
Sono solo tre gli episodi andati in onda ad ora di The Strain (il terzo è stato ieri mostrato in anteprima al Comic Con riscuotendo un buon successo), ma già questa serie sembra essere pronta a conquistare una buona fetta di pubblico. I tre produttori sembrano essere intenzionati ad andare avanti per ben cinque stagioni: la prima coprirebbe il primo libro, la Progenie, mentre gli altri due libri andrebbero divisi in due per un totale di 65 episodi (13 per stagione). Un progetto sicuramente ambizioso, ma i buoni ascolti della premiere, che hanno realizzato il record stagionale per FX, lasciano ben sperare.

Il panel è eccezionalmente durato due ore – ma nella prima è stato trasmesso il terzo episodio della prima stagione, poi mandato in onda su FX – ed ha alternato come al solito domande dal pubblico e domande da parte del moderatore. Del Toro ha sottolineato molto la sua intenzione di dare maggior risalto ai personaggi latino-americani per tirarli fuori dallo stereotipo della gang messicana: proprio per questo Gus (che cambierà moltissimo in futuro) e Nora saranno personaggi fondamentali e, se tutto va secondo i piani, il prossimo anno ci sarà spazio anche per un wrestler messicano.
Si è chiaramente fatto riferimento ai cartelloni che FX ha dovuto ritirare perché era riuscito a disgustare molti automobilisti – la natura è disgustosa, ha ribadito del Toro – anche se a dirla tutta la FX ha colpito nel segno con quei cartelloni, attirando certamente l’attenzione di chi era alla ricerca di horror.
Inizialmente del Toro – che non aveva intenzione di scrivere una trilogia – aveva proposto The Strain alla FOX ma il network di Rupert Murdoch voleva trasformare la serie in una commedia. A quel punto si è pensato di scrivere con Hogan le vicende che si sarebbero volute trasportare in tv in una serie di libri e al termine della trilogia FX si è rivelata interessata al progetto, lasciando loro anche campo libero.

Si è poi discusso delle varie scelte di casting, soprattutto soffermandosi sulla volontà di avere Sean Astin nei panni di un traditore, proprio lui che ha sempre interpretato i fedeli alleati dei protagonisti (come Sam nel Signore degli Anelli). Non molte informazioni, dunque, ma la serie è appena all’inizio e soprattutto è ancora in onda. La conferma per una seconda stagione non c’è ancora, ma se gli ascolti continueranno così, ci sono ottime speranze.
