
Creata e interpretata da Issa Rae (e ispirata in parte al suo YouTube show: “The Mis-Adventures of Awkward Black Girl“) la serie è rafforzata dalla presenza di numerose critiche – più o meno velate – al modo in cui vengono spesso rappresentate altrove le vite delle persone di colore. Ed è proprio questo tipo di rappresentazione stereotipata il bersaglio che “Insecure As F**k” vuole colpire.
Le due protagoniste afro-americane, Issa e Molly (Yvonne Orji), ci vengono inizialmente presentate come molto diverse: la prima, che vediamo nel giorno in cui compie 29 anni, alle prese con un lavoro di insegnamento non profit, che cerca inutilmente di farsi rispettare da alcuni bambini impertinenti; la seconda, invece, pienamente realizzata nel lavoro e adorata da tutti i suoi colleghi. Dopo non molto, però, vengono alla luce i numerosi elementi che le due donne hanno in comune: la maggior parte di questi sono legati all’angoscia che talvolta incontrano entrambe nelle vicende delle loro vite, le quali, spesso e volentieri, sono aggravate da ciò che comporta ancora oggi essere una persona di colore in una città come Los Angeles.

“How different would my life be if I actually went after what I wanted?“. Difficile non immedesimarsi nelle parole che Issa rivolge a se stessa, spesso di fronte allo specchio, perfetto simbolo di introspezione. La giovane donna è insoddisfatta della sua vita lavorativa e sentimentale, ma sembra non trovare la forza e il coraggio di abbandonare tutto ciò che ha per compiere il salto nel vuoto di cui forse ha bisogno. Per paura di compiere scelte sbagliate, continua a vivere i suoi giorni cercando inutilmente di ignorare il forte desiderio di rivoluzionare se stessa e le sue relazioni; ma sa bene che è un gioco che non può continuare a lungo: Issa, trovatasi alla soglia dei trent’anni, ha bisogno di cambiare.

Per quanto riguarda l’aspetto tecnico, la regia, curata e dinamica, ci permette di familiarizzare subito con l’ambiente e con i personaggi, a dispetto dei pochi minuti a disposizione. Il merito va anche alla perfetta colonna sonora, curata da Solange Knowles, Melina Matsoukas e Raphael Saddiq, che ha visto al lavoro numerosi artisti indipendenti. I creatori hanno “giocato” molto astutamente con gli stereotipi relativi agli afro-americani, utilizzandoli in modo davvero originale e nascondendo, tra i numerosi elementi comedy, alcune piccole e leggere sfumature che ci aiutano a conoscere gradualmente i problemi individuali ed esistenziali delle due giovani donne; e questo tipo di leggerezza sembra essere il punto di forza della serie.

Insecure, con questa prima puntata, dimostra di poter imporsi in modo provocatorio e originale tra le nuove comedy, riuscendo nel tentativo di incastrare fra loro numerose situazioni di diversa natura senza, per questo, perdere la propria identità. Non ci resta, quindi, che aspettare le prossime puntate e sperare che i creatori riescano a mantenere e sviluppare lo stesso ottimo livello di questo pilot.
Voto: 7

Non mi è piaciuta. Darei un 5-.
Non c’è la chimica adatta tra le due attrici che, nella serie, dovrebbero interpretare due “migliori amiche”.
Poi è tutto un po’ forzato, vorrebbe essere tutto generazionale ma in realtà è tutto superficiale o già visto.
Meglio, se cercate qualcosa di questo tipo, la serie inglese Fleabag
A me è piaciuta: mi ha fatto più sorridere che ridere, ma 7 mi pare il voto giusto.