
Nella lunga lista di prodotti di animazione che hanno cercato di cambiare le carte in tavola possiamo ricordarne due che, per meriti diversi, hanno avuto la capacità di farsi ricordare: il primo è Family Guy, che ha reso chiaro il fatto che l’animazione seriale potesse essere destina anche ad un pubblico adulto, il secondo è BoJack Horseman, che ha fatto capire a tutti che la serialità animata può essere non solo per adulti ma anche di qualità. A che punto siamo arrivati oggi con le produzioni seriali animate? Netflix ha deciso di dire la sua in merito con un nuovo show, non più prodotto da società esterne (la più utilizzata fino ad ora è stata la casa di produzione Dreamworks Animation Television), ma creato da Netflix Animation, uno studio di animazione in-house che dal novembre del 2020 ha iniziato a produrre show originali esclusivamente per Netflix. Questo nuovo show, che ha debuttato a ottobre, si intitola Inside Job ed è creato da Shion Takeuchi al fianco del creatore di Gravity Falls Alex Hirsch, che figura come produttore esecutivo.

Il produttore esecutivo di Inside Job, abituato a lavorare su show come Gravity Falls e Regular Show, non abbandona la sua visione distorta del mondo ed un cartone animato su un governo ombra che gestisce gli Stati Uniti sembra essere un soggetto completamente nelle sue corde. La costruzione di questo primo episodio si basa sull’umorismo dei personaggi e sul racconto di questa società segreta, che nonostante la sua complessità, segue le stesse dinamiche che potremmo trovare in qualsiasi altra azienda. Con un approccio in stile sit-com, Inside Job ci racconta un posto di lavoro che, in fin dei conti, è come tanti altri e ci mostra delle dinamiche che non sono del tutto nuove; ciò ci permette di concentrarci sulle gag e sulla trama, a metà tra lo sci-fi e l’avventura.

Una delle parti più interessanti di Inside Job è senza dubbio la voglia che ha lo show di spostare il discorso sui complotti da una dimensione seria ad un contesto comico, farcendo il racconto di uomini talpa, funghi senzienti e politici robot; in un momento storico in cui si parla di cospirazioni come se fosse cronaca, è importante riappropriarsi del giusto modo in cui parlare di questo argomento e Inside Job, per il momento, porta a termine questo obiettivo. Sta di fatto però che il vero nocciolo dello show ruoti attorno al danno emotivo e ai conflitti di Reagan e alla sua lotta per il rispetto e il potere in una burocrazia assurda come quella di Cognito Inc. Tutto ciò ci permette di leggere questa comedy da un punto di vista più profondo, dando la possibilità allo show di approfondire, in futuro, temi degni di un prodotto pensato per un pubblico adulto. Per tutti questi motivi ci possiamo dire soddisfatti di “Unpresidented”, che è riuscito a destare una certa curiosità, facendoci divertire.
Voto 7
