
Dominato dalla tossicodipendenza, Patrick Melrose (Benedict Cumberbatch) è dunque un uomo alla deriva, costantemente perseguitato dai demoni di un passato crudele che ostacola in ogni modo tutti i tentativi del protagonista di cambiare e di migliorare se stesso. “Bad News” esplora proprio questa condizione introducendo Patrick agli spettatori attraverso l’immediata reazione dell’uomo di fronte alla notizia della morte di una persona importante della sua vita: un espediente, questo, che permette allo show di trascinarci subito nella vita e, soprattutto, nella psiche tormentata e disfunzionale del protagonista, facendoci comprendere ben presto quanto alcune figure del suo passato abbiano contribuito alla “caduta” di Patrick in una sempre più accentuata autodistruzione.
Ricordi traumatici, dipendenze varie e disturbi psicologici sono tratti molto spesso presenti nella costruzione di questo tipo di personalità, già visto diverse volte nel panorama cinematografico e televisivo (basti pensare, per esempio, a Trainspotting o a BoJack Horseman); tuttavia, l’esordio di Patrick Melrose ha saputo subito distinguersi dai prodotti di stampo simile al proprio grazie ad una narrazione dai toni del tutto peculiari che, nella sua impostazione, permette alla serie di brillare di luce propria.
Gran parte del merito di questa riuscita va senza dubbio alla strepitosa interpretazione di Benedict Cumberbatch: l’immensa versatilità dell’attore gli permette, infatti, di donare ad un unico personaggio una vastissima gamma di espressioni, battute e stati d’animo che – nel repentino alternarsi fra loro – creano un quadro molto fedele di ciò che si prova in balia della tossicodipendenza, a partire dall’effetto estatico dell’eroina, fino alle tremende e dolorose crisi di astinenza.

Alla luce di ciò, l’apparente confusione e il ritmo altisonante che dominano la messa in scena dell’intera puntata non ne inficiano in alcun modo la riuscita complessiva, anzi, diventano ben presto elementi indispensabili per la caratterizzazione di Patrick, ma non solo: questi elementi riescono infatti a creare uno stile capace di distinguersi e di catapultare subito lo spettatore in un vortice sì confusionario, ma anche molto coinvolgente. Lo spaesamento che è possibile provare alla visione di “Bad News” (soprattutto nelle scene iniziali) è la voluta conseguenza di un piano ben delineato dagli autori, consapevoli di poter rappresentare appieno la genesi dei vizi e dei tormenti di Patrick soltanto narrandoli così come si presentano alla sua mente e ai suoi sensi.
L’impressionante interpretazione di Benedict Cumberbatch è infatti sostenuta da un apparato tecnico ben strutturato, capace di donare allo show un’estetica e un ritmo che ben si accompagnano al vortice di euforia e angoscia che domina l’esistenza di Patrick: l’immedesimazione e l’empatia scaturiti da una simile impostazione non possono che essere il risultato di un lavoro minuzioso e ben svolto, in grado di colpire, incuriosire e confondere laddove è necessario farlo.

Per concludere, l’esordio di Patrick Melrose colpisce nel segno e delinea con cura le contraddizioni e i deliri di un personaggio che, grazie all’eccezionale interpretazione di Benedict Cumberbatch, ha tutte le carte in regola per imporsi fra le migliori novità di quest’anno. È inevitabile, a seguito della visione di “Bad News”, alimentare ulteriormente le aspettative per le prossime puntate: la strada imboccata, ad ora, sembra quella giusta.
Voto: 8
