
Dash, Arthur e Agatha sono tre bambini con dei poteri psichici misteriosi, in grado in qualche modo di prevedere il futuro. Sfruttati a dovere, i bambini furono utilizzati dal governo per istituire il Dipartimento del Precrimine, in grado di arrestare i futuri killer prima dell’effettivo compimento dell’omicidio.

Ecco, questa è sostanzialmente la trama di partenza: essendo una recensione di un pilot e quindi spoiler free, dobbiamo fermarci qui. Ma pensandoci bene, anche se fosse stata una recensione di una puntata “normale”, non ci sarebbe molto altro da dire.

Le azioni dei protagonisti sono meccaniche, pesanti, poco fluide e altamente prevedibili, grave handicap per una storia che parla del futuro e della sua effettiva realizzazione sulla base di quanto preconizzato; gli argomenti sono tanti, anche a livello morale, ma essendo trattati molto superficialmente e con un timbro quasi da comedy, la storia risulta come un gioco tra bambini poco cresciuti, che nulla ha a che vedere con i dilemmi posti dalla storia originale nata dal genio di Dick.

Stark Sands ha una mimica facciale irritante; rende la sociopatia e il “ritardo” del personaggio in maniera esagerata, facendolo diventare comico, ben oltre la tenera simpatia che dovrebbe suscitare.
Meagan Good è sicuramente migliore, più nel ruolo, ma anche in questo caso la sua scrittura è esageratamente sopra le righe, rischiando ogni volta di farla cadere nel ridicolo.
Insomma, oltre alla scrittura dell’episodio, anche la caratterizzazione dei personaggi principali è fuori dagli schemi, in senso negativo: si può accettare l’idea di rendere più leggere tematiche che finora – nelle varie scritture della stessa storia – erano state più serie, ma non fino al punto di renderle quasi ridicole.

Certo, dopo soli 45 minuti è difficile dare un giudizio al prodotto: resta il fatto che questa versione di Minority Report nasce in maniera del tutto diversa, a tratti sconcertante. È nel diritto degli autori prendere una storia già raccontata e trovare nuovi sbocchi di comunicazione, nuovi modi di veicolare un messaggio, specie quando si parla di fantascienza: ma la qualità della scrittura, del montaggio, dei dialoghi e della struttura che regge tutto lo show deve essere di livello alto se si vuole produrre una storia memorabile e rendere il prodotto ricordabile.
Purtroppo, questo pilot delude chi si aspettava almeno in parte tutto questo, dando al pubblico l’impressione di una storia raffazzonata e semplificata anche a livello visivo per non escludere nessuno dalla comprensione del messaggio; a tratti, sembra di guardare una puntata random di Terra Nova.
Minority Report esordisce sul piccolo schermo sbagliando quasi tutto: non servono le proprietà psichiche dei tre fratelli precog per capire che la serie non andrà molto lontano.
Voto: 4½

Ok, grazie per il commento , ora non ho più dubbi : non seguirò la serie.
P.S. se tu sei stato fidanzato con Evangeline e non ha funzionato, io ho dovuto lasciare i colonnello l O’Neill . Non era mai a casa ! 😉
Ciao Eleonora, grazie a te per il commento. Sì, il consiglio è di non perderci tempo. 🙂
Mi dispiace per la tua storia, è finita come la mia mi sa. 😀 A presto.
Questo pilot è una cagata pazzesca….solo le pseudo scene comiche fanno veramente pena !
Nel giro di 1 episodio sono riusciti a rovinare una buona idea di partenza…
Sceneggiatori ottimi per “Gli occhi del Cuore 2 “