
Composta da otto episodi di circa 45 minuti ciascuno, la serie catapulta immediatamente lo spettatore all’interno della vita della protagonista, Hollis Shaw, interpretata dalla bravissima Jennifer Garner, qui in veste di produttrice esecutiva oltre che d’attrice.
La sequenza iniziale del pilot vede Hollis, nota food blogger, alla prese con la preparazione di infinite quantità di biscotti e dolci natalizi quando all’improvviso riceve una visita della polizia che le comunica la morte di suo marito, avvenuta poco prima a causa di un incidente.
Con la stessa rapidità con la quale viene data la notizia, vi è un fast forward che mostra Hollis, sei mesi dopo, nel tentativo – non pienamente riuscito – di ritornare alla propria vita e al proprio lavoro. Qui viene introdotta la premessa della serie: per superare lo stallo emotivo e la profonda depressione, l’agente di Hollis le consiglia di organizzare un fine settimana nella sua spettacolare villa sulla costa di Nantucket, suo luogo natio. L’invito viene esteso a quattro donne, ciascuna proveniente da una fase ben distinta della vita della protagonista: dall’amica d’infanzia a quella conosciuta da poco, ma che la sta sostenendo in questa fase complessa del lutto.
Da questo momento inizia la storia di The Five-Star Weekend: un viaggio che, come ogni storia di rinascita che si rispetti, non seguirà il dettagliato programma delineato da Hollis ma si trasformerà in un’esperienza formativa per tutte le donne partecipanti, avvicinandole e aiutandole nei loro percorsi di vita.

Allo stesso tempo, però, vengono introdotte le prime “zone d’ombra” di ognuno dei personaggi, come ad esempio l’amica d’infanzia di Hollis, Tatum (Chloë Sevigny), in attesa di un importante responso medico, che creano il giusto livello di suspense necessario a spingere al proseguimento della visione e contemporaneamente donano maggior spessore alle caratterizzazioni, che altrimenti risulterebbero piatte.
Ogni personaggio porta con sé un bagaglio invisibile di esperienze, paure, crisi e scheletri nell’armadio che cozzeranno con il bisogno della protagonista di creare “il weekend perfetto” in cui risolvere tutti i suoi problemi. Fin dalla prima cena, tutte insieme, si inizia a percepire la crescente tensione che porterà all’eventuale catarsi di ognuna, in primis quella di Hollis, la cui maschera di positività e organizzazione mostra fin da subito le prime crepe.
La forza trainante dell’episodio – e futura chiave di volta per il successo dei restanti – risiede nel cast di altissimo livello, il quale riesce a creare una forte chimica fin dalle prime scene corali. Le attrici, grazie alle loro ottime performance, mettono in mostra fin da subito le sfaccettature di ogni personaggio, dando vita al legame d’amicizia che ognuna di loro ha con Hollis; compresa la stessa Gigi (Gemma Chan, Crazy Rich Asians), ultima arrivata, la cui enigmatica ed elegante presenza crea scompiglio nel gruppo storico e la distingue nettamente dalle forti personalità che la circondano.

Menzione speciale va ovviamente a Jennifer Garder, la quale offre una fantastica interpretazione di Hollis mettendo in scena fin dalle prime battute un personaggio complesso. La rapidità delle sequenze iniziali si incastra perfettamente con il carattere di Hollis che cerca disperatamente di velocizzare il processo del lutto, cercando in tutti i modi di ritornare all’equilibrio della sua vita precedente; ma nonostante la maschera di positività e compostezza, Garder riesce a dare spazio anche al dolore del suo personaggio, mostrando i suoi momenti di difficoltà e i piccoli istanti in cui si concede di provare tristezza.
The Five-Star Weekend pone le giuste basi per una serie tv comfort che ha l’obiettivo di mettere in scena le sfumature dei rapporti di amicizia fra donne e, allo stesso tempo, mostrare le difficoltà del reinventarsi raggiunta la mezza età, quando ormai si pensa di aver già fatto tutto e di aver già raggiunto tutto ciò che si poteva essere. Mostrando cinque donne molto diverse fra loro e con percorsi di vita estremamente differenti, la serie cerca di far vedere che uscire dagli schemi prestabiliti può essere difficile, ma è l’unica strada per ritrovare sé stesse; e lo fa già dal primo episodio, che delinea con chiarezza ciò che ci si potrà aspettare nelle prossime puntate, lasciando comunque spazio a eventuali plot twist.
Voto: 7
