
A fare di “Philliam” l’episodio senza dubbio più debole della stagione (finora) non è tanto il suo carattere anticlimatico quanto piuttosto il suo modo di rapportarsi ad alcune problematicità: parte dell’episodio rappresenta un tentativo di dare spessore al personaggio di Darrel (che era stato, finora, solo una figura di contorno) raccontando gli aventi che lo hanno portato ad incontrare Mr. Pickles e a trovare lavoro nel suo show. Kidding si dimostra, tuttavia, piuttosto maldestro nel trattare alcune delle questioni legate al razzismo (come la questione della correlazione fra oppressione sistemica e violenza individuale, che non viene neanche lontanamente problematicizzata abbastanza per giustificare il pluriomicidio a sangue freddo da parte del padre di Darrel) così come nella gestione narrativa del personaggio di colore. Se non è raro, infatti, che alcuni dei personaggi che Jeff incontra nel corso della serie assumano un ruolo sostanzialmente funzionale all’evoluzione o all’approfondimento del proprio personaggio (com’era stato il caso per Vivian), è anche vero che la scrittura non riesce a (non si sforza di?) integrare Darrel in modo organico nel racconto (a differenza di altri personaggi) e si accontenta di dedicargli un episodio che è, in fin dei conti, in buona parte extradiegetico per il semplice fatto che il ragazzo non ricopre un ruolo di particolare rilevanza (non ricopre, in realtà, nessun ruolo) nell’episodio successivo.
La parte più interessante di “Philliam” è, allora, quella che mette a fuoco in modo sempre più stratificato le dinamiche della famiglia Pickle e che ci mostra piuttosto gli effetti che la vicenda che ha visto coinvolta la famiglia di Darrel ha avuto sui nostri protagonisti. La scelta di ricorrere ad una lunga analessi ci permette di passare, per la prima volta, del tempo con Phill, il fratello gemello di Will che sappiamo tragicamente deceduto in un incidente d’auto e permette alla scrittura (oltre a citare in chiave dark humour la famosa scena di The Prestige) di instaurare un sottile gioco di confusione e contrasto fra i due che riesce a stratificare, al contempo, anche il rapporto coi genitori e fra i genitori.

Da questo punto di vista Jeff presenta tutti i tratti della figura del supereroe, quali una presunta superiorità morale, uno statuto d’eccezione che lo porta a sentirsi responsabile per gli altri ed una generale incapacità di parzializzare il proprio punto di vista, cosa che rende il processo di decostruzione operato dalla serie ancora più avvincente ed efficace. Dallo schema del supereroe deriva anche una rimessa in discussione piuttosto calviniana della dicotomia bene/male e degli effetti stranianti derivanti dalle contaminazioni o dall’eccesso dell’uno come dell’altro. Un tipo di operazione simile era stata fatta egregiamente, in televisione, da Twin Peaks con i due agenti Cooper o dalla coppia Marvel Cloak and Dagger. Quest’episodio di Kidding, così come l’intera serie, è costellato di figure di doppi e di giochi di sovrapposizione, a partire dalla dicotomia fra personaggio e persona di Jeff Pickle, passando per il tema ricorrente della maschera in generale, del burattinaio e del burattino, fino ad arrivare al doppio tradimento di Scott e Deirdre, ai due gemelli, o alle sorelle Tara e Sara Lipinski.

Uno dei tratti più affascinanti di Kidding è sempre stato, infatti, quello di saper far risaltare l’elemento macabro e perturbante della favola come se non vi fosse, da sempre, connaturato e fosse stato oscurato da elementi di buonismo e marketing rappresentati dal brand che è diventato Mr. Pickles. Anche se sarebbe più facile trovare nel cinema dello stesso Gondry, di Spike Jonze o di Charlie Kaufman i riferimenti estetici della serie di Dave Holstein, se considerato sotto questo punto di vista, il discorso su incanto/disincanto e sul perturbante di Kidding lo avvicinano molto all’Atlanta di Donald Glover, facendo della serie un prodotto perfettamente in linea con l’andamento dramedy e filosofeggiante di una certa comedy contemporanea.
Titubante nell’episodio 8, Kidding riacquista tutta la propria confidenza con l’episodio successivo, lasciandoci pieni di grandi aspettative in attesa del season finale.
Voto 1×08: 7 –
Voto 1×09: 8 +
