Alcatraz – 1×06 Paxton Petty 3


Alcatraz - 1x06 Paxton PettyNuovo episodio, nuovo detenuto. Alcatraz prosegue il suo cammino di approfondimento sul passato dei detenuti e dei secondini della prigione, aggiungendoci, questa settimana, una serie di curiosi sguardi su alcuni elementi secondari – seppur la trama principale fondamentalmente non faccia passi avanti. Ciò che ne viene fuori continua ad essere soddisfacente, pur non risultando ancora granché entusiasmante.

Probabilmente c’è bisogno di più tempo nella nostra conoscenza con i personaggi prima di poter iniziare una serie di episodi ancor più convincenti. Infatti si può tranquillamente dire che il detenuto di questa settimana, Paxton Petty, non è altro che un palliativo per approfondire quelli che possono essere considerati i veri protagonisti di questa puntata: Hauser e Lucy/Singupta. D’altronde lo si può evincere già dall’esordio: il detenuto viene portato sull’isola proprio da Hauser, che ancora non lavora ad Alcatraz ma nella polizia di San Francisco; ed è proprio in questa occasione che ha modo di incontrare la dottoressa per la prima volta. Nel frattempo, ai giorni nostri, Lucy sta morendo e questo porta Hauser a comportarsi in maniera persino più insolita del solito fino a commettere un errore da principiante: stai inseguendo uno psicopatico che posiziona mine in giro per la città e ti avvicini senza aspettarti che ne abbia posta una a sua difesa?  Tuttavia devo ammettere che nelle battute finali riuscirà sicuramente a riscattarsi: si è già visto che è un agente “sui generis” e lo dimostra quando gentilmente si vendica di Petty sparandogli ad una gamba.

Alcatraz - 1x06 Paxton PettyCome ho già scritto precedentemente, Petty ha un approfondimento assai superficiale, proprio perché funzionale a conoscere ben altro. Il tentativo di scoprire ove sia nascosta una quarta mina porta allo scontro “generazionale” tra il Dottore, più avvezzo a torture fisiche, e la dottoressa Singupta, l’avanguardia – come la definisce il Direttore di Alcatraz – che invece predilige maggiormente l’elettroshock. Alla fine dei conti ad aver la meglio è proprio la donna (ammetto di aver sorriso sul gioco del tè drogato) che, tuttavia, immediatamente si mette nei guai: promettendo a nonno Madsen, in cambio del suo vitale aiuto, di indagare sul perché di tutti quei prelievi di sangue, viene sottilmente minacciata dal Dottore. È evidente che questa storia non finirà qui.

Per quanto riguarda il presente, ci sono vari elementi da considerare, alcuni dei quali molto fruttuosi per il dipanarsi della trama: non solo Petty ammette di non ricordarsi assolutamente nulla – quindi non è stato inviato per una missione – ma Soto rimane sinceramente sorpreso all’accenno del detenuto di una dottoressa donna. Perché Singupta non risulta a Doc, se lui conosce praticamente ogni dettaglio di Alcatraz? Ed inoltre, perché non ha mai scritto nulla su Petty? Sempre circa Soto, è stato un inserto divertente il tentativo di abbordaggio del medico legale, approfittando della sua maglietta con Sandman.

Chi invece ne esce ancora con scarso appeal è paradossalmente la nostra protagonista Rebecca, il cui spazio in questo episodio è assai ridimensionato. Oltre ad introdurre, per poco tempo, l’amico artificiere, non ha che poche scene (anche se, come già detto la settimana scorsa, pian piano acquista un po’ di fascino). Bisogna piuttosto capire se gli autori vogliano puntare un po’ su tutti i personaggi o si siano accorti della debolezza della protagonista.

Alcatraz - 1x06 Paxton PettyL’epilogo è un po’ telefonato, ma funziona: Hauser prende Lucy – con il flashback in cui si dimostra probabilmente una relazione tra i due sin dai tempi della prigione – e la porta dal redivivo Dottore nella fake-Alcatraz. Ciò che è interessante per l’evoluzione futura è ciò che dice Hauser: parla di usare i “suoi metodi” (di lei)… in che senso? È chiaro che ci siano informazioni che ancora non abbiamo avuto.

Molte domande, poche risposte anche in quest’episodio. Gli autori stanno giocando con la trama in maniera più sicura di quanto fatto all’inizio, ma altri telefilm in passato ci hanno insegnato che non tutte le serie possono permettersi, in perfetto stile lostiano, di muoversi agilmente su questo filone senza perdere spettatori lungo la via (augurandosi che il tonfo di ascolti di questa settimana non sia troppo grave da arginare).

Voto: 6 ½ 

Condividi l'articolo
 

Informazioni su Mario Sassi

Un po' romano un po' napoletano, ha preparato la sua valigia di cartone e se n'è andato a Philadelphia, nella speranza di incrociare Rocky alle prese con un nuovo allenamento. Tra letteratura, cinema e serie TV si domanda ancora come faccia a trovare tempo per respirare.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

3 commenti su “Alcatraz – 1×06 Paxton Petty

  • Federica

    Completamente d’accordo, soprattutto qui: “Il risultato continua ad essere soddisfacente, pur non risultando ancora granché entusiasmante” e sullo scarso appeal della protagonista.
    Sulla prima affermazione sono d’accordo nonostante il “soddisfacente” sia la parte più soggettiva. Il problema è proprio che “Alcatraz” non riesce ancora a interessare veramente, neanche lo spettatore più disposto ad andargli incontro. Io sono una di quelli. Nonostante già con gli ultimi due o tre episodi abbia cominciato un po’ a stancarmi, non me lo sogno nemmeno di abbandonare la serie sapendo poi, tra l’altro, che questa prima stagione è composta solo da 13 episodi. Però, però… non c’è ancora una vera e propria identità, non c’è ancora qualcosa di solido. Fortunatamente la parte dei flashback un incentivo per continuare a seguire la serie te lo dà, ma il resto? Sembra che con la dottoressa Singupta qualche passo avanti lo stanno effettivamente facendo, non resta che aspettare e sperare che negli episodi successivi ci sia una vera e propria svolta.
    Resta il fatto che lo guardo tranquillamente, senza particolari problemi.

     
  • Ambrosia

    Vogliamo parlare della previdibilissma morte assurda del capo della Bomb Squad? Il quale, tra le altre cose, decide bene di trattare spocchiosamente a pesci in faccia Petty lì presente (ricordiamolo: il costruttore dell’ordigno MODIFICATO) senza cercare di sapere come ha costruito la bomba e cosa c’è dentro…..così si avvia alla prevedibile e conseguente assurda morte.
    Anni di servizio di parte di Hauser nn gli hanno fatto sospettare che ci fossero altre mine?? Quella che stava sotterrando secondo lui era la prima?? Beh, io ce lo avrei lasciato a marcire, sulla spiaggia.
    (p.s: non sono sempre dalla parte dei cattivi….ehm, ma quando i “buoni” sono così coglioni che altro si può fare???? XDXD)