
Almeno nella prima parte, il pilot di Locke & Key non sembra avere nulla di originale o di particolarmente interessante da raccontare: è la storia di una famiglia che, a seguito di un incidente, deve trasferirsi in una nuova città, dove giace una vecchia villa di proprietà dei Locke, disabitata da tempo; e da qui iniziano le solite difficoltà dei ragazzi liceali nell’integrarsi nella nuova scuola, già viste in qualsiasi teen drama che si rispetti. Dal figlio di Stephen King però non potevamo certo aspettarci un semplice racconto per adolescenti, e infatti nella seconda metà l’episodio prende una svolta che anticipa alcuni degli elementi horror-fantasy che sembra caratterizzeranno la stagione e la trama accelera in modo esponenziale. Key House, l’immensa abitazione in cui si svolgono gli eventi, è il fulcro del racconto assieme alle chiavi sparse al suo interno, le quali possiedono dei poteri magici.

Senza entrare troppo nello specifico, sembra che le diverse chiavi – le vere protagoniste della serie – costituiranno la base sia dell’evolversi della trama, sia dell’analisi psicologica dei personaggi (come si intuisce dalla scena dello specchio), sebbene finora quest’ultima venga solo accennata. Attorno al loro utilizzo e alle loro funzioni si sviluppa la parte più intrigante dell’intreccio, cioè quella con più potenziale narrativo in quanto può esprimere appieno l’inventiva del premiato autore. Un altro punto di interesse all’interno della puntata è la backstory della dimora dei Locke e della morte del padre dei ragazzi, che vengono mostrate attraverso dei flashback, grazie ai quali andremo a scoprire gradualmente i diversi segreti nascosti tra le mura di Key House. Anche qui, l’impostazione e la messa in scena delle varie sequenze non offrono grandi spunti di riflessione e non impressionano particolarmente, ma con tutta probabilità l’intento dei creatori di Locke & Key non è tanto quello di rivoluzionare il modo in cui si fa televisione, quanto più quello di intrattenere lo spettatore con una storia adatta al binge watching sempre permesso e promosso da Netflix. In questo senso la sceneggiatura di Joe Hill è ottima in quanto ricca di contenuti (il pilot copre all’incirca i primi tre numeri della serie a fumetti) e i plot twist sono ben ponderati, compreso quello che chiude la puntata

Insomma, da questo primo episodio Locke & Key appare come una serie senza grandi pretese, se non quella di intrattenere lo spettatore e tenerlo incollato allo schermo fino alla fine. In questo senso il pilot riesce a metà, alternando idee interessanti a cliché fastidiosi e banali, i quali non impediscono comunque di rendere godibile la puntata, ma limitano semplicemente le ambizioni della serie.
Voto : 6

Vero. Il pilot non entusiasma ma diventa più interessante ad ogni successivo episodio. Non è un capolavoro del genere, ma si fa apprezzare. L’ho vista tutta e spero in un sequel
Ciao, grazie del commento. Sì la stagione non è male, e stanno già lavorando alla seconda, sebbene non sia stata ancora confermata ufficialmente