
Il focus scelto da Meaghan Oppenheimer, creatrice della serie, è quello dei concorsi di bellezza americani, più in particolare quello di miss Oklahoma – lo show, infatti, è ambientato a Tulsa. Vicki Ellis (Catherine Zeta Jones) è una severa coach per giovani aspiranti modelle che crede fermamente in uno stile di vita fatto di privazioni e sofferenza nell’ottica di raggiungere e mantenere un fisico ottimale e aderire allo standard di bellezza imposto dalla società. È una visione distorta e materialista che si scontra ben presto con quello della sorella Katie (Molly Price) e della nipote in sovrappeso Bella (Isabella Amara) che le recriminano la sua distanza dalla vita reale.

“Sequins and Fritos” pone le basi di questo discorso presentando dei personaggi antitetici e interessanti nelle loro contrapposizioni, e lo fa attraverso la dirompenza della sua protagonista. Catherine Zeta Jones ruba la scena, anche grazie alla scrittura del suo personaggio che viene costantemente esagerato e caricato nelle sue nevrosi: Vicki è una donna che sa farsi rispettare, che punta al successo e che adora prendersi gioco dei suoi nemici. Il tratto che la contraddistingue maggiormente, perlomeno in queste prime impressioni dettate dal pilot, è la sicurezza di sé, una caratteristica che viene sottolineata anche in relazione allo shock del finale dell’episodio, volto a mostrare un lato nascosto della sua personalità al fine di esporne le celate fragilità.

Facebook potrebbe ancora una volta riuscire a convincere pubblico e critica con uno show che si pone in prima linea nel dibattito contemporaneo e pare avere il potenziale per intercettare quasi tutti i tipi di pubblico. I primi trenta minuti di Queen America sono frizzanti e dinamici: restituiscono una realtà volutamente marcata nei suoi aspetti più comici e al limite del ridicolo – l’allenamento sfiancante a cui è sottoposta Brittany – ma allo stesso tempo credibile e con un registro che vira decisamente più sul drammatico non appena Vicki abbandona gli sciccosi ambienti in cui lavora.
I problemi che potrebbero sorgere in futuro sono insiti nello stampo che è stato dato allo show in questo pilot: proprio il suo precario equilibrio tra parodia e realismo, trattando di un fenomeno così complesso e delicato, potrebbe essere la sua rovina. Per il momento, tuttavia, Queen America parte bene e rispetta le aspettative.
Voto: 7+
