Helix torna con la seconda stagione, un po’ in sordina rispetto al lancio della prima ma con interessanti novità. La serie non si è distinta per una brillante scrittura nella prima annata (tanto che è finita nei Flop 2014), ma con questa seconda stagione gli autori hanno la possibilità di inventarsi qualcosa di totalmente nuovo, con l’obiettivo di sorprendere: con questa premiere ci sono parzialmente riusciti.
Con la conclusione della prima stagione, Helix aveva chiuso definitivamente il capitolo dei ghiacci, portandoci con un’ellisse temporale nel futuro, dove un avvenire oscuro aspettava i protagonisti. L’unico modo per riportare un po’ di entusiasmo negli spettatori era compiere una scelta netta: fare (quasi) tabula rasa di quello che era successo nella prima annata e inserire i personaggi in un contesto totalmente nuovo, sia per rinfrescare il loro già stantio spessore, sia per mettere un po’ di pepe alla storia che l’anno scorso non era quasi mai decollata a parte qualche piccola e felice intuizione. “San Jose” quindi ribalta completamente il mondo di Helix e il climax con cui ci eravamo abituati a seguire la serie: dal freddo bianco dei ghiacci al verde accesso dei tropici, in un’isola di fin troppo lostiana memoria che mantiene il senso di “camera chiusa” e di distacco dalla realtà che ci circonda.
Fin da subito il concetto è chiaro: ancora una malattia infettiva ha colpito, ancora i nostri del CDC sono chiamati ad indagare e ancora una volta la situazione precipita in maniera repentina. Helix ha purtroppo questo difetto, ovvero far suoi tutti i topoi dei film di serie B e mischiarli con delle idee di sceneggiatura che, prese a sé stanti e lette in maniera diversa, così stupide e mal pensate poi non sono affatto.
Si nota già questo andazzo nei primi minuti della puntata, quando il Capitano della nave lascia andare sull’isola misteriosa quelli del CDC per due settimane, minacciandoli e avvertendoli che c’è poco segnale e che l’isola è difficilmente raggiungibile. Ma il cibo? Viveri in generale? Sistemazioni per la notte? Ecco, sono questi dettagli che rovinano alcune buone idee che fanno da struttura alla puntata e alla serie stessa: per esempio, lo slittamento temporale delle due storyline non sarà una novità pazzesca ma è comunque una buona idea per far girare la storia, e per darle quella spinta in più che serve a movimentare il racconto.
Al di là degli evidenti limiti tecnici, la puntata ha comunque dei buoni spunti, anche se ispirati come dicevamo prima senza ombra di dubbio a Lost: Steven Maeda firma questa sceneggiatura ben consapevole del suo passato nella serie di Lindelof e Cuse (era co-produttore esecutivo) e inzuppa l’episodio di elementi caratteristici di quest’ultima: gli strani abitanti della giungla, le trappole sparpagliate per l’isola, l’attracco per le barche, le baracche sparse qua e là incredibilmente somiglianti a quelle della Dharma, i giochi temporali. Sia chiaro, non è un limite citare o rendere omaggio a una serie, per di più se ci si è lavorato: certo è che il troppo stroppia e rischiare di mescolare così in profondità le due serie tv può portare a risultati contrastanti.
È sicuramente straniante tutta l’ambientazione ma soprattutto i nuovi personaggi, che sembrano fare parte di una setta non ben specificata: il finale a effetto con la comparsa di Farragut e lo svelamento che la setta non è proprio quello che sembra sono un po’ telefonati, ma quantomeno si continua sulla strada intrapresa della sorpresa.
“San Jose” ha ancora i molti difetti della prima stagione, sommati a un nuovo modo di intendere la serie che può essere un’arma a doppio taglio: Helix può diventare una serie trash godibilissima oppure una serie trash e basta, che non sarebbe un bene.
I punti deboli sono molti, anche fin troppo visibili, ma ci sentiamo di dare una chance a questo nuovo corso, di voler andare a vedere dove si va a parare: la serie ha in nuceelementi anche molto buoni, il trucco è evitare di sprecarli con scelte banali che non fanno altro che abbassare inesorabilmente il livello generale.
Condivido in tutto e pertutto la recensione!Sembrava di guardare un Lost 2.0, o un Lost Virus Parody! 🙂
Però una chance anche a questa stagione la si può dare dai..
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Però una chance anche a questa stagione la si può dare dai..