
Se Breaking Bad era una serie drammatica ambientata nel mondo del commercio di stupefacenti e Better Call Saul una dramedy con protagonisti degli avvocati, qui siamo di fronte a tutt’altro genere e tipo di prodotto: Pluribus si vende come una serie di fantascienza, ma si capisce ben presto che non si tratta di un hard sci-fi, bensì uno show che utilizza una premessa fantascientifica per voler parlare di altro, un po’ come fa Severance – tra l’altro anch’essa show di AppleTV. La premessa della serie è tanto semplice quanto singolare: una base di ricerca riceve un misterioso messaggio dallo spazio che, dopo essere stato decifrato, si rivela essere una formula per una sorta di virus che, pian piano, contagia tutta l’umanità; le persone infettate non muoiono ma si trasformano in una coscienza collettiva, un’unica entità che le collega tutte attraverso una mente alveare. L’unica persona, apparentemente, che rimane se stessa ed è immune al contagio è Carol, interpretata da Rhea Seehorn, una scrittrice di romanzi fantasy di serie B in crisi che rifiuta categoricamente di essere assimilata dal mondo che la circonda.

A rendere ancora più complesso il quadro etico dipinto dagli autori dello show vi è la caratterizzazione particolare di Carol, rappresentata in modo egregio dalla bravura di Rhea Seehorn, perfettamente calata nel ruolo e per nulla intimorita dal dover reggere gran parte della riuscita della serie solo sulle sue spalle. Si tratta, infatti, di un prodotto che si basa moltissimo sullo spessore del suo personaggio principale proprio per le caratteristiche della sua trama: Carol è l’unica persona che pensa con la propria testa e che, quindi, esprime delle emozioni vere e genuine che passano dallo spaesamento alla rabbia, dalla disillusione all’improvvisa presa di iniziativa e di coraggio. Il punto di partenza del suo personaggio è quello, come si è già accennato, di una crisi personale profonda, dovuta soprattutto al disamore verso il suo lavoro e la sua scrittura. All’inizio dello show Carol affronta una lettura di un suo vecchio libro di fronte ad un pubblico adorante con la stessa felicità con la quale si deve adempiere ad un lavoro noiosissimo; non prova piacere e pensa di star sprecando il suo tempo, oltre l’essere bloccata nella scrittura del suo prossimo romanzo. Il giorno della fine dell’umanità arriva quindi nel momento peggiore della sua vita e da un giorno all’altro si trova ad essere la persona che riceve più attenzioni – totalmente indesiderate – sulla faccia della Terra.

Nel complesso non si può che accogliere a braccia aperte il ritorno di Gilligan in tv restando stupiti da come l’autore americano sia in grado, come pochi altri, di leggere la realtà e saperla adattare al momento della televisione in cui ci troviamo. Come Breaking Bad e Better Call Saul sono stati gli show perfetti per gli anni in cui sono andati in onda, anche Pluribus pare avere le carte in regola per poter giocare nel campionato dei grandi in questa nuova era della serialità streaming. “We Is Us” e “Pirate Lady” sono due episodi che funzionano molto bene nell’introdurre la storia che vogliono raccontare, il mondo in cui è ambientata e la protagonista carismatica attraverso i cui occhi lo spettatore osserva quello che accade.

I primi due episodi di Pluribus rispettano in toto le attese che li anticipavano: il nuovo show di Vince Gilligan ha una premessa intrigante e originale che si sviluppa in modo inaspettato e che è sorretta da un comparto tecnico di altissimo livello, oltre che da un’attrice protagonista in grandissima forma e già in lizza per i prossimi Emmy. Gli unici dubbi rimangono su come gli autori decideranno di proseguire la storia viste le premesse e se saranno all’altezza di questa partenza folgorante. Inutile dire che non si vede l’ora di scoprirlo.
Voto 1×01: 9
Voto 1×02: 8 ½

Regia pazzesca (Gilligan sempre una garanzia) e ben recitata. La storia per ora non annoia, fa riflettere e lascia spazio e speculazioni e teorie. Le aspettative erano alte visti i precedenti del creatore della serie, e non sono state tradite. Top.