Watchmen – 1×01 It’s Summer And We’re Running Out Of Ice 4


Watchmen – 1x01 It’s Summer And We’re Running Out Of IceAppena cominciata, Watchmen è già una delle serie più chiacchierate e discusse del 2019 e non poteva essere altrimenti: ispirata ad uno tra i graphic novel più famosi di tutta la storia del fumetto e portata sullo schermo da un autore eclettico che ha già posto il suo nome tra le grandi firme della televisione contemporanea con le pietre miliari Lost e The Leftovers, è piombata su HBO con un carico di aspettative non indifferente.

Uno show con queste premesse non poteva certamente attraversare in sordina la sua lunga fase di produzione, e, infatti, le notizie e le anticipazioni negli scorsi mesi si sono susseguite a cascata, eccitando – e in certi casi preoccupando – i fan più intransigenti e legati al materiale di partenza. Damon Lindelof, creatore e showrunner della serie, da persona intelligente qual è, ha subito messo le mani avanti e tranquillizzato il pubblico: con una lunga lettera ha affermato che Watchmen non sarà un adattamento puntuale e fedele della storia a fumetti di Alan Moore e Dave Gibbons del 1986 – di cui tra l’altro Lindelof si dichiara un grande ammiratore – e nemmeno un sequel diretto, sebbene formalmente così appare, bensì una sorta di remix che mescolerà le atmosfere e i temi trattati dal fumettista britannico con una storia nuova ambientata ai giorni nostri. Un progetto che parte dall’idea che, nonostante esista la tendenza a sacralizzare certe opere “classiche” e a considerarle quasi intoccabili, è possibile fare una lettura critica delle stesse e capire cosa possono dire al mondo di oggi, senza essere vincolati dalla forma e dal momento storico in cui sono state prodotte.

Watchmen – 1x01 It’s Summer And We’re Running Out Of IceWatchmen è, difatti, senza ombra di dubbio un’opera fondamentale per la storia del fumetto e in particolare del fumetto supereroistico, ma con gli occhi dei contemporanei non si può non notare come faccia riferimento ad un pubblico totalmente diverso, un’audience che viveva totalmente immersa nella paura di un conflitto nucleare planetario imminente, stressata da un sentimento di terrore quotidiano che a partire dalle notizie di politica estera pervadeva le strade delle loro città. Lindelof sa bene come quel tipo di ambientazione non può funzionare allo stesso modo in una serie televisiva dei tardi anni 10 e, proprio per questo, percorre una via diversa che però mantiene intatta la mitologia del mondo creato da Moore. I riferimenti alla Storia di Watchmen sono chiari e ben integrati in questo pilot, mai invasivi e funzionali al world-building: siamo in un universo alternativo in cui gli Stati Uniti hanno vinto la guerra in Vietnam, i poliziotti devono tenere nascosta la loro identità dietro delle maschere e i vigilantes in costume lavorano al loro fianco, ci sono piogge improvvise di calamari – riferimento al finale del fumetto – e un gruppo terroristico di suprematisti bianchi che si ispirano alla figura controversa di Rorschach – uno dei protagonisti del graphic novel, un vigilante iper-violento con evidenti problemi psichiatrici.

There will be no mob justice today. Trust in the law.

Watchmen – 1x01 It’s Summer And We’re Running Out Of IceMa una delle intuizioni più interessanti di Lindelof è il collegamento diretto con la questione della violenza razziale, crudelmente rappresentata dai primi minuti dell’episodio – una prima parte straniante che non può non portare alla mente gli splendidi prologhi avulsi dalla storia di The Leftovers – che mette in scena il salvataggio di un bambino dai violenti disordini del 1921 a Tulsa, in cui la maggioranza dei cittadini bianchi che abitavano la città hanno brutalmente massacrato gli abitanti afroamericani, comprese donne e minori, oltre che bruciato e devastato le loro case. Il messaggio degli autori è limpido: la storia americana si fonda sulla violenza e sulla prevaricazione, dove la legge non garantisce i diritti e si volta dall’altra parte quando esplode il conflitto; è da qui che prende piede la storia di questo pilot, che vede protagonista la detective Angela Abar – e il suo alter ego Sister Night – che deve aiutare le forze dell’ordine a fronteggiare la razzista e sovversiva organizzazione che si fa chiamare The Seventh Cavalry.

Non si dirà più di quanto si è già detto sulla trama perché ogni altro particolare sarebbe uno spoiler, basti sapere che “It’s Summer And We’re Running Out Of Ice” è una bellissima ora di televisione che mescola elementi di fantapolitica ad una trama che strizza l’occhio al thriller. Uno dei suoi maggiori pregi è l’attenzione spasmodica ai dettagli e ai simbolismi: nulla è lasciato al caso e ogni elemento, anche quelli apparentemente meno connessi al filone narrativo principale – per esempio le scene che mostrano l’isolamento di Adrian Veidt – sono esaltate dalla splendida regia di Nicole Kassel. Anche dal punto di vista del casting le scelte sembrano ad ora molto azzeccate: inutile dire che Regina King (If Beale Street Could Talk, Seven Seconds) buca lo schermo, ma anche Don Johnson (Miami Vice), Tim Blake Nelson (The Ballad Of Buster Scruggs), Yahya Abdul-Mateen II (The Get Down) e ovviamente Jeremy Irons convincono e danno l’idea di essere totalmente in parte.

The clock is ticking. The New York Times is calling it the most important television event of the new millennium.

Watchmen – 1x01 It’s Summer And We’re Running Out Of IceDopo il criticatissimo adattamento cinematografico di Zack Snyder del 2009 che pagava lo scotto di non aver capito pienamente il senso dell’opera di Moore e Gibbons e si preoccupava semplicemente di essere troppo fedele al materiale originale, ci voleva una svolta coraggiosa e radicale per portare Watchmen nel 2019 senza che perdesse la sua efficacia in quanto a critica sociale e politica del mondo contemporaneo. Si parla di supereroi, è vero, ma le maschere di Moore – come quelle di Lindelof – non sono altro che una risposta a sollecitazioni provenienti dal mondo reale: alle volte sono simboli, altre volte strumenti di paura o addirittura di tortura, sono uno scudo, una forma di tutela, o un mezzo per esprimere un’identità, che sia violenta o benevola.

Se, quindi, è ormai chiaro che adattare un’opera complessa e stratificata come Watchmen è un’impresa quasi impossibile, un progetto come quello di Damon Lindelof, che si prende le sue libertà nel pieno rispetto del testo e della mitologia a cui si riferisce, sembra essere l’unica possibilità. A giudicare da questo pilot ci sono tutte le premesse perché possa mantenersi ad altissimi livelli in questa prima stagione.

Voto: 9

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Informazioni su Davide Tuccella

Tutto quello che c'è da sapere su di lui sta nella frase: "Man of science, Man of Faith". Ed è per risolvere questo dubbio d'identità che divora storie su storie: da libri e fumetti a serie tv e film.


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4 commenti su “Watchmen – 1×01 It’s Summer And We’re Running Out Of Ice

  • Boba Fett

    Pur senza particolari aspettative (autocontrollo) temevo il kitsch che come un sottile strato di polvere si posa su tutte le produzioni ad altissimo budget della Hbo, ma soprattutto si posò sul film di Snyder. E invece no! Questo primo capitolo del nuovo adattamento mi è piaciuto e mi ha preso davvero tanto. Le atmosfere gravi e cupe rimandano più all’altro capolavoro di Moore, V for Vendetta, ma questa rivisitazione del supereroismo largamente anticipata dalle graphic novels, dal cinema di Nolan ed ora di Todi Phillips (Joker è una meraviglia!) mi fanno impazzire. Mi soffermo solo sull’ultima immagine dell’episodio, quel nuovo simbolo che potrebbe darci un’idea su dove questo Watchmen si dirigerà, il pin dello sceriffo macchiato dal sangue come lo Smile/icona originario.