
Fin dal primo minuto, guardando I Am Not Okay With This, l’impressione è proprio quella di trovarsi ad osservare dei personaggi che potrebbero tranquillamente essere dei compagni di classe di James e Alyssa; questo perché lo stile narrativo e visivo di Entwistle è particolarmente riconoscibile e immediato. Una qualità che pochissimi registi a livello televisivo possono vantare. Al centro del racconto ci sono ancora una volta due adolescenti: Sydney, che si definisce “una noiosa diciassettenne britannica”, e Stan, un ragazzo eccentrico ma non molto popolare a scuola. Tra i due giovani attori (Sophia Lillis e Wyatt Oleff) si nota da subito una grande intesa, probabilmente dovuta al fatto di aver già lavorato insieme alla recente trasposizione cinematografica di It. Purtroppo la durata molto breve degli episodi (e dell’intera stagione) limita, per forza di cose, il lavoro degli sceneggiatori per quanto riguarda la profondità dei personaggi, e se la protagonista Syd viene ugualmente ben caratterizzata, non possiamo dire lo stesso di Stan, su cui ci si sarebbe potuti concentrare maggiormente, dato l’enorme potenziale dell’attore che lo interpreta.
Lo stile di Entwistle si nota però soprattutto a livello visivo e sonoro, e i suoi due principali tratti sono il montaggio frenetico e la massiccia presenza di tracce musicali che compongono la colonna sonora. Queste due caratteristiche, che si intrecciano di continuo (basti pensare alla fantastica scena in cui Stan si prepara prima di uscire di casa), consentono alla serie di avere pochissimi punti morti e riescono a mantenere il ritmo narrativo sempre alto, anche nelle necessarie scene di transizione. Quello che forse è il maggiore punto di forza di I Am Not Okay With This, che rende questa prima stagione godibile e perfetta per il binge watching, sarà per contro l’elemento che più infastidirà gli spettatori che già con la seconda stagione di The End of the F***ing World si erano detti stanchi di questa eccessiva lavorazione dell’immagine e delle scene, che a lungo andare può rendere un po’ pesante e stancante la visione.
Let’s just say that tonight is gonna be fuckin’ mindblowing

La narrazione come detto procede spedita per tutto l’arco dei sette episodi e descrive il disagio sociale provato da Syd nei confronti dei suoi coetanei, contrapposta alla sua migliore amica Dina (interpretata da Sophia Bryant), la quale invece è estremamente popolare a scuola. Il loro rapporto è molto simile a quello visto l’anno scorso tra le protagoniste di Euphoria: un’amicizia che diventa sempre più stretta, finché una delle due ragazze non esterna i propri veri sentimenti, con conseguente iniziale allontanamento e poi il riavvicinarsi verso la fine della stagione. Per scoprire come evolverà la loro relazione si dovrà attendere un’eventuale seconda stagione (per il momento non ancora confermata), ma per quanto visto non possiamo affermare di essere totalmente soddisfatti, sia per le dinamiche poco originali, sia soprattutto per il poco interesse dimostrato nel voler approfondire il personaggio di Dina, che vediamo solo attraverso gli occhi di Syd (e attraverso il voice-over, anche questo elemento tipico delle serie create da Entwistle), senza riuscire mai a capire i suoi pensieri e il suo punto di vista.

La prima stagione di I Am Not Okay With This è tutto sommato un buon prodotto, che sa inserirsi alla perfezione all’interno di quella fascia media di serie che riempiono il panorama televisivo odierno. Intrattiene, diverte e riesce anche ad emozionare, senza mai osare più del dovuto ma risultando comunque un esperimento riuscito, nonostante sia forse un po’ troppo simile a tanti altri teen drama che l’hanno preceduta.
Voto stagione: 6½

Ho da poco visto la seconda stagione di TEOTFW (un po’ deludente) e Wayne, quindi mi sa che per un po’ ho fatto il pieno di serie con episodi da 20/30 minuti su coppie di adolescenti impopolari e disagiati.