
Non è la prima volta che la Marvel sbarca sul piccolo schermo con storie ambientate nell’universo narrativo dell’MCU – escludendo quelle legate al mondo degli X-Men come Legion. Sotto la guida di Marvel Television e, in particolare, di Jeph Loeb, tra ABC e Netflix il bacino di prodotti è stato davvero ampio, con alcuni risultati più riusciti (Daredevil) e altri meno (Iron Fist). Tra questi, l’unico che ha visto un vero e proprio coinvolgimento a livello produttivo da parte della grande mente dietro al miracolo dell’MCU, Kevin Feige, è stato Agent Carter, la prima e per ora unica serie a vedere uno dei suoi personaggi fare il salto dal piccolo al grande schermo con l’autista di Howard Stark Edwin Jarvis, apparso in Avengers Endgame. Dopo il grande cambiamento aziendale del 2019 che ha visto l’assorbimento di Marvel Television da parte dei Marvel Studios e la promozione di Kevin Feige a CCO (Chief Creative Officer), WandaVision porta su Disney+ l’interconnettività narrativa e multimediale di cui l’MCU è il maggior esponente.

Nonostante le similitudini dell’MCU con il mezzo televisivo nella sua struttura, è chiaro che il piccolo schermo sia uno strumento diverso con regole e esigenze tutte sue. WandaVision dimostra da subito che il salto è avvenuto con grande consapevolezza e il risultato è davvero sorprendente. Vista l’incredibile qualità delle opere targate MCU e l’abilità nel saper gestire qualcosa di così grande da parte di Kevin Feige e soci, sarebbe stato più scioccante se fosse avvenuto il contrario. Si tratta di un progetto costosissimo– si parla di 25 milioni di dollari di budget a puntata – in cui, come era già avvenuto con The Mandalorian, per ora il prodotto di punta di Disney+, gli episodi sono molto brevi, aggirandosi attorno alla mezz’ora; un elemento che è specialmente funzionale nel caso di WandaVision, visto il suo fortissimo legame con la tradizione delle sitcom americane.

Matt Shakman, un nome importantissimo in ambito televisivo, con un curriculum che vanta la regia di episodi di Game of Thrones e Succession, dirige queste prime due puntate ricreando alla perfezione lo stile delle sitcom anni Cinquanta/Sessanta, catturando abilmente la magia dei 4:3 e del bianco e nero. L’attenersi così strettamente ai canoni stilistici del genere permette di rendere ancora più disorientanti le scene in cui è chiaro che non tutto è come sembra, quando il cambio di linguaggio visivo dà alle puntate un sapore più lynchiano. Tutto questo però non sarebbe possibile senza un minuzioso lavoro di scrittura, e la sceneggiatrice e creatrice della serie Jac Schaeffer – Captain Marvel e Black Widow (speriamo prossimo all’uscita) – brilla per la sua capacità nel costruire episodi in grado di reggersi in piedi senza il sostegno dell’MCU, conditi con dialoghi brillanti e perfettamente in linea con lo humor dell’epoca.

Negli ultimi anni i Marvel Studios hanno cercato di spingere i loro prodotti in direzioni inaspettate – basti pensare a Thor: Ragnarok – e WandaVision è la dimostrazione che la casa di produzione ha fatto vedere solo la punta dell’iceberg di quello che è in grado di fare. Dopo un 2020 che è stato il primo anno dal 2009 senza un prodotto MCU, WandaVision segna in grande stile il ritorno di quello che, numeri alla mano, è senza ombra di dubbio il franchise più amato del momento. La notizia migliore non è solo che ci sono altre sette puntate ad attenderci nelle prossime settimane, ma che dopo WandaVision arriveranno in successione altri attesissimi progetti come The Falcon and the Winter Soldier, Loki, What if… ?, Ms. Marvel, e Hawkeye, senza contare il ritorno in sala che speriamo arrivi presto e senza troppi rinvii. C’è chi si potrà lamentare del fatto che con tutte queste uscite ci sia il rischio di un affaticamento, ma con l’altissima qualità dimostrata finora non c’è alcun bisogno di preoccuparsi, soprattutto perché queste serie promettono di essere molto diverse tra loro, e WandaVision è il miglior biglietto da visita possibile per la fase 4 dell’MCU.
Voto 1×01: 8
Voto 1×02: 7 ½
- Per chi volesse rinfrescarsi la memoria sulla storia di Wanda e Vision all’interno dell’MCU, sono da poco arrivati su Disney+ i primi episodi di Marvel Studios: Legends incentrati proprio su queste due figure. Il risultato è un po’ deludente dato che non si tratta di un vero e proprio approfondimento sui personaggi ma di due video di sette minuti circa che ricordano più i riassunti in formato trailer che popolano YouTube, ma possono tornare utili per fare un ripasso prima della visione.
- Le sigle degli episodi sono state composte da Kristen Anderson-Lopez e Robert Lopez, le menti brillanti dietro al capolavoro musicale di Frozen “Let It Go”.
- Approda sul piccolo schermo anche l’esaltante fanfare musicale composto da Michael Giacchino e utilizzato per i film MCU dal 2016.
