
In una stazione scientifica situata in mezzo all’Artico, qualcosa in laboratorio va tremendamente storto: ovviamente non ci è dato di sapere in quale prova si siano lanciati gli scienziati, possiamo solo lontanamente immaginarlo.
Gli esperimenti prendono quindi una piega inaspettata e catastrofica: vengono chiamati ad indagare il Dottor Alan Farragut (Billy Campbell, The Killing) e le dottoresse Sarah Jordan (Jordan Hayes) e Julia Walker (Kyra Zagorsky), facenti parte del CDC di Atlanta. Tra intrecci familiari e amorosi, i tre si trovano catapultati in una realtà da incubo, dove la verità è ben lontana dall’essere quella che sembra.

Oltre a questo filone narrativo, che speriamo non infici troppo la buona riuscita del racconto, Helix riesce comunque ad immergerci nell’atmosfera un po’ claustrofobica della base, dove un virus sconosciuto ha mietuto le prime vittime in una maniera che definire abominevole è fin troppo poco. Lo show usa con forse troppa accademia i topoi del racconto horror: l’isolamento del luogo dove avvengono le vicende, un personaggio super misterioso che è evidente nasconda qualcosa, la bella da proteggere e il protagonista senza macchia e senza paura. Anche lo splatter ha il suo giusto spazio, questo sì ben bilanciato e anche ben realizzato: alcune sequenze potrebbero solleticare gli stomaci più deboli.

La serie usa tanto anche il meccanismo citazionale: basti pensare appunto all’ambiente che avviluppa la vicenda, che ricorda forse fin troppo bene il climax de La Cosa – tanto che alcune sequenze sembrano quasi identiche, come l’arrivo dei dottori con l’elicottero e la malmessa sala degli esperimenti. Altre due citazioni riprendono opere molto famose: la sequenza in cui il Maggiore Balleseros si ritrova nei condotti di areazione e che cita apertamente la famosa scena di Die Hard e il “Frak!” che si ritrova ad esclamare la dottoressa Doreen Boyle, citazione autoreferenziale di Moore al suo celeberrimo Battlestar Galactica.

Helix è senza ombra di dubbio un horror – e questo lo avevamo capito –, ma deve cercare di staccarsi il più possibile da quel filone di film tutti uguali che si è soliti proporre negli ultimi anni: l’horror fantascientifico non deve essere per forza di facile comprensione e a disposizione di quel pubblico che cerca in una serie tv solo un prodotto con cui staccare il cervello. Film come Alien, per fare un esempio, mescolano molto bene la parte orrorifica visiva a quella più mentale: proprio quest’ultimo punto sembra mancare al momento a questo nuovo prodotto.
È evidente che sia ancora prematuro poter giudicare una stagione intera, l’idea che ne sta alla base e la sua realizzazione: decidiamo quindi di dare qualche possibilità ad Helix, che comunque, al momento, riesce a disseminare qualche indizio interessante che ci porta a seguire le prossime puntate.
VOTO: 6+

Visto le prime 2 puntate e non mi ha entusiasmato…ma neanche Battlestar Galactica mi era piaciuto, invece poi si è rivelato un vero gioiello!!! Quindi aspetterò per le conclusioni!!
Una considerazione; quando sono fuori non si vedono nuvolette di fumo bianco quando parlano, mi ricordo in una puntata della seconda stagione di BG che sono chiusi in una cella frigorifera e mentre parlano niente nuvoletta…non gli piacciono proprio a Mr Roland D. Moore 😉