Due anni fa la ABC aveva trovato la nuova gallina dalle uova d’oro: si trattava di Once Upon a Time, una serie tutta incentrata sulle favole, che metteva in campo buoni sentimenti e ottimi ascolti; con la seconda annualità gran parte del successo è stato gettato al vento tra lo stupore generale. E ora? Terza stagione ancora lontana dai fasti del primo anno, ma in evidente miglioramento.
L’abbiamo già detto tante volte: la seconda stagione di Once Upon a Time è l’esempio perfetto di come una serie partita benissimo possa, per mancanza di idee o incapacità di rinnovamento, perdersi per strada e prendere delle colossali cantonate. Come spiegare altrimenti alcune insensatezze e pericolose derive che ci hanno deliziato lo scorso anno? Certo, segnali che gli autori non si fossero bruciati tutti i neuroni erano percepibili nell’ottimo episodio dedicato a Cora; erano stati sufficienti Greg e Tamara a mandare al diavolo di nuovo ogni nostra speranza.
Come però evidente ed innegabile, qualcosa è cambiato. Gli autori devono aver fatto seriamente mea culpa ed hanno realizzato una prima parte di stagione che, seppure non ancora all’altezza del primo anno, si mette alle spalle il passato con decisione e convinzione. Ciò è tanto più palese, poi, considerando lo strano Winter Finale che, se escludiamo gli ultimi – deboli – minuti, avrebbe benissimo potuto rappresentare una chiusura di serie televisiva. Probabilmente in fase di scrittura è stata sentita, per rinverdire la narrazione, la necessità di resettare tutto, ripartire da quei punti forti che caratterizzavano il primo anno – fenomeno novità, le favole rilette e soprattutto un grosso obiettivo unitario da collante – per provare di nuovo a tornare seriamente in carreggiata.
Il primo punto, forse essenziale, di merito quest’anno è rappresentato dalla storyline di Peter Pan, un bambino che si rifiuta di crescere ben diverso da quello a cui siamo abituati (ma se Capitan Uncino fa gli occhi dolci e parteggia per i buoni…); come altre volte accaduto, quando si lavora di scrittura i risultati sono immediatamente evidenti. Il legare le vicende di Peter Pan con quelle del padre di Tremotino, presenza oscura di tanto in tanto ricordata ma sinora mai presentata, è stato il piano perfetto sul quale giocare. Portare tutti i personaggi principali in un ambiente loro nemico, con un’unica forza avversaria, ha dato nuova linfa a molti personaggi spentisi con il tempo.
Regina, che lo scorso anno ha vinto il premio incoerenza, non è certamente tornata ad essere quella di un tempo (quanto ci torna in mente quando viene vestita nuovamente in quel modo!), ma realizza nuovamente un percorso più sensato e, alla fine, diretto verso la redenzione. La scelta di sacrificare tutto, di donare ad Emma e Henry un nuovo passato in cui lei consapevolmente non esiste, è il coronamento di un percorso sicuramente accidentato, ma che almeno ha visto nella sua conclusione – temporanea – il proprio esito migliore. Adesso che tutto tornerà come prima, che tutti loro saranno nuovamente nella Foresta Incantata a fare ciò che sanno fare meglio, Regina potrebbe riguadagnarne in appeal (e ricordiamo che secondo Campanellino troverà il vero amore in Robin Hood).
Più in secondo piano in questa prima parte di stagione è stato invece Tremotino che, per lungo tempo, non è stato chiaro nei suoi movimenti e nei suoi obiettivi. Solo quando si è scoperta la verità tutti i punti sono stati finalmente collegati; da sottolineare, tra l’altro, la straordinaria intuizione autoriale di mostrare nel padre di Tremotino i vezzi fisici che l’Oscuro poi replicherà ed anzi esagererà. Tutto ha avuto inizio con il padre e tutto è con lui terminato. Ora, personalmente ho seri dubbi che gli autori abbiano davvero ucciso uno dei personaggi più amati in assoluto; anche la freddezza del suo abbandono lascia presupporre un ritorno futuro. In ogni caso, però, il sacrificio funziona (nonostante l’ingenuità da cui questo gesto scaturisce). Gli altri personaggi, pur non brillando di luce propria, portano a casa il minimo sindacale.
Certo, di difetti Once Upon a Time non è affatto esente: i più evidenti riguardano sempre una certa superficialità di realizzazione, soprattutto in situazioni facilmente evitabili. Esempio chiaro è l’obbligo di rivelare i propri segreti per costruire il ponte che salverà Baelfire: non sto nemmeno a sottolineare quanto poco sottile sia l’intento di smuovere le acque; se a questo aggiungiamo che siamo di fronte ad un triangolo amoroso dei più deboli e meno interessanti, il quadro è completo. Come questi, ce ne sono molti altri di errori e di situazioni di fastidio ma sono sicuramente più contenuti che in passato.
Stando a quanto prospettato per il futuro (a questo link trovate il promo per la seconda parte della terza stagione) di carne al fuoco potrebbe essercene moltissima e l’arrivo di un nuovo villain renderà certamente tutto più attraente; sebbene l’esperienza ci induca ad indugiare, non possiamo che ammettere per la prima volta un interesse per ciò che deve ancora accadere. Augurandoci sinceramente di non incappare mai più in un taser killer.
Non ho letto la recensione solo la fine per farmi un’ idea e da quel che ho capito , la stagione vi sta piacendo abbastanza più della precedente .
Io la sto aspettando in italiano su fox , ma leggo commenti del tutto diversi , infatti non vedo l’ ora per farmi un mio giudizio c’ è chi dice che è la fine di OUAT , c’ è chi dice che sta ricrescendo , c’ è chi dice che gli episodi migliori sono alcuni tipo l’ 11 mentre altri dicono che è il peggiore di OUAT , non vedo l’ ora che cominci in italiano !!! 🙂 (anche se so già che molto probabilmente mi dovrò subire molta computer grafica di OUAT :O )
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Non ho letto la recensione solo la fine per farmi un’ idea e da quel che ho capito , la stagione vi sta piacendo abbastanza più della precedente .
Io la sto aspettando in italiano su fox , ma leggo commenti del tutto diversi , infatti non vedo l’ ora per farmi un mio giudizio c’ è chi dice che è la fine di OUAT , c’ è chi dice che sta ricrescendo , c’ è chi dice che gli episodi migliori sono alcuni tipo l’ 11 mentre altri dicono che è il peggiore di OUAT , non vedo l’ ora che cominci in italiano !!! 🙂 (anche se so già che molto probabilmente mi dovrò subire molta computer grafica di OUAT :O )
Tremotino è sempre il migliore !