
Certo, non si parla di quello che è accaduto con Game of Thrones e la sua ultima stagione, ma è innegabile che per molti la scelta del finale di eliminare la Madre per fare spazio a Robin è stata un colpo basso molto mal digerito. C’era dunque molto da attendersi da questo spin-off, il quale segue temporalmente le avventure del gruppo di amici a noi noti ma racconta qualcosa di diverso, cambiando la struttura del nucleo di personaggi principali per adattarlo al mondo e alla narrazione contemporanea. Com’è capitato a non poche serie comedy del passato, infatti, anche How I Met Your Mother non è poi invecchiato benissimo dal punto di vista tematico e narrativo e quindi la necessità di cambiamento e di novità si è estesa a un cast non più esclusivamente bianco ed eterosessuale ma molto più variegato.
La trama di questo pilot è presto detta: la Sophie del 2050 (interpretata da Kim Cattrall) racconta al figlio come ne aveva conosciuto il padre nel 2022. Tutto ha avuto inizio in un Uber guidato da Jesse (Christopher Lowell) e Sid (Suraj Sharma), mentre la giovane Sophie (Hilary Duff) si reca al primo appuntamento con Ian (Daniel Augustin), conosciuto via Tinder. A completare il gruppo ci sono anche la coinquilina di Sophie, Valentina, e la sua nuova fiamma, il britannico Charlie (Tom Ainsley), nonché la sorella di Jesse, Ellen (Tien Tran), alle prese col suo divorzio.

Se c’è però da riassumere in breve cosa non funziona del pilot in esame si potrà rispondere che How I Met Your Father non fa ridere. Nonostante tutti gli sforzi creativi, gli autori si sono così tanto concentrati nel ricreare l’atmosfera della serie principale da dimenticarsi di metterci davanti ad una comedy, e dunque ci sono davvero poche battute che davvero fanno centro. Da un lato, perché alcuni meccanismi sono triti e ritriti – sfido chiunque a trovare ancora divertenti le battute sugli inglesi posh alle prese con la metropolitana di New York –, dall’altro perché nessun personaggio brilla per le proprie caratteristiche, creando così una serie di frasi che possono essere pronunciate da chiunque senza che questo diventi un tratto specifico o una caratteristica individuale. I protagonisti sono quasi inconsistenti ed è molto complicato trovare qualcosa di particolare da dire su di loro; ovviamente nessuno dei personaggi principali riesce a imporsi nell’immaginario degli spettatori. Certo, non potevamo sperare in un novello Barney Stinson, ma sicuramente si sarebbe potuto fare di meglio. Le situazioni e i gli scambi comici, poi, sono davvero troppo deboli e inefficaci, strappando al più qualche sporadico sorriso e nient’altro.

Se cercate una serie originale, una rilettura moderna di cosa voglia dire vivere in un mondo interconnesso e alle prese con le difficoltà relazionali in cui ci si possa specchiare, e nel frattempo ridere di tutto ciò, toccherà cercare altrove, perché How I Met Your Father è una sostanziale delusione. Non possiamo certo sapere se gli autori sapranno aggiustare il tiro; quel che è certo è che forse i nostalgici di How I Met Your Mother vorranno darle una chance, ma sarà più nella speranza di rinverdire il ricordo della serie madre piuttosto che trovare nuova sostanza in questa imitazione.
Voto: 5
