
The Rig è una serie creata da David MacPherson – che ha dichiarato di essersi ispirato per la trama ai racconti del padre che lavorava proprio per una compagnia petrolifera – e i primi tre episodi sono diretti da John Strickland (Bodyguard, Line of Duty), anche produttore esecutivo. Lo show è composto da sei episodi da circa un’ora, rilasciati tutti insieme da Prime Video: si tratta, inoltre, della prima serie della piattaforma a essere stata interamente girata in Scozia e, per l’occasione, il primo episodio è stato proiettato in anteprima al cinema Everyman di Leith, una città scozzese, addirittura un mese prima del rilascio internazionale. A sottolineare lo sforzo economico e produttivo di Amazon sulla serie c’è un cast molto nutrito e con alcuni nomi di spicco: a saltare all’occhio sono innanzitutto il capitano Magnus interpretato da Iain Glen (conosciuto in tutto il mondo grazie al ruolo di Ser Jorah Mormont di Game Of Thrones) ed Emily Hampshire (Schitt’s Creek, 12 Monkeys), ma al loro fianco spuntano numerose facce conosciute agli appassionati di serie TV britanniche come Owen Teale (anche lui in Game Of Thrones), Martin Compston (Line of Duty), Mark Bonnar (Psychoville) e Rochenda Sandall (Doctor Who).

Il primo episodio di The Rig è molto introduttivo sebbene metta già molta carne sul fuoco: il suo obiettivo è in primis quello di presentare i personaggi, sulle cui relazioni punta molto come si è accennato nella presentazione della trama, e poi ovviamente quello di mostrare subito agli spettatori la parte soprannaturale con cui devono vedersela i protagonisti, in questo caso la già citata nebbia. Uno dei tanti riferimenti degli autori è ovviamente il racconto “The Mist” di Stephen King, ma in generale da questo pilot si capisce come lo show sia decisamente derivativo e attinga a piene mani dalle situazioni stereotipiche di questo sotto-genere. L’ambientazione claustrofobica e isolata è necessaria per amplificare il senso di pericolo imminente per i personaggi: che sia una piattaforma petrolifera, un’astronave nello spazio profondo, una base artica o un supermercato circondato da una nebbia assassina il succo non cambia. L’arrivo del “mostro”, poi, deve essere di impatto e deve mietere subito una prima vittima per rendere credibile la sua pericolosità, magari anticipando la prima morte con quella di animali o con altri elementi di contorno. La scelta come antagonista principale di un elemento così incorporeo e, per il momento, poco interessante come la nebbia ha di conseguenza portato a una maggiore difficoltà nella resa scenica, rendendo forse più complesso mostrarla in modo originale ed esteticamente intrigante sullo schermo: il giudizio su questo non può che essere rimandato, nella speranza che il mistero dietro questo fenomeno paranormale venga approfondito e spiegato negli altri episodi che compongono lo show.

The Rig è uno di quei prodotti che possono piacere agli appassionati del genere ma che – a giudicare solo dal pilot – non sembrano in grado di offrire nulla di davvero originale: il tutto è fatto con mestiere e non è escluso che il mistero della nebbia assassina possa offrire agli spettatori che sceglieranno di dare fiducia allo show un buon intrattenimento, ma senza dubbio chi cerca qualcosa di nuovo a livello di tematiche, stili e narrazione è meglio che si rivolga altrove.
Voto: 6
