
Il panel di Game of Thrones quest’anno è stato moderato da Elvis Mitchell, critico cinematografico, e ha visto la partecipazione degli autori Weiss e Benioff, degli attori Peter Dinklage (Tyrion Lannister), Michelle Fairley (Catelyn Tully), Kit Harington (Jon Snow), Rose Leslie (Ygritte), Richard Madden (Robb Stark), Emilia Clarke (Daenerys Targaryen), John Bradley (Samwell Tarly) e chiaramente lui, l’autore dell’intera saga, George Raymond Richard Martin (salutato dal moderatore con un sincero “bastardo senza cuore”). Assente annunciato – a differenza dell’autore che sembrerebbe averlo sostituito – è Nikolaj Coster-Waldau (Jaime Lannister).
Il panel si è aperto con il video “Hard to Say Goodbye to Yesterday” che raccoglie tutti I personaggi morti nel corso delle tre stagioni finora trasmesse. Impossibile non soffermarsi ad omaggiare gli attori che hanno incarnato i due personaggi fondamentali morti in questa stagione, ossia Madden e Fairley per la loro straordinaria interpretazione di Robb e Catelyn Stark.
Dopo aver ribadito la centralità del copione (molti degli attori, infatti, non hanno letto i libri né intendono farlo fino alla fine del loro ruolo nella serie), Rose Leslie ha ribadito che per Ygritte il tradimento di Jon Snow è stato lancinante: probabilmente la donna non poteva accettare che il bastardo di casa Stark fosse ancora davvero fedele a Westeros.

John Bradley ha poi parlato dell’eroismo del suo Sam: “Penso che Sam sia sempre stato un eroe. Credo che ci sia una forma di coraggio nell’attaccare il nemico con tutto se stesso e scongiurare ogni vibrazione negativa, ma credo sia a volte più coraggioso subire le punizioni, essere considerato il perdente per tutto il tempo. E Sam è molto più così”. La scelta di usare l’ossidiana non è stata legata ad una qualche conoscenza, ma dal coraggio e dalla paura insieme: “È stato fortunato nel trovare l’arma giusta”.
Si passa poi a parlare di figure paterne. Se Harrington sostiene che Jon Snow diverrà indipendente dall’idea di cercare continuamente una figura genitoriale, Dinklage sostiene che Charles Dance è stata la scelta perfetta per rappresentare Tywin Lannister. “Girare scene con lui è sempre emozionante, sono scritte terribilmente bene”; inoltre crede che “ciascuno dei tre figli di Tywin siano tre parti di un tutto; ciascuno di loro manca in qualcosa che gli altri due possiedono”.

Mitchell ha chiesto poi a Richard Madden le sue impressioni su Robb prima della sua uccisione, quando era felice ed in pace. Madden ha risposto che ha cercato di ricreare l’atmosfera del libro, in cui non era possibile immaginare cosa sarebbe accaduto a Robb da lì a poco. Circa l’uccisione della moglie (che non avviene nei libri, ma in quel caso si tratta di tutto un altro personaggio) gli autori sostengono di non averla mai messa in dubbio.
Passando poi alle domande dal pubblico (subito dopo una scena eliminata tra Tywin e Pycelle), un fan ha chiesto a Martin se avesse intenzione di scrivere un prequel dedicato alla conquista del potere da parte di Robert Baratheon. George Martin ha sostenuto di dovere ancora da finire “Winds of Winter” e “A dream of Spring”, gli ultimi due libri delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, e di doverlo fare con una certa fretta per non incorrere nei problemi legati ai tempi rapidi della serie TV. Inoltre, se anche dovesse decidere di ambientare altri libri in questo mondo, sicuramente non riguarderebbe la guerra del Tridente, ma forse i progenitori Targaryen. Circa quindi la speranza di vedere Sean Bean vestire nuovamente i panni di Ned Stark per un eventuale prequel, Martin se ne scusa, pur sostenendo che “è sempre triste vederlo morire; ma lo fa così dannatamente bene!”.
Un fan ha poi chiesto alla Clarke cosa si prova nell’interpretare una donna forte la cui femminilità diventa un valore contro lo stereotipo della principessa da salvare. La Clarke ha ovviamente sostenuto che interpretare Daenerys “è la più grande soddisfazione per un attore. Non avrei mai potuto sperare, andando a scuola di recitazione, di interpretare un personaggio femminile così forte.”

Il panel si conclude così, senza alcuna anticipazione sulla quarta stagione (ma d’altronde anche lo scorso anno è stato piuttosto magro). Considerando, però, che mancano qualcosa come 9 mesi alla premiere della quarta stagione, tale notizia non ci stupisce per niente.
P.S. Si è verificato anche un fatto curioso a questo panel: mentre si festeggiava la nomination della Clarke agli Emmy, è apparso anche Jason Momoa (Khal Drogo) che, dopo aver baciato la sua ex compagnia di set, ha anche affermato sibillino “Non sono ancora morto!”.
Ecco qui il video dedicato a tutti i personaggi morti in questi tre anni:
A seguire invece il video dell’intero panel:

“E’ sempre triste vederlo morire; ma lo fa così dannatamente bene!” Il più grande assassino narrativo della storia sull’interprete più ammazzato sempre. TERALOL
Scusate ma nel memoriam… si sono dimenticati di Syrio Forel o sono io che non lo vedo???
Non è sicuro che sia morto, o almeno non è stato mostrato, penso che sia per questo.
uhm… effettivamente ho visto un po’ su internet e ci sono svariati forum in cui si mette in dubbio la sua morte. Allora mi viene da pensare che nonostante non abbiano anticipato nulla sulla prossima stagione, il Memoriam è un po’ uno spoiler, come a dire: chi c’e’ qui e’ sicuramente morto, chi non c’e’ ritornera’… perche’ mi pare che nel video non facciano vedere nemmeno il figlio di ser Davos… Anche perche’ ci sono altri personaggi (ad esempio la septa di Sansa e Arya) che rientrano nel video eppure non si vede quando viene uccisa. Sai che figata… (=