
Se gli ultimi episodi di Supernatural sono riusciti a svilupparsi senza trama orizzontale, ma comunque in maniera piuttosto interessante, con questo sesto episodio vediamo nuovamente in scena la storia dei Leviatani ed il loro intelligente inseguimento ai danni dei fratelli Winchester. La puntata apre su una insolita scena, l’omicidio di un gran numero di persone da parte di Dean e Sam, che ben presto si scopriranno essere semplicemente i Leviatani. Abbiamo così rapidamente scoperto un nuovo potere di tali creature: mediante il DNA possono assumere non solo la forma, ma anche i ricordi della vittima. Sin dalle prime battute, quindi, si può intuire che la storia di Amy verrà scoperta (cosa che poi effettivamente avverrà). Se nel frattempo i due doppleganger (come vengono definiti, in un richiamo forse intenzionale a “The Vampire Diaries” che va in onda sullo stesso canale) continuano a mietere vittime seguendo uno schema preciso – l’ordine delle città dei casi risolti dai fratelli Winchester – i veri Sam e Dean si occupano di trovare un modo per evitare di essere riconosciuti e Bobby studia come uccidere il Leviatano catturato nella scorsa puntata.
Partiamo proprio da Bobby: il ritorno dello Sceriffo Jody, per la quale l’uomo mostra un forte interesse, è funzionale per mostrare le debolezze di un uomo che passa le giornate a salvare i figli adottivi e a bere. È un uomo solo, come verrà confermato dall’ostaggio che ne assume la forma, e che spera in una vita tranquilla con la donna. E sarà proprio lo sceriffo a trovare, in maniera del tutto fortuita, un’insolita arma per rallentare (ma non uccidere) i Leviatani: il sodio borato o borace, contenuto in molti detergenti. Ecco, il fatto che a danneggiare le creature del Purgatorio sia il detersivo per pavimenti, in effetti lascia un po’ interdetti, ma sarebbe stato notevolmente più fastidioso se il suo scopo fosse stato quello di ucciderli. I grandi nemici della storia sconfitti da una Casalinga Disperata (copyright di Dean) in effetti sarebbe stata una follia.
I due fratelli Winchester, invece, fanno la conoscenza di Frank, un uomo mezzo pazzo a cui Bobby aveva in passato salvato la vita. Sembra essere, per quel poco che se n’è visto finora, un elemento interessante. Sarebbe un peccato se il suo ruolo terminasse con questa rapida apparizione.

A risollevare l’umore e lo spirito, però, è l’atteso ritorno di Crowley che si incontra con quello che sembra essere il capo dei Leviatani. In questo scambio di opinioni, in cui Crowley cerca di stabilire un’alleanza, si palesa altresì una forte differenza ed antipatia da parte dei Leviatani. Ovviamente la questione non è interamente chiara, anche perché bisogna capire ancora in cosa i Leviatani sarebbero migliori dei Demoni dato che non si fanno scrupoli né ad uccidere né a cibarsi di esseri umani. In ogni caso questa situazione lascia aperta la possibilità di un nuovo patto tra Winchester e Crowley. Il che, dato quanto sia affascinante il personaggio del demone, non può che far piacere.
Ed arriviamo all’ultimo punto, quello che ritengo essere il più difficile da gestire. Per quanto ufficialmente Dean e Sam siano morti (ma i Leviatani sanno che non è così), è impossibile che possano viaggiare tranquillamente (ma senza Baby) per l’America, considerando che per giorni le loro facce sono state su tutti i telegiornali nazionali. Dal prossimo episodio, infatti, non potranno semplicemente fingere che tutto ciò non sia successo, perché si rischierebbe un errore narrativo spaventoso.
Voto: 6 1/2

