
Legends of Tomorrow è il nuovo show in onda sulla CW e secondo spinoff di Arrow (e di conseguenza strettamente connesso anche con The Flash, ormai al suo secondo anno). A differenza, però, di quanto fatto con le due serie precedenti, che hanno posto al centro un popolare personaggio dei fumetti, questa nuova serie si concentra maggiormente su supereroi già visti nelle altre trasmissioni, ma con ruoli marginali o addirittura da villain.

A far parte di questo nuovo team troviamo Sara Lance (Caity Lotz), la quale, ritornata in vita grazie al Pozzo di Lazzaro, è alla ricerca di un nuovo scopo nella vita; Ray Palmer (Brandon Routh), ossia Atom, che dopo essere stato salvato dal Team Arrow ha voglia di riscatto; il professor Stein e Jefferson, il fisico ed il giocatore di football che insieme diventano F.I.R.E.S.T.O.R.M.; i coniugi Hawkgirl e Hawkman, al secolo Chay-Ara e Khufu (Ciara Renée e Falk Hentschel), di nuovo contro il loro eterno nemico; il duo di villain Captain Cold e Heat Wave (Wentworth Miller e Dominic Purcell), riluttanti ma desiderosi di trasformare quest’avventura in un’opportunità per i loro interessi. Un gruppo estremamente eterogeneo guidato da Rip Hunter a spasso nel tempo, per evitare che il futuro si realizzi mentre sono impegnati a sfuggire dalle grinfie di misteriosi cacciatori.

Il primo problema che si mette in luce è la fretta nel voler formare il nuovo gruppo: questo lavoro di scrittura impiega pochissimi minuti, necessari solamente ad introdurre i vari membri del futuro team; non c’è tempo per lo spettatore, bisogna al più presto dare il via all’azione per il timore di non avere mordente immediato. È vero che i personaggi sono (chi più e chi meno) già noti da racconti precedenti, ma dei tempi più distesi avrebbero senza dubbio giovato al racconto. Dopo un inizio con l’affanno, la parte centrale si assume il compito di dispiegare maggiormente lo sguardo sui vari personaggi – impossibile però capirli se non si è in pari con Arrow e The Flash –, e si fa chiara la volontà di costruire per ciascun membro del team una più sincera partecipazione alla missione “salviamo il mondo”, purtroppo non sempre riuscendoci.
Pur non inoltrandoci ulteriormente all’interno della trama dell’episodio, che ha in una fase più avanzata qualche interessante guizzo creativo, Legends of Tomorrow è interamente e senza appello rivolta al proprio pubblico, a quello stesso che segue le due serie da cui essa discende. Non solo non c’è alcuna volontà di far conoscere i personaggi a degli spettatori nuovi – non ce ne sarebbe nemmeno il tempo in un’operazione del genere –, ma soprattutto non ci si distacca di una virgola dal modo di raccontare e scrivere ben noto agli spettatori della DC televisiva (d’altronde tra i produttori figurano Greg Berlanti, Marc Guggenheim ed Andrew Kreisberg, alle spalle anche delle altre due serie).

Questo è evidente anche per il trattamento riservato ai due villain che si aggregano al team: Captain Cold e Heat Wave si uniscono (e continuano a rimanere nel gruppo) senza una ragione davvero comprensibile, ed il rischio macchietta è sempre dietro l’angolo. Pur essendo i meno conosciuti del gruppo, invece, Hawkgirl ed Hawkman sembrano essere sorprendentemente interessanti, anche per il maggior coinvolgimento emotivo che li riguarda nella narrazione generale. Rip Hunter, unico vero nuovo inserimento nel mondo DC Comics, richiama da vicino il sergente Malcom Raynolds di Firefly – ricalcandone lo stesso aspetto western-futuristico – così come i costanti richiami ai “Signori del Tempo” non possono che far sorridere chiunque abbia visto Darvill in Doctor Who. Andando oltre queste coincidenze, al momento Rip Hunter sembra un inserimento funzionante, ma non è ancora chiaro se saprà reggere sulle proprie spalle la pressione di essere il leader della compagnia.

Nei prossimi episodi potremo quindi sciogliere le riserve. L’opinione attuale, comunque, è che questo pilot abbia lavorato davvero col freno a mano: consapevoli della difficoltà dell’impresa, gli autori non hanno avuto il coraggio di distaccarsi dal terreno a loro già noto, preferendo rivolgersi in particolare al pubblico che già frequenta l’Arrowverse senza provare ad innovare. Non si tratta di una colpa in sé, ma se la serie non sarà in grado di raccontare qualcosa di nuovo difficilmente potrà riuscire a risultare interessante.
Voto: 5+

Boh per me Arrow, Flash e questa ennesima commercialata sono intollerabili, non c’è un minimo di logica in quello che fanno, la fisica presa di peso buttata via come se fosse qualcosa di totalmente trascurabile, dialoghi fatti per quindicenni, scene di combattimento imbarazzanti e attori presi dalle pubblicità dei profumi.
Capisco che è una serie molto attesa e con un vasto pubblico, ma per recensire questa avete levato tempo a qualche bella novità. Poi oh, sono gusti, non vorrei aver offeso nessuno
Beh ma dalla CW che ti aspetti ?
Il Doctor Who dei poveri…
mamma mia che scopiazzatura incredibile!!!
Ci mancava solo che Rip Hunter denominasse le 8 “leggende” suoi “Companions”…