
L’ultima immagine che abbiamo di Breaking Bad è quella che forse simboleggia più di tutte la caduta verso gli inferi della coppia White-Pinkman: il buco nero della canna della pistola di Jesse puntata in faccia al nuovo aiutante di Walter, Gale. “Full Measure” (in coppia con la 3×12, “Half Measures”, forse ancora più bella dell’ultima puntata) ci lasciava spiazzati, al punto da chiederci dove un uomo mite e un ragazzo scapestrato possano effettivamente arrivare.
La trasformazione avvenuta nei due personaggi, soprattutto in Walter, aveva cominciato a manifestarsi già nel corso della seconda stagione (e più precisamente nella 2×12 “Phoenix”) quando la fidanzata di Jesse, Jane, viene lasciata morire dal professore. Ecco, nella terza stagione questa caduta verso un fondo nerissimo dei due personaggi si farà sempre più marcata. Walter è ormai diventato un pezzo grosso della malavita, e nell’ultima stagione dovrà affrontare la minaccia dei fratelli messicani, vera e propria nemesi, che faranno crescere la tensione a livelli inimmaginabili.
Oltre che i conflitti faccia a faccia, Walter dovrà affrontare anche quelli forse più pesanti del senso di colpa: per cercare di salvare la sua famiglia dalla bancarotta è andato incontro alla distruzione del suo matrimonio e dei suoi rapporti familiari, fino ad arrivare a disintegrare, di riflesso, anche la vita di altre persone. Infatti vi ricorderete benissimo dell’incidente aereo della 2×13 “ABQ”, dovuto alla disattenzione del padre di Jane, distrutto dal dolore per la perdita della figlia. Una catena di eventi che ha avuto origine dalla scelta di Walter di diventare un malvivente: si capisce quindi il perchè del suo tormento interiore.

Nella seconda parte di stagione vedremo Hank disteso in un letto, incapace di fare le cose di tutti i giorni, dopo l’attentato subito da parte dei due messicani. Anche in questa parte con meno azione, il personaggio di Hank ne uscirà ancora più importante e apprezzato di prima.

Nel finale di stagione, però, capiremo che tutto l’amore che provava per suo marito non è magicamente sparito da un giorno all’altro, anche se sarebbe potuto essere del tutto comprensibile: infatti Skyler tenterà di aiutare il marito nel suo lavoro, arrivato ormai ad un punto di non ritorno.
Tutto questo porterà al finale che già vi ho ricordato prima, ma un accenno va fatto per forza anche alla penultima puntata, e cioè “Half Measures”. Quell’episodio ci fa vedere a chiare lettere quanto Walter tenga a Jesse, che come al solito vuol far di testa sua, rischiando seriamente la pelle. Il finale di puntata, con l’entrata in scena della macchina di “Heisenberg” che travolge i due malviventi, è un altro punto di rottura deciso col professore che avevamo imparato a conoscere: per non parlare degli ultimi secondi, quando proprio Walter spara in testa all’uomo a terra e sussurra a Jesse: “Run”. Penso che poche altre serie tv abbiano raggiunto un livello così alto.
Un ultimo accenno anche al rapporto particolare che c’è tra Walter e Gus, il proprietario di Pollos (e evidentemente non solo di quello): i due a prima vista, e dopo i primi contatti, sembrano assolutamente due signori del crimine, che quasi non c’entrano nulla con tutto quello che sta loro intorno. Invece poi la relazione si scoprirà molto più intricata e complessa del previsto, dato che sia Walter sia Gus riescono, dietro alla loro pacifica facciata, ad essere molto cinici e freddi nei momenti di più alta tensione della loro malavitosa storia.
Non è stato facile fare un riassunto dell’ultima stagione di una serie così articolata in poco spazio, ma se siete giunti qui come noi in attesa della quarta stagione, saprete meglio di noi quanto è stato narrato l’anno scorso. L’attesa è finita, dunque, e ci apprestiamo a goderci la nuova annata di uno show che rimarrà nella storia della televisione.

Non vedo l’ora…