
Inutile dire che, invece, May Be The Last Time riesce proprio nell’impresa impossibile: esattamente quando si pensava che peggio di così le vicende non potessero andare, ecco che si para davanti ai nostri occhi la summa di tutto ciò che non si deve fare quando si scrive una serie televisiva. È impresa ardua chiudere una serie alla settima annata quando già le ultime stagioni non sono state proprio il fiore all’occhiello degli autori, ma nessuno poteva immaginare uno sfacelo di questo livello.
Ora, facciamo un po’ il punto della situazione
L’Hep V doveva essere il vero nemico della stagione, quello che – attraverso uno stuolo di vampiri malati e assetati di sangue – avrebbe dovuto rappresentare una minaccia autentica per Bon Temps e tutto il fantastico mondo che lo popola. Quali sono invece le reali conseguenze?

Arriviamo infatti alle altre conseguenze dell’Hep V, che prendono forma a casa Compton con Bill, Jessica e Sookie: un luogo pieno di interesse, in cui solo decidere chi debba rispondere al telefono diventa argomento di discussione, figurarsi il resto. Questa parte delle vicende è quella che più di tutte racchiude l’assoluto no-sense di questa stagione, in cui lo scopo del gioco pare essere quello di trovare il modo più ridicolo per resuscitare personaggi del passato, e tutto questo senza smuovere di un millimetro la trama – che, voglio dire, non è nemmeno una cosa semplice, bisogna proprio impegnarsi.

Ah. Il flashback.

Evidentemente no. Ecco, se anche si dovesse scoprire che i flashback del magico mondo dei Compton sono fondamentali per capire tutto – e c’è da dubitarne – la struttura mostrata in queste puntate non riuscirebbe comunque a perdere le sembianze di “banale errore in fase di montaggio”.

Non si dovrebbero sprecare parole ulteriori per questo finale di puntata ad alto tasso di prevedibilità, se non fosse che nemmeno in questa scena la coppia Moyer-Paquin riesce a dimostrare non dico entusiasmo, ma almeno volontà di finire questa serie dignitosamente.
E se non ci credono nemmeno loro, dovremmo farlo noi?

Per quale motivo Sarah Newlin debba avere le allucinazioni, ad esempio, non è chiaro: se si esclude che questo permette di riportare in scena alcuni personaggi del passato – e, come ormai si è capito, questo è uno degli obiettivi della stagione –, non c’è davvero alcun apparente motivo per le scene mostrate. O meglio: il delirio di onnipotenza stava entrando di diritto nella caratterizzazione del personaggio, ma non basta farle dire “I am the cure! I am the Messiah” per costruire adeguatamente questo percorso. Senza alcuna introduzione sensata, le allucinazioni sembrano una scelta buttata a caso e senza alcun criterio di base.
Ma, del resto, non è l’unico momento senza senso della puntata: il “magico mondo dei dildo”, cioè la magione di Violet, è messo lì giusto per inserire il tema “sesso” in varianti che non siano né il classico sogno post-V (come quello di Arlene) né l’unione discutibile dei due coprotagonisti di cui prima. La sparizione di Adilyn e Wade si trascina per l’intera puntata senza alcun mordente, e la stessa vendetta di Violet nei confronti di Jason e Jessica appare smorzata e frenata dalla necessità di riempire l’episodio con altri minuti dedicati alla ricerca dei ragazzi.

Ecco che, quindi, May Be The Last Time diventa la speranza davanti a questa puntata: che sia davvero l’ultima volta in cui assistiamo ad uno scempio del genere. True Blood un tempo rappresentava del buon trash, ma anche quando ha smesso di esserlo era comunque un passatempo estivo che riservava, in mezzo a scelte discutibili, svolte interessanti o quantomeno godibili. Ora non è più nemmeno quello, e a tre puntate dalla fine è impossibile pensare che si potrà arrivare a livelli accettabili di chiusura. Ma che almeno non ci venga mai più riproposto un infimo livello come questo.
Voto: 3

Questo è stato uno degli episodi più imbarazzanti di True Blood, e purtroppo non per le giuste motivazioni. Quello che stanno facendo è scandaloso: come si può lasciare andare un’ultima stagione in questo modo? Qui non si sta nemmeno parlando di una trama debole o poco azzeccata (come poteva essere la tanto vituperata storyline delle streghe); qui si sta ancora “cercando” una trama.
Non posso che concordare con ogni singola parola di questa recensione.
Concordo in pieno con la recensione, che, tra parentesi, mi ha fatto sbellicare dalle risate.
Episodio peggiore della storia di True Blood.
Peccato perchè secondo me i 3 episodi che lo hanno preceduto erano, sotto certi aspetto, almeno sufficienti!
Ho sempre accostato TB a Dexter, perchè entrambe accomunate da una parabola discendente davvero imbarazzante 🙁
Speriamo davvero che questo sia l’ultimo episodio orribile!
It’s Dexter all over again u.u
eeeeh sì, purtroppo Dexter ha insegnato. Male, ma ha insegnato.
Credo che il fatto che mi sia dovuta auto-forzare a guardare l’episodio la dica lunga D: E’ assolutamente imbarazzante constatare che 1.si tratta di un settimo episodio della stagione finale 2. la trama NON esiste. Non è inutile né sviluppata male. Non c’è. 3.Quel calderone di personaggi che tormentano Sarah Newlin sarà per sempre un punto interrogativo.
In sostanza si tratta di un episodio terribile e che rasenta il ridicolo, in confronto i precedenti sono quasi da sufficienza ( scherzo.)
Nota di demerito:
Sookie, ma dove diamine ti corri?!