
A fronte di una parte drammatica senza dubbio presente spicca la natura fantasy dello show, che è ciò con cui l’autore riesce a conferirgli una caratterizzazione ben precisa. È doveroso citare come uno degli aspetti più riusciti sia il racconto del potere affascinante quanto distruttivo delle chiavi magiche, che sono il vero elemento distintivo di Locke & Key, grazie al quale si differenzia da altri prodotti simili. Accanto a questo si sottolineano ulteriori aspetti positivi, già presenti nella prima stagione e riconfermati nella seconda, come le ambientazioni ben curate e un’attenta fotografia. Questi elementi riescono nell’intento di sostenere la storia, offrendo un’ulteriore spinta e un aiuto a non cadere nel baratro delle serie TV banali e approssimative.
Analizzando la trama principale della stagione vediamo – come nella prima – i tre i fratelli Locke impegnati in una costante lotta contro il mondo dei demoni. Oltre al già presente Gabe (Griffin Gluck) si aggiunge la figura di Eden: i due, inizialmente non identificati come spiriti malvagi dai Locke, conducono esperimenti per creare una chiave in grado di “fabbricare” nuovi demoni, con l’obiettivo di ottenere il controllo del mondo umano.

Altra personalità a cui viene dedicato maggiore spazio è Nina Locke, che finora ha avuto ben poca giustizia: questo è stato in gran parte giustificato dalla decisione dei figli e di Duncan di tenerla all’oscuro della magia, ponendola di fatto più volte in pericolo (fisico e mentale). Solo grazie al piccolo Bode (Jackson Robert Scott) – e alla chiave Memoria – Nina verrà finalmente resa partecipe della movimentata e atipica vita familiare, togliendola da una situazione di emarginazione ormai del tutto insensata. Il suo personaggio non può che destare compassione e l’attrice (Darby Stanchfield, Scandal) è molto brava nel trasmettere e far percepire il senso di inadeguatezza di questa madre. Nonostante Locke & Key abbia una connotazione più improntata al teen drama, trovare un approfondimento – per quanto imperfetto e frammentato – sulla condizione mentale e sulle emozioni percepite da un adulto è un fattore positivo, che è doveroso citare.

Osservando l’andamento degli ultimi episodi pare però che la serie voglia allontanarsi da questa piega, infatti si ipotizza che i fratelli maggiori avranno un ruolo meno incisivo nella prossima stagione, mentre è più probabile che saranno elevati a protagonisti Bode e Jaime, che andranno a rappresentare il fulcro della narrazione. Legata alla figura di Jaime – che potrebbe essere interessante ma che finora è emersa poco – c’è quella del padre, il professor Bennett, un personaggio poco trasparente di cui si ha la percezione di non potersi fidare al 100%.

Nel complesso, seppure questa seconda stagione di Locke & Key sia discretamente riuscita, ci sono delle note negative che non si possono ignorare. Tra queste, buchi di trama e risvolti a dir poco improbabili, tra i quali svetta l’uscita di Ellie dal mondo dei demoni, dopo esservi stata intrappolata. Questo è l’errore più grossolano della stagione, perché il ritorno della donna è stato totalmente inspiegabile. Di certo è stata apprezzata la scelta di riportarla nel suo mondo originale, ma andava studiato meglio questo ritorno perché per come è stato rappresentato è inevitabile chiedersi come sia stato possibile. Oltre all’atto materiale dell’uscita dal portale – già di per sé poco plausibile per quanto sia tutto “fattibile” in un mondo fantasy, se ben giustificato – viene da chiedersi come mai tutti gli umani colpiti da demoni sotto forma di pallottole infuocate vengano posseduti all’istante e lei, immersa nel loro mondo, non venga toccata.
La speranza è che le note dolenti della seconda stagione vengano recuperate con la prossima, andando a fornire alcune spiegazioni mancanti e riempiendo così i buchi nella narrazione. Per la terza annata sarà tuttavia necessario aspettare il 2022; non è ancora chiaro se sarà l’ultima o meno, ma visto il trend delle serie TV tirate in lungo senza reali ragioni è auspicabile che possa essere la degna conclusione della storia.
Voto: 6/7

Adoro questa serie, la seconda stagione divorata in 2 GG ☺️