Picnic at Hanging Rock – 1×01 Episode One


Picnic at Hanging Rock  – 1×01 Episode OneLa stagione seriale estiva si è aperta ufficialmente con uno dei primi show che ci accompagneranno per i mesi più caldi dell’anno, Picnic at Hanging Rock, miniserie in sei episodi che ci fa lasciare momentaneamente gli scenari americani a cui siamo abituati per approdare in Australia, che dà i natali alla serie e al romanzo da cui è tratta.

L’australiana Joan Lindsay lo aveva pubblicato nel 1967, ma sembra che questo romanzo abbia una forte natura senza tempo, tanto da aver dato origine a più di un adattamento nel corso degli anni: non solo il cinema, ma anche il teatro e i comics hanno attinto a quel materiale per raccontare una storia più o meno aderente allo scritto di Lindsay, autrice e commediografa australiana vissuta a cavallo tra l’800 e il ‘900. La versione del 2018 decide di riprendere gli eventi del romanzo e calarli in un contesto di macrotemi nuovi, che bene si sposano con la storia, ma a cui probabilmente l’autrice non aveva pensato: i temi del sogno, dell’autoaffermazione e della contrapposizione di culture lasciano spazio ad altre atmosfere – più legate al giallo storico con sfumature true crime – e un altro tipo di crescita, frutto della lotta al patriarcato, alla figura dell’uomo in generale, alle autorità e alla religione, calando questa versione in un universo molto contemporaneo.

Something terrible has happened. Here it is, then. Retribution.

Picnic at Hanging Rock  – 1×01 Episode OneNonostante questi temi impegnativi, l’antefatto che ci accompagna verso lo svolgimento della storia vera e propria è molto semplice: è il giorno di San Valentino dell’anno 1900 e un gruppo di ragazze dell’aristocratico collegio Appleyard compie una gita ai piedi di Hanging Rock, formazione rocciosa che si trova – anche nella realtà – a 70 km da Melbourne, nel sud dell’Australia, per festeggiare quella giornata con un picnic. Nel pomeriggio, tre delle allieve più grandi, seguite dalla giovane Edith, scompaiono nel nulla e, poco dopo, solo quest’ultima riesce a tornare sana e salva dalle altre; a nulla valgono le ricerche perché Edith, priva di qualunque ricordo di quel pomeriggio, non riesce ad aiutare la polizia.

People always believe their own eyes. Dress like a tart, you’re a tart. Dress like a widow…

L’episodio pilota ha un grande compito introduttivo, presentandoci i temi principali, le atmosfere – di cui si parlerà in seguito – e tutti i personaggi, con particolare attenzione per le quattro donne al centro del racconto: Mrs Hester Appleyard e le tre ragazze scomparse, Miranda, Irma e Marion. La prima, direttrice dell’omonimo istituto, la vediamo conquistare la scena sin da subito, grazie al fascino misterioso di Natalie Dormer (Game of Thrones) e all’alone di ambiguità che da subito viene dipinto attorno a quel personaggio; gli autori cercano in ogni modo di nascondere il suo passato, strizzando l’occhio al pubblico con frasi che fanno capire che un importante passato da svelare c’è – e verrà fatto a tempo debito. Tramite Mrs Hester Appleyard, Joan Lindsay si fa beffa della superficialità degli uomini del suo tempo, criticando il moralismo bigotto dell’epoca vittoriana, che fungeva da paraocchi e aumentava la già vasta disparità sociale. Le tre giovani, invece, sono la personificazione della lotta per un’emancipazione che viene loro negata (in questo caso dalla sparizione tra la natura incontaminata di Hanging Rock); non conoscendo però il fato delle tre protagoniste, il pubblico non può dirsi certo che il loro percorso di crescita sia interrotto, alimentando così lo straniamento verso quel misterioso ambiente in cui è ambientata tutta la storia.

Ugh, I had that dream again. Oh, God, I’m still asleep.

Picnic at Hanging Rock  – 1×01 Episode OneSono proprio le atmosfere l’ultimo elemento caratteristico di questo drama, che lo discostano maggiormente dal romanzo originale e dal più celebre adattamento del 1975; i ritmi soffusi e evocativi tipici di Picnic at Hanging Rock diventano più terreni, lasciando da parte il tema del sogno – che viene ripreso in modo fin troppo didascalico solo in alcune sequenze – a favore di dettagli tipici del mystery drama e del giallo deduttivo, genere letterario con un fine ben preciso: scoprire un colpevole. La versione originale di Joan Lindsay, però, aveva uno scopo profondamente diverso, tanto da non svelare neanche il mistero della scomparsa delle ragazze, discostando in modo assoluto la sua opera dai classici whodunit; è difficile capire sin da ora come possa concludersi questo drama, ma sembra che almeno in questo il romanzo di Lindsay verrà disatteso.

È certo che il nuovo adattamento di Picnic at Hanging Rock sia un progetto da tenere d’occhio, per i temi affrontati e il punto di vista femminile del racconto; per questo non meraviglia il fatto che lo show, dal canale cable australiano Showcase – in cui ha debuttato il 6 maggio – sia già approdato in Inghilterra (su BBC), Francia (Canal+), USA (Amazon Prime) e a breve in Italia, doppiato in Italiano su Sky Atlantic dal 5 giugno.

Voto: 7

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Informazioni su Davide Canti

Noioso provinciale milanese, mi interesso di storytelling sia per la TV che per la pubblicità (in fondo che differenza c'è?!). Criticante per vocazione e criticato per aspirazione, mi avvicino alla serialità a fine anni '90 con i vampiri e qualche anno dopo con delle signore disperate. Cosa voglio fare da grande? L'obiettivo è quello di raccontare storie nuove in modo nuovo. Intanto studio, perché il pezzo di carta è importante, si sa! "I critici e i recensori contano davvero un casino sul fatto che alla fine l'inferno non esista." (Chuck Palahniuk)

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