
Nelle serie come Person of Interest, le cosiddette serie serializzate, ovvero quei prodotti nei quali convivono in maniera sostanzialmente paritaria l’anthology plot (il ‘caso del giorno’) e il running plot (la trama orizzontale), gli episodi doppi hanno un’importanza considerevole. In passato, ci sono stati casi eccellenti che hanno utilizzato tale espediente strutturale per far avanzare in maniera decisiva la narrazione o per introdurre sperimentazioni estetiche impossibili attraverso il solo episodio tradizionale; lo hanno fatto E.R., X-Files, House M.D. e non ultimo Fringe.

Donnelly è morto e la caccia all’uomo col vestito è in un vicolo cieco. Sul punto di naufragare in un’infelice binario morto, questo filone viene salvato da un altro, fondamentale, lasciato ‘a maggese’ un po’ di episodi fa: è Kara, ex partner di John nel suo passato da agente segreto, a creare l’incidente che provoca la morte di Donnelly, con lo scopo di catturare John, fargli indossare un giubbotto esplosivo e ricattarlo per recuperare un hard disk per dei mandanti misteriosi, dai quali spera di sapere il nome del mandante della missione nella quale lei e John sono stati incaricati di uccidersi a vicenda – flashback mostrato più volte, episodio presente compreso.

Fortunatamente Finch, figura paterna per eccellenza, mentore di John, mente della coppia, ha le competenze e la fortuna per riuscire a disinnescare la bomba e salvare il suo socio. Dall’altra parte della strada, parecchi piani più in basso, Mark Snow riesce a compiere finalmente la sua vendetta, piazzandosi all’interno dell’auto della donna e causando così la morte di entrambi.
Quest’epilogo chiude sia la storyline di Kara, sia quella dell’uomo col vestito, in quanto la prima muore, mentre per quanto riguarda il caso per cui era a rischio John, la faccenda viene chiusa con l’incriminazione degli agenti dell’FBI corrotti appena defunti.
Due episodi eccezionali che imprimono una forte scossa a questa stagione e che lasciano aperte alcune strade, chiudendone altre. In particolare la faccenda dell’hard disk sarà centrale, così come l’obbligatorio ritorno in campo di Root, e non è escluso che queste due traiettorie narrative possano essere intrecciate.
Voto: 8,5

Io amo questa serie, ma non mi è piaciuto il modo in cui hanno chiuso tutto. Prima muore Donnelly e saluti a the man in the suit, poi muoiono anche Snow e Kara (ci sono rimasto di un male…), che infine abbiamo scoperto essere solo alla ricerca di risposte (anche se con metodi un po’ estremi, molto estremi). Tra l’altro poi, non so voi, ma appena il vecchio ha detto che del tipo non si sapeva nulla, in nessun database del mondo, ci ho messo circa un nanosecondo a capire che si parlava di lui (ma lo si può dire il nome o è uno spoiler?). Giusto perchè a POI piace fare casino. Però non credo che si possano chiudere 2/3 storyline uccidendo tutti i coinvolti e poi non farti nemmeno sapere chi diamine è il vecchiaccio e perchè diamine lui li ha mandati in Cina dopo aver perso (?) un hard disk…Se non si fosse capito, I was deeply in love with Kara e quindi tendo a essere un po’ arrabbiato per il finale, però tutto ‘sto mistero (sapendo poi che prima di qualche episodio non se ne parla più) un po’ infastidisce. Per il resto, Person of Interest è sempre, a mio parere, l’unico crime drama un po’ di spessore e che non sia proprio uno svago carino o più un “crimedy” che è trasmesso dai Big network in chiaro…
ragazzi vi è sfuggita una cosa fondamentale……
il nome sul biglietto era harold………
Il nome sul biglietto non è sfuggito affatto, tanto che è diventato lo screen-cap di questa recensione.
La vicenda dell’uomo col vestito stava diventato troppo lunga e rischiava di diventare un peso sulle spalle della narrazione principale e delle storyline di Root, dell’hard disk e della nuova messa in gioco di Finch a seguito di questo episodio. Per questo sono abbastanza d’accordo con il modo in cui gli autori abbiano deciso di chiuderla.
si ma harold non è il mandante della missione, ma la causa, infatti dicono che lui ha venduto l’hard drive ai cinesi perciò john e kara vengono mandati a recuperarlo. e comunque l’agente donnely viene incriminato per essere il men in the suit, non agenti dell’fbi corrotti.
a parte questo sono piuttosto preoccupato per ciò che potrebbe essere il virus stato diffuso sulla rete, non vorrei che si arrivi ad una situazione come nel season 2 finale di Alphas con il blackout di New York o Revolution, e roba del genere. spero davvero che sarà qualcosa di originale.
Purtroppo ti sbagli. Mark e Kara, agenti FBI presumibilmente corrotti vengono identificati come gli attentatori suicidi e Mark Snow viene incriminato perché corrisponde alla descrizione dell’uomo col vestito, quello a cui Donnelly è sempre stato dietro.
ah è vero! ero convinto che donnelly fosse il cognome dell’agente snow XD li ho invertiti
Ad ogni modo, il nostro Finch viene presentato NON come il mandante della missione in Cina (la missione della CIA non può avere altri mandanti che la CIA stessa…), ma come la causa, come scritto da moonacre. Harold Finch è il nome del misterioso uomo che ha venduto, secondo le informazioni del tipo anziano, l’hard disk ai cinesi. E io lo trovo un cliffhanger niente male che apre risvolti nuovi e davvero interessanti. Sarà davvero interessante, per esempio, scoprire quali fossero state le motivazioni di Finch per questa vendita. Inoltre, immaginando che Finch sappia benissimo che Reese è sopravvissuto proprio a quell’episodio di cui Harold è causa e (uno dei) villain, sarà davvero interessante assistere alle conseguenze dell’inevitabile scoperta della verità da parte del nostro badass preferito. Reese applicherà la stessa filosofia sul ‘passato che non si può cambiare, ma solo fare ammenda’ anche a finch perdonandogli di aver tradito il suo paese e causato una pioggia di missili sulla sua capoccia brizzolata?
Io amo questa serie e questo episodio, per me, è stato incredibile. Incredibile quante cose stavano dentro questi 50 minuti. Bellissimo.