
Il consiglio comunale di Marsiglia deve decidere la costruzione di un polo d’affari per riqualificare un’area del porto cittadino: tra ristoranti e alberghi, ci dovrà essere anche un casinò. L’obiettivo è quello di fare di Marsiglia il centro dell’Europa del Sud, con ovviamente ritorni economici fino ad oggi inimmaginabili.

Il racconto di questo primo episodio è come logico introduttivo nelle dinamiche che regolano i consigli comunali, ma sopratutto negli incroci famigliari e sessuali di tutti quelli che ci vengono presentati come protagonisti.
Oltre ai due uomini politici già citati, al centro dell’attenzione vengono poste anche le donne, che fanno da importantissimo contraltare ai giochi di potere dei maschi – soprattutto Rachel e Julia Taro, moglie e figlia del Sindaco, che sembrano formare un ottimo quadretto famigliare, già pronte a lasciarsi alle spalle la popolarità e l’importanza di Robert una volta che si sarà ritirato dalla vita politica della città. Intorno a loro troviamo altri uomini e donne di potere, intervallati dalla vita difficile delle banlieu, dove ragazzi di vent’anni devono fare i conti con la crudeltà quotidiana del posto dove sono costretti a vivere.

Alcune volte l’intreccio della vita dei protagonisti è abbastanza scontato, quasi elementare, ma non è detto che tutti questi collegamenti – spesso a insaputa degli altri personaggi – non ci possano riservare delle belle sorprese nelle restanti sette puntate che completano la stagione.
A sorreggere l’inizio di trama (già comunque buono) ci pensa in tutta la sua grandezza Depardieu: il mostro sacro francese non ha particolari guizzi che ci fanno meravigliare, ma ha un physique du rôl talmente perfetto per il ruolo che è magnetico ogni volta che entra in scena. Gli altri protagonisti devono ancora entrare nel vero e proprio centro dell’azione, ma Benoît Magimel e Stéphane Caillard sono particolarmente da apprezzare, soprattutto per il ruolo – probabilmente fondamentale – che svolgono.

La prima pennellata dell’affresco di Marsiglia è quindi stata data, e siamo confidenti nel fatto che tutta la stagione possa essere un piccolo gioiello incastonato nella già ampia gamma di prodotti meritevoli di Netflix. Vi consigliamo quindi di gustarvi questa prima puntata, aiutati anche dal fatto che la serie ha breve durata e che quindi non si perderà in episodi riempitivi; un altro consiglio è di seguirla in lingua originale, con il francese a fare da contraltare ai magnifici paesaggi che nascondono sotto il tappeto quanto di sporco fa da contorno allo splendido blu del Mar Mediterraneo.
Voto: 7
