
L’australiana Joan Lindsay lo aveva pubblicato nel 1967, ma sembra che questo romanzo abbia una forte natura senza tempo, tanto da aver dato origine a più di un adattamento nel corso degli anni: non solo il cinema, ma anche il teatro e i comics hanno attinto a quel materiale per raccontare una storia più o meno aderente allo scritto di Lindsay, autrice e commediografa australiana vissuta a cavallo tra l’800 e il ‘900. La versione del 2018 decide di riprendere gli eventi del romanzo e calarli in un contesto di macrotemi nuovi, che bene si sposano con la storia, ma a cui probabilmente l’autrice non aveva pensato: i temi del sogno, dell’autoaffermazione e della contrapposizione di culture lasciano spazio ad altre atmosfere – più legate al giallo storico con sfumature true crime – e un altro tipo di crescita, frutto della lotta al patriarcato, alla figura dell’uomo in generale, alle autorità e alla religione, calando questa versione in un universo molto contemporaneo.
Something terrible has happened. Here it is, then. Retribution.

People always believe their own eyes. Dress like a tart, you’re a tart. Dress like a widow…
L’episodio pilota ha un grande compito introduttivo, presentandoci i temi principali, le atmosfere – di cui si parlerà in seguito – e tutti i personaggi, con particolare attenzione per le quattro donne al centro del racconto: Mrs Hester Appleyard e le tre ragazze scomparse, Miranda, Irma e Marion. La prima, direttrice dell’omonimo istituto, la vediamo conquistare la scena sin da subito, grazie al fascino misterioso di Natalie Dormer (Game of Thrones) e all’alone di ambiguità che da subito viene dipinto attorno a quel personaggio; gli autori cercano in ogni modo di nascondere il suo passato, strizzando l’occhio al pubblico con frasi che fanno capire che un importante passato da svelare c’è – e verrà fatto a tempo debito. Tramite Mrs Hester Appleyard, Joan Lindsay si fa beffa della superficialità degli uomini del suo tempo, criticando il moralismo bigotto dell’epoca vittoriana, che fungeva da paraocchi e aumentava la già vasta disparità sociale. Le tre giovani, invece, sono la personificazione della lotta per un’emancipazione che viene loro negata (in questo caso dalla sparizione tra la natura incontaminata di Hanging Rock); non conoscendo però il fato delle tre protagoniste, il pubblico non può dirsi certo che il loro percorso di crescita sia interrotto, alimentando così lo straniamento verso quel misterioso ambiente in cui è ambientata tutta la storia.
Ugh, I had that dream again. Oh, God, I’m still asleep.

È certo che il nuovo adattamento di Picnic at Hanging Rock sia un progetto da tenere d’occhio, per i temi affrontati e il punto di vista femminile del racconto; per questo non meraviglia il fatto che lo show, dal canale cable australiano Showcase – in cui ha debuttato il 6 maggio – sia già approdato in Inghilterra (su BBC), Francia (Canal+), USA (Amazon Prime) e a breve in Italia, doppiato in Italiano su Sky Atlantic dal 5 giugno.
Voto: 7
