Comic Con 2017 – Game of Thrones


Comic Con 2017 - Game of ThronesNon poteva mancare Game of Thrones al Comic Con di San Diego 2017, un appuntamento questa volta un po’ diverso dal solito perché si sviluppa mentre la stagione è ancora in corso (anzi, è appena iniziata).

La prima sorpresa riguarda il moderatore del panel, quel Kristian Nairn che ha interpretato l’iconico personaggio di Hodor (che è poi la sua prima battuta sul palco di San Diego) e che ha introdotto i vari partecipanti al panel: Sophie Turner (Sansa), Liam Cunningham (Davos), Gwendoline Christie (Brienne), Isaac Hempstead Wright (Bran), Alfie Allen (Theon), John Bradley (Samwell), Nathalie Emmanuel (Missandei), Jacob Anderson (Verme Grigio) e Conleth Hill (Varys).

Si inizia parlando della liaison tra Brienne e Tormund: la Christie sostiene che Brienne potrebbe segretamente apprezzare le attenzioni di Tormund; è imbarazzata, certo, anche perché non si sarà mai trovata in una situazione del genere in precedenza, ma la Christie non si sbilancia. Parlando di possibili relazioni sentimentali, non si può ovviamente ignorare, data la presenza dei due attori, la chimica tra Missandei e Verme Grigio e come Daenerys sarebbe probabilmente felice per i due personaggi. Entrambi gli attori vorrebbero un po’ di serenità per Missandei e Verme Grigio: ma stiamo parlando di Game of Thrones, no?

Passando a Sophie Turner, l’interprete di Sansa è convinta che il suo personaggio abbia imparato moltissimo da Ditocorto e probabilmente ormai sia diventata brava quanto lui con la manipolazione ed il controllo.  Dopo tutto quello che Sansa ha subito negli anni precedenti, certo non è più concentrata su temi come amore e matrimonio; anzi, non si fida più di niente e nessuno, nemmeno dei suoi stessi parenti. Tra lei e Jon c’è ancora un po’ quel tipo di rivalità fraterna, considerando che lei è convinta di poter dare molto a Jon sul piano politico. I due devono solo smettere di cercare di assicurarsi il potere ed essere pronti ad ascoltarsi.

John Bradley, parlando di Sam, sostiene che il suo personaggio sia sempre stato un outsider, si è sempre sentito fuori posto e un luogo come Vecchia Città, fonte di conoscenza, sta diventando per lui il posto migliore dove trovarsi. Inoltre, la sua relazione con Gilly sta cambiando l’idea di Sam di essere accettato dal mondo esterno: questo aspetto è sempre più secondario nella sua vita. Sam deve moltissimo a Jon, è stata una figura maschile positiva nella sua esistenza e vuole aiutarlo nella sua missione; sa tuttavia di non poterlo fare sul campo di battaglia e che il suo ruolo è quello di trovare informazioni utili alla Cittadella.

Sul perché Brienne sia diventata così fedele nei confronti degli Stark Gwendoline Christie è convinta che sia dovuto al legame con Catelyn: ha visto in lei una lealtà femminile che la spinge a tener fede alla promessa fatta nonostante la morte della donna. Ecco perché si è impegnata con tutta sé stessa per salvare le figlie della matriarca Stark: ha scelto di seguire la propria bussola morale, seguire ciò che riteneva fosse giusto.

Alla domanda, invece, su cosa possa spaventare Lord Varys, Conleth Hill ha ricordato come lo scorso anno l’incontro con la Sacerdotessa Rossa sia stato uno dei pochi momenti in cui l’eunuco è parso sorpreso, proprio perché c’era un riferimento allo stregone e alle parole da lui sentite nel fuoco.

Insomma, come immaginabile gli spoiler sono praticamente nulli (una serie come Game of Thrones è blindatissima in questo senso), ma ci viene comunque regalato un trailer di un minuto sugli episodi rimanenti di questa settima stagione.

Fonte: YouTube

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Informazioni su Mario Sassi

Un po' romano un po' napoletano, ha preparato la sua valigia di cartone e se n'è andato a Philadelphia, nella speranza di incrociare Rocky alle prese con un nuovo allenamento. Tra letteratura, cinema e serie TV si domanda ancora come faccia a trovare tempo per respirare.

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