Walker – 1×01 Pilot


Walker – 1×01 PilotIl 2021 è appena iniziato e sui nostri schermi sono già approdate importanti novità seriali al fianco di altri progetti nati in sordina, a cui ci approcciamo senza il grosso carico di aspettative che i progetti più importanti hanno creato; nelle prossime righe parleremo proprio di un nuovo show di cui pochi avranno segnato l’inizio sul calendario, ma che ha le potenzialità per ritagliarsi un piccolo spazio nei nostri cuori: Walker.

Questo show nasce come reboot di Walker, Texas Ranger, serie poliziesca nata nell’aprile del 1993 su CBS, che ha avuto grande fortuna anche in Italia, prima grazie a Canale 5, poi alle repliche ininterrotte andate in onda, su Rete 4, dal 2002 al 2013. Lo show, che conta nove stagioni, ha dato vita a tanti altri progetti, tra cui due film per la televisione, una serie spin-off, tre romanzi e la nuova serie reboot Walker, che deve portare il peso di un personaggio tra i più iconici (forse per i motivi sbagliati) della televisione statunitense.

Il Walker della serie originale è interpretato da Chuck Norris ed è uno dei migliori Texas Ranger di Dallas, che  al fianco della sua squadra cerca in ogni puntata di combattere la criminalità a suon di calci volanti, pugni in faccia e botte da orbi; è questo il fascino del personaggio, il suo essere un rappresentante della giustizia duro e puro, sempre pronto all’azione per risolvere i problemi. Questa rappresentazione della giustizia americana, che mitizza l’uomo Walker facendolo diventare quasi un Dio, deve essere sembrata vecchia a The CW, che ha deciso di riprendere il personaggio e calarlo nel presente, togliendogli tutti quei tratti che negli anni ’90 sembravano cool e che oggi sembrano solo ridicoli e vecchi; su queste basi nasce il Walker di Jared Padalecki, che dopo Supernatural ci riprova con questo nuovo progetto.

Walker – 1×01 PilotIl Cordell Walker del 2021 è un uomo diverso dalla sua versione anni ’90, è un personaggio più cupo e tormentato a causa del suo recente passato: dopo un evento tragico che ha investito la sua famiglia e che lo ha portato a buttarsi su un caso lontano da Dallas, Walker torna a casa per cercare di rimettere in riga i suoi familiari che, senza un punto di riferimento forte, stanno andando alla deriva; il primo ad sentirsi perso, però, è proprio lui. Questa nuova rappresentazione lo libera dalle aspettative che un pater familia ha su di sé: il Walker di oggi non solo non è il massimo protettore della sua comunità, ma non riesce ad esserlo neanche della sua famiglia. Ci troviamo davanti ad un personaggio che viene totalmente spogliato delle vesti divine conquistate dopo nove anni di onorata carriera televisiva, e che dobbiamo iniziare a conoscere di nuovo. Questo “Pilot è un buon modo per fare ciò, perché mostra fin da subito questo cambiamento e avvisa lo spettatore, in modo che non si senta tradito più avanti nel racconto.

Walker – 1×01 PilotL’evoluzione del personaggio risulta un modo interessante per parlare ancora di Walker, però è chiaro che tutto ciò, da solo, non possa sostenere il peso di uno show originale; la sceneggiatura e la messa in scena della vita di un ranger americano del nostro tempo e delle scene d’azione incidono per i restanti due terzi dell’opinione che ci siamo fatti vedendo questo episodio– ed è proprio qui che iniziano i problemi. Walker in quanto poliziesco procedurale è debole, il caso della settimana è così poco sviluppato e interessante che lo si dimentica appena la puntata termina e non ha il potere di farci stare attaccati alla poltrona; le cause sono da ricercare in una sceneggiatura senza mordente e una messa in scena piatta, senza cambi di tono che potevano dare dinamicità al pilot. Le scene d’azione – che hanno reso Walker, Texas Ranger una serie cult – sono quasi inesistenti e nell’unica occasione in cui gli animi si scaldano, Walker è l’unico che non si butta nella mischia per farsi valere. È comprensibile che questo episodio abbia voluto puntare sull’introduzione dei personaggi rinnovati per farceli conoscere, ma bisognerà scoprire se la trama e la messa in scena subiranno dei miglioramenti, unico modo per far sì che Walker  sia un esperimento riuscito.

Sarebbe ingiusto bocciare questo pilot tout court, perché diversi pregi li ha già messi sul tavolo, però non possiamo nascondere il fatto che, per ora, questo show ha il potere di diventare solo un buon guilty pleasure – caratteristica che comunque apprezzeremmo. Per ora si merita la sufficienza, augurando a Walker di riscuotere almeno la metà del successo della sua serie madre.

Voto: 6

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Informazioni su Davide Canti

Noioso provinciale milanese, mi interesso di storytelling sia per la TV che per la pubblicità (in fondo che differenza c'è?!). Criticante per vocazione e criticato per aspirazione, mi avvicino alla serialità a fine anni '90 con i vampiri e qualche anno dopo con delle signore disperate. Cosa voglio fare da grande? L'obiettivo è quello di raccontare storie nuove in modo nuovo. "I critici e i recensori contano davvero un casino sul fatto che alla fine l'inferno non esista." (Chuck Palahniuk)

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