntate e con esso vediamo sparire l’ultimo dei due personaggi più inutili mai portati in How I Met Your Mother, dando l’impressione che solo adesso la stagione possa davvero iniziare.
L’introduzione di Victoria e di Nick all’inizio di questa stagione è stata infatti quanto di più forzato e di poco necessario Himym abbia mai fatto: se per la prima potevamo almeno avvalerci delle – in realtà pochissime – informazioni che avevamo dalle sue precedenti apparizioni, con Nick abbiamo assistito alla conferma che non basta inserire un personaggio e presentarcelo come “ragazzo di Robin” per farcelo piacere, farci affezionare o farci sentire anche solo il minimo attaccamento. Era impossibile guardare Nick e non pensare “Ok, tu sei l’ultimo ostacolo prima che Robin si metta con Barney, quindi levati!”, di conseguenza l’unica cosa per rendercelo almeno un pochino interessante era quella di dargli uno straccio di carattere.
Ma, come direbbe la nostra canadese, Man, he dumb! e probabilmente anche un po’ troppo.
Oh, you guys, I feel terrible now. I always thought they were just made up, like goblins or trolls or dolphins.
Ok, Himym è una comedy, quindi la presentazione iperbolica di determinati difetti è il suo pane quotidiano. Ma era davvero necessario rendere Nick così idiota?! Nella puntata Legendaddy venivano presentate le lacune di ciascun personaggio e anche lì si passava attraverso le cose più assurde (Robin e il Polo Nord inesistente), ma riuscivano comunque a far ridere.
Con questo episodio sembra che abbiano voluto strafare: forse si saranno accorti che avevamo due informazioni in croce sul ragazzo e che quindi non c’era modo di mostrarne la rottura con Robin in modo sensato, ma in sostanza riceviamo più notizie (stupide) su Nick in questo episodio che nei precedenti cinque. Alcune battute sono riuscite nell’intento di far ridere, e forse più per le reazioni di Cobie Smulders, ormai bravissima ad interpretare le diverse sfaccettature di Robin (“I don’t know if we should keep seeing each other.” “You want to start turning off the lights during sex?” “No. God, no.”), ma nella maggior parte dei casi l’esagerazione era palpabile in modo quasi fastidioso – complice anche un Michael Trucco che quando piange è semplicemente inguardabile.
Groins on Ice. Least popular Madison Square Garden holiday show ever.
La parte su Ted in questo episodio, tolta la battuta sopra riportata, è la sezione più debole della puntata. Himym ha ormai definito i suoi personaggi in modo precisissimo, con pregi e difetti, quindi è sempre divertente notare come le loro caratteristiche ritornino ciclicamente, ma a volte diventano solo un escamotage per far fare qualcosa ad uno di loro in attesa di consegnargli un pezzo di trama.
Per intenderci, l’atteggiamento di Lily in questa puntata è assolutamente in character – l’abbiamo vista comportarsi così diverse volte – ed è al contempo inserito in una parte della sua storia con Marshall: l’idea di raccontare l’ennesima evoluzione del loro rapporto da quando hanno avuto Marvin funziona bene, forse perché si è deciso di buttarla più in comedy e di coinvolgere in questo loro momento tutti gli altri. Evitando quindi di isolarli come spesso si è fatto in precedenti occasioni, si produce una parte di episodio divertente e al contempo sensata. Lo stesso ovviamente vale per Marshall, che anzi è ancora più coinvolto nell’intera vicenda dato che il suo “scaricare le tensioni” sullo sport viene direttamente collegato alla squadra di basket e dunque alla storyline di Nick. Vedere un adorabile Jason Segel in ansia per le sorti dello strappo del suo giocatore preferito (“How many weeks? How many weeks?!”) ci riporta finalmente a tempi in cui i coniugi Aldrin-Eriksen sapevano divertire e al contempo convivere in mezzo agli altri non solo come coppia, ma anche come personaggi autonomi.
Ted, invece, vive in funzione della ricerca del suo amore e quando non lo fa o quando sta uscendo da una storia, come in questo caso, sembra non saper reggere il minimo peso della trama: ecco che quindi può far sorridere il suo punto a basket effettuato calcolando spigoli e rimbalzi, ma finisce lì, in una cristallizzazione del personaggio che, ormai lo sappiamo, comincerà a rompersi solo con l’arrivo di un’altra ragazza (sperando sia finalmente la mamma) o al massimo con l’ennesima ricaduta per Robin – e chissà cosa succederà quando quest’ultima scoprirà il motivo per cui lui ha lasciato Victoria.
I am hopelessly, irretrievably in love with her. More than she knows.
E’ difficile rimanere indifferenti quando sullo schermo compaiono contemporaneamente Robin e Barney perché, al di là del fatto che la coppia piaccia o meno, Cobie Smulders e Neil Patrick Harris insieme sono semplicemente perfetti. Il problema grosso di questa parte si trova quindi nella scrittura, non certo delle battute – il discorso di Barney è come sempre ben fatto – ma nella struttura stessa della trama, che ci ha fatto conoscere con largo anticipo le sorti della coppia. Sappiamo che i due finiranno insieme e che arriveranno perlomeno al giorno del matrimonio, dunque non solo tutto ciò che c’è nel mezzo (distacchi, proposte di matrimonio ad altre, fidanzati stupidi e divoratori di candele alla vaniglia) perde di significato, ma anche i momenti di riavvicinamento: si perde l’emozione della sorpresa e si passa il tempo a chiedersi “Sarà in questa puntata che torneranno insieme? Sarà qui che lui le chiederà di sposarlo?”.
E’ evidente che il momento sia molto carico da un punto di vista emotivo, ma l’impressione è che questo dipenda per la maggior parte dalle capacità dei due attori di veicolare quella sorpresa, più che da una trama che forse, anticipando gli eventi con quei flashforward, ha fatto più male che bene.
La puntata, in generale, risulta piuttosto divertente e ben organizzata, anche se i difetti sono ancora ben visibili. L’inutilità di Ted come personaggio indipendente è probabilmente la parte più difficile da sopportare, e vederlo in funzione solo di altri (e di altre) è un vero peccato; tuttavia il resto sembra funzionare meglio del solito e forse, ora che anche la parentesi di Nick si è conclusa, possiamo ufficialmente dare il via all’ottava stagione di Himym: meglio tardi che mai.
Non ho ancora visto l’episodio,lo commenterò per bene quando lo avrò visto,per adesso posso solo dire che è arrivato il momento per il nostro bene e per quello della serie di accelerare e andare il prima possibile al sodo
Concordo, davvero non capisco la scelta dei flashforward che hanno tolto la maggior parte dell’appeal di alcune scene, come quella citata in cui Robin e Barney scaricano Nick.
A me continua a divertire, ma questi particolari fanno purtroppo scendere l’interesse verso la trama generale.
L’episodio mi è piaciuto come i precedenti sotto il punto di vista della comicità e anche come storia (Barney-Robin intendo) ma non capisco perchè fanno delle cose così stupide (ahahaha) gli autori ultimamente: prima le occasioni di litigio ultra-dementi in The Pre-Nup, poi il motivo ultra-demente della rottura Barney/Quinn, etc…e adesso salta fuori (e SOLO adesso salta fuori) che Nick è stupido…ok, è sviluppato anche bene, lo ammetto (la battuta sulla candela alla vaniglia accesa mi ha fatto morire), però ultimamente trovano davvero stratagemmi e giustificazioni orrende che ti fanno pensare: “…ma che ca**?”.
Comunque, pur rendendo il personaggio di Ted sempre più una depressione tropicale (parole di Robin, Disaster Averted), la sua parte mi è piaciuta, soprattutto le interazioni con Lily: “You’re probably all wondering how the T-squares practice went today” “T-what?” e “What-squares?”.
D’accordissimo con la recensione! Finalmente parte questa stagione! Sono stato accontentato con la fine anche di quest’ultima, inutile, storia, e devo dire anche con un certo ritrovato umorismo. Da qui do di nuovo fiducia a questa serie, sperando che non decidano di sprecare un’altra puntata con 20 minuti di scene inutili, come fu qualche settimana fa con la storia del padrino del povero Marvin… E che tornino a dare importanza a Ted, il vero protagonista della serie (in teoria).
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Non ho ancora visto l’episodio,lo commenterò per bene quando lo avrò visto,per adesso posso solo dire che è arrivato il momento per il nostro bene e per quello della serie di accelerare e andare il prima possibile al sodo
Concordo, davvero non capisco la scelta dei flashforward che hanno tolto la maggior parte dell’appeal di alcune scene, come quella citata in cui Robin e Barney scaricano Nick.
A me continua a divertire, ma questi particolari fanno purtroppo scendere l’interesse verso la trama generale.
L’episodio mi è piaciuto come i precedenti sotto il punto di vista della comicità e anche come storia (Barney-Robin intendo) ma non capisco perchè fanno delle cose così stupide (ahahaha) gli autori ultimamente: prima le occasioni di litigio ultra-dementi in The Pre-Nup, poi il motivo ultra-demente della rottura Barney/Quinn, etc…e adesso salta fuori (e SOLO adesso salta fuori) che Nick è stupido…ok, è sviluppato anche bene, lo ammetto (la battuta sulla candela alla vaniglia accesa mi ha fatto morire), però ultimamente trovano davvero stratagemmi e giustificazioni orrende che ti fanno pensare: “…ma che ca**?”.
Comunque, pur rendendo il personaggio di Ted sempre più una depressione tropicale (parole di Robin, Disaster Averted), la sua parte mi è piaciuta, soprattutto le interazioni con Lily: “You’re probably all wondering how the T-squares practice went today” “T-what?” e “What-squares?”.
D’accordissimo con la recensione! Finalmente parte questa stagione! Sono stato accontentato con la fine anche di quest’ultima, inutile, storia, e devo dire anche con un certo ritrovato umorismo. Da qui do di nuovo fiducia a questa serie, sperando che non decidano di sprecare un’altra puntata con 20 minuti di scene inutili, come fu qualche settimana fa con la storia del padrino del povero Marvin… E che tornino a dare importanza a Ted, il vero protagonista della serie (in teoria).