
.
9×10 Mom And Dad
Partiamo però dal decimo episodio, che affronta in modo tutto suo i sempiterni problemi di Barney con sua madre: il suo volere a tutti i costi il ricongiungimento familiare tra lei e il padre nasce da un’infanzia rubata, come abbiamo potuto vedere negli anni scorsi.
HIMYM è comunque brava a mostrare dei problemi reali e seri sempre in chiave tragicomica, affrontando temi importanti sotto una luce colorata e divertente (sempre interessante notare le differenze tra i due fratelli Stinson – il bianco e il nero, lo sciupa femmine e il gay, entrambi comunque portati per il sesso e non per le relazioni a lungo termine).
Così come anche Robin ha degli evidenti problemi familiari, dalle più classiche daddy issues al legame spezzato con la madre, Barney è il suo esatto contraltare, ancora speranzoso di poter vivere quegli anni felici della giovinezza che per colpa dei genitori non ha potuto avere.

Il tema di puntata si riverbera anche sulla strana coppia Marshall-Daphne, ancora in viaggio (finalmente?) per l’ultima volta. Due genitori agli opposti, con Daphne ormai quasi arresa all’evidenza di perdere l’amore di sua figlia per una vita che non le permette di starle accanto come vorrebbe; dall’altro lato il genitore super-presente Marshall, che si immedesima nella situazione e aiuta Daphne a raggiungere senza intoppi la simulazione Onu della figlia. Scena non molto riuscita, in quanto abbastanza telefonata e prevedibile.
La puntata quindi è costruita benino, meglio di qualche episodio di inizio stagione e di quella passata, anche se manca ancora quella verve comica che fa piangere dal ridere noi spettatori anche dopo i titoli di coda.
VOTO: 6½
9×11 Bedtime Stories

L’episodio non è da ricordare tra quelli più divertenti in assoluto di queste 9 annate, ma spicca sicuramente per originalità di scrittura e per inventiva: non è di certo facile scrivere un’intera puntata in rima, dando un senso perfettamente compiuto a tutto quello che viene detto.
Anche le storie raccontate sono abbastanza divertenti da ricordare il vecchio non sense che ha contraddistinto le sequenze più riuscite della serie, soprattutto i significati abilmente nascosti nella comicità che, se notati, ci fanno anche un po’ riflettere (basti pensare alla torta di matrimonio ingurgitata da Robin – un ammonimento al personaggio per una scelta forse troppo avventata nel volersi legare per sempre a Barney?).
Ben riuscite le altre due sequenze che vedono protagonisti Ted e Barney: per il primo il solito appuntamento andato a male con colpo di scena finale; per il secondo un incontro tra i playboy della città per capire chi ha subìto il torto più grosso per un’invasione di territorio.
La cosa che spicca in entrambe le scene è che, gira che ti rigira, il protagonista è sempre e comunque Barney: nella seconda pare ovvio, ma anche nella prima Ted diventa un mero pupazzo della trama, facendo vincere la contesa della ragazza ancora all’amico biondo. Anche qui nulla sembra essere lasciato al caso: Barney – al momento – sta battendo su tutta la linea Ted, andando a sposare quella che l’architetto crede ancora essere l’amore della sua vita: ecco allora la metafora inserita nel racconto di Marshall.

In sostanza, la puntata non porta nulla di nuovo alla trama ma è geniale sotto molti aspetti: non può che segnare un punto a favore di quella ripresa che si era intravista già nelle precedenti settimane.
VOTO: 7½

Completamente d’accordo con entrambi le recensioni, complimenti per gli autori per aver scritto un episodio totalmente in rima, chissà quanto ci avranno messo.
Comunque non mi ero accorto di questi significati nascosti, complimenti per averli trovati.
la puntata in rima è stata sicuramente una sfida impegnativa e sono riusciti a fare qualcosa di originale, ma io arrivata a questo punto di puntate filler non ne posso davvero più. Sarebbe bastato poco, pochissimo – a mio avviso – per rendere questa puntata un po’ più importante ai fini della trama, inserendo qualche dettaglio funzionale alla storia, invece niente. Speriamo davvero nelle prossime, comunque in linea di massima sono d’accordo sui voti.
Comunque credo che dalla seconda parte in poi non vi saranno più filler, almeno lo spero.