Di settimana in settimana rimango sempre più sorpreso della piega che sta prendendo Girls, partita come serie “corale” su un gruppo di ragazze newyorkesi che cercano la loro strada e diventato il manifesto di una generazione senza futuro, che vive giorno per giorno, lasciandosi travolgere dagli eventi per sentirsi viva.
E’ indubbio che la serie possa essere letta sotto due punti di vista, uno più strettamente televisivo, in cui è bene analizzare ogni processo produttivo (sceneggiatura, regia, recitazione, etc.) ed un secondo più profondo, quasi filosofico, così duro e preciso che ha diviso il pubblico in due parti ben separate. Non tutti gli episodi però sono caratterizzati da un dualismo così prepotente e, anche per esigenze narrative, qualche puntata non può permettersi di staccarsi dalla storyline principale (come è accaduto per la 2×05 e la 2×07, che risultano le migliori di tutta la stagione) e deve sviluppare un po’ di trama.
Nella puntata numero otto assistiamo ad un passo in avanti nel racconto: ritroviamo tutte le ragazze (ad esclusione di Jessa che, dopo l’incontro col padre, continua quella che sembrerebbe una fuga alla ricerca di se stessa) e vediamo come le loro vite stanno andando avanti. E’ interessante vedere come la Dunham abbia voluto dare ampio spazio non solo a tutte le ragazze protagoniste, ma anche ad altri punti di vista femminili (come quello della donna all’incontro degli alcolisti anonimi, quello di sua figlia e dell’amica di Shoshanna sui pattini). E’ chiara l’intenzione di raccontare la realtà da diverse angolazioni e non importa se poi questi personaggi verranno sviluppati meglio o meno, l’importante è descrivere la società contemporanea e i rapporti tra le persone che la compongono.
I ruoli della serie non sono il centro dell’attenzione, ma sono solo un tramite per raccontare altro: i personaggi stanno in scena giusto il tempo di raccontare un modo di vivere il quotidiano, di vivere un’amicizia o un’amore, non importa se sono comparse o ruoli regolari. Oltretutto si cerca di fare ciò puntando su una prospettiva femminile, universo che Lena ha sempre privilegiato.
L’episodio, intitolato It’s Back, si concentra su alcuni ritorni, senza però esplicitare quale sia il particolare ritorno del titolo. Ne vediamo infatti quattro, che hanno un significato e un’importanza diversi. Il primo è quello di Hannah che, sapendo di dover incontrare i suoi genitori, ritorna a quella condizione psicologica che probabilmente l’ha spinta a trasferirsi a New York: la vediamo quindi ricadere nel suo disordine compulsivo, infatti l’unica cosa che Hannah fa in tutta la puntata è ripetere per otto volte l’azione che deve svolgere e litigare con i suoi genitori. La loro figura è così ingombrante che la sola presenza porta Hannah ad una reazione spropositata; il contatto con i genitori (intesi sia letteralmente, che come altri rispetto alla sua generazione) le porta un’ansia incontrollabile che sfocia in un disagio visibile.
Il secondo ritorno è quello di Shoshanna sullo schermo: era da qualche puntata che la ragazza non si vedeva proprio e comunque tanto spazio non l’aveva mai avuto. Anche per lei viene messo in scena il grande problema dell’incomunicabilità: mentre Hannah non riesce a comunicare con i suoi, Shoshanna non comunica con il suo fidanzato (molto più grande di lei), che non vuole capire il suo bisogno di andare alla festa, e non comunica con la sua amica, che la ascolta annoiata e poi se ne va nel bel mezzo del discorso. Mentre Hannah risponde a questo stress con un disturbo compulsivo, Shoshanna prima abbandona la festa – e la sua amica – in anticipo e poi tradisce Ray con un ragazzo appena conosciuto.
Il terzo ritorno è quello della coppia Marnie/Charlie, che rivediamo a ruoli quasi invertiti. Ora è il ragazzo ad avere fortuna (grazie alla creazione di un app) mentre lei lavora ancora come hostess. Oltre a sottolineare la tendenza di Marnie ad interessarsi a ragazzi che non la vogliono (prima si innamora dell’artista che la invita alla festa come accompagnatrice stipendiata, poi si interessa di nuovo a Charlie, che ora non ha più bisogno di lei e non le dedica neanche troppe attenzioni durante il loro incontro a sorpresa), l’incontro porta la ragazza ad una nuova consapevolezza di quello che vuole, forse proprio perché ha visto il suo ex sulla via della realizzazione professionale. Ma Marnie, che fino a poche puntate prima cercava lavoro come curatrice in una mostra d’arte, ora dice che vorrebbe cantare, aspirazione difficile da realizzare. In questo caso, pur cercando delle risposte per il suo futuro, la ragazza non riesce neanche a pensare a qualcosa di concreto, rendendo vano quel momento di riflessione che poteva portarla ad una svolta.
L’ultimo ritorno è quello di Adam, un ritorno al passato, a quando aveva una vita slegata da Hannah. Lo vediamo protagonista di un segmento di puntata in cui abbandona la speranza di un ritorno di fiamma, ma comunque non smette di parlare di lei e si sfoga con degli sconosciuti sul fatto che prima la ragazza l’abbia fatto innamorare e poi l’abbia gettato via. Nonostante le sue parole e il successivo appuntamento al buio andato a gonfie vele, lo vediamo però sempre legato ad un’idea di coppia con Hannah e non escludo che, come nel finale della prima stagione c’è stato un allontanamento, nel vicino finale della seconda ci potrebbe essere un riavvicinamento dei due.
Nell’insieme la puntata fila liscia e l’ingresso più attivo di Marnie, Shoshanna e Adam è molto piacevole, soprattutto dopo diverse puntate in cui facevano solo da contorno. Ora le vite dei protagonisti sembrano slegate le une dalle altre, si pensi solo che le uniche due che interagiscono sono Marnie e Shoshanna e lo fanno solo durante una breve passeggiata. Quello che manca è forse quell’atmosfera di coralità che caratterizzava la prima stagione e che ora si è persa del tutto. A due puntate dal finale la curiosità di sapere come si concluderà questa stagione è tanta, soprattutto per conoscere le sorti dell’amicizia tra le ragazze, mai tanto instabile come ora.
Il blog Seriangolo.it utilizza i cookie per migliorare l'esperienza di navigazione; le informazioni acquisite vengono utilizzate da parti terze che si occupano di analizzare i nostri dati web, pubblicità e social media. Proseguendo la navigazione, si autorizza il loro uso.AccettoCookie Policy
Cookies Policy
Privacy Overview
This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
Ti piace Seriangolo? Seguici sulle nostre pagine Facebook e Twitter!