The Killing – 2×06 Openings 4


The Killing - 2x06 OpeningsSiamo arrivati a metà seconda stagione di The Killing, e il mistero intorno a Rosie Larsen sembra più fitto che mai, anche se molti tasselli si stanno lentamente incastrando. Sarah Linden e Stephen Holder sono sempre più isolati nella loro indagine, che sta prendendo forme di dimensioni inquietanti.

Uno dei personaggi che sta salendo alla ribalta negli ultimi episodi è senza dubbio quello di Terry Marek, zia tuttofare che sembra sapere molto più di quanto non sembri. Che fosse stata una escort del Beau Soleil lo sapevamo già dalla scorsa stagione, ma che tenesse un piede in più scarpe, al di là del suo lavoro, lo veniamo a sapere ad inizio episodio.
Terry è l’amante del padre di Jasper, e a quanto pare sta facendo di tutto per tenerselo stretto, anche se quest’ultimo la vuole mollare definitivamente. A questo punto prende tutto un altro aspetto il bacio che Terry si era scambiata con Stan e il successivo pianto nervoso. Che cosa significa quel bacio? Terry lo fa perché tiene veramente a Stan o l’ha fatto solo per compatimento? Fatto sta che la zia è collegata con la famiglia Ames, che racchiude in sé quanto di sbagliato ci debba essere in una “famiglia”.
Il signor Ames è un puttaniere conclamato: non solo lo sa quello sbandato di Jasper, ma pure la moglie ha fatto un accordo con lui, puramente economico. Il tutto si inserisce perfettamente nell’ambiente asettico del villone e del grigiore del tempo. Ci viene comunque offerto un buon indizio: il padre di Jasper non può essere anche il padre di Rosie, visto che in quel periodo era con la moglie dall’altra parte del mondo. Ma cosa ci faceva Ames su quella limousine nera che tanto ha spaventato Rosie? Anche la colpa che si prende Jasper si capisce lontano un miglio che è assolutamente falsa: il momento in cui la Linden si sta ribellando al suo capo è veramente ben girato, infatti mi è venuta voglia di prendere una sedia e di scaraventarla sullo schermo dal nervoso che mi ha fatto venire il Tenente.

The Killing - 2x06 OpeningsA proposito di questo nuovo plot – il padre biologico di Rosie – torniamo ancora una volta dalla depressa Mitch, che si fa intortare clamorosamente dalla ragazza scapestrata incontrata nella puntata scorsa. Certo è che Michelle Forbes è un’attrice straordinaria, che rende Mitch davvero una persona che sembra aver perso ogni interesse nei confronti della vita. La domanda sorge spontanea: possiamo capire il dolore di una madre che perde una figlia, ma tutto il resto della famiglia è ancora lì. Perché allora questo attaccamento così forte solo a Rosie? Sono convinto che se tutto questo fosse capitato ad uno dei suoi due figli, Mitch non avrebbe reagito così.
La lettera che leggiamo alla fine ci dice che il padre di Rosie si chiama David. Sono curioso di sapere tutto questo dove può portare: Rosie aveva scoperto di avere un altro padre, ma allora perché essere così spaventata alla vista di Ames? Qual è il collegamento?

Intanto continua, come se fosse una linea parallela alla storia, il destino di Richmond. Il politico sembra essere stato punto nel vivo da Jamie, tanto che torna più agguerrito di prima per le elezioni. Magistrale l’intervista che rilascia in tv, dove dice tutto il contrario di quanto realmente abbiamo visto. Non ho capito il perché, però, del ritorno così repentino di Gwen, e soprattutto la scelta di Richmond di riprendersela con sé, dopo che al primo incontro l’aveva rifiutata. Avevo infatti accolto positivamente il rifiuto, ma la decisione repentina di tornare sui suoi passi mi ha lasciato un po’ perplesso.
Comunque fate attenzione alla storia di Richmond, perché sembra slegata dal resto, ma come spesso succede in queste storie è proprio là dove non ce lo aspettiamo che viene fuori la verità.

The Killing - 2x06 OpeningsAnche il confronto tra Stan e Alexi sembra essere stato inserito solo per chiudere quella storia: sinceramente ora come ora non vedo altri sbocchi. Alexi è stato utile per far scoprire alla Linden della paternità di Rosie, ma nulla più.
Proprio la Linden sembra fare una scoperta che al momento pare senza senso, eppure sembra aver risvegliato qualcosa nella detective: il posacenere e le sigarette fuori dalla finestra di Rosie. Probabilmente la ragazza usciva di nascosto a fumare, ma perché farci vedere anche la baia di fronte? Rosie potrebbe aver visto qualcosa proprio nel momento in cui, nel buio, fumava una sigaretta?
Come a voler sottolineare la portata immensa dell’indagine in cui è finita, la reazione di Sarah al fatto che il Tenente le blocchi i mandati è molto esemplificativa. Anche qui complimenti a Mireille Enos perché sono due anni che interpreta il suo ruolo alla perfezione.

The Killing - 2x06 OpeningsIl finale mette in gioco un carico da dieci: il disegno di un vecchio caso della Linden compare nel suo appartamento, attaccato al frigo. Ritorna ancora una volta la nota dark della serie, come nella scorsa puntata coi rumori nel corridoio del motel. E da chi può andare Sarah se non da Holder, unico di cui si può davvero fidare? I due detective sembrano ormai circondati da chiunque: tutti stanno facendo il proprio sporco gioco, anche chi li dovrebbe aiutare. L’uomo (o la donna?) in macchina sotto casa di Holder che tiene d’occhio i detective è qualcuno di molto vicino alla Linden, o che comunque è stato mandato da chi poteva accedere alle prove di vecchi casi. Mi piace molto il fatto che il passato, sia di Holder che di Linden, ogni tanto torni e che faccia capolino col suo ghigno beffardo.
Se di Holder abbiamo un’idea abbastanza chiara – data anche dal suo aspetto trasandato – della Linden non sappiamo effettivamente nulla, se non che ha avuto un’infanzia difficile che sta, involontariamente, traslando su suo figlio Jack. Ecco allora che sembra aprirsi una nuova interpretazione all’attaccamento quasi morboso alla storia di Rosie: Sarah non vuole che una ragazza (che le ricorda terribilmente lei da giovane) venga dimenticata per qualcosa di torbido e ingiustificabile.

The Killing continua su un’ottima strada, tenendo sempre alta la tensione e aggiungendo particolari inquietanti che rendono la storia sempre più affascinante: una parabola discendente che ci ricorda come l’animo umano sia capace di toccare il fondo e, nonostante tutto, continui a scavare.

VOTO: 7½


Informazioni su Ste Porta

Guardo tutto quello che c'è di guardabile e spesso anche quello che non lo è. Sogno di trovare un orso polare su un'isola tropicale.


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4 commenti su “The Killing – 2×06 Openings

  • Aragorn86

    La scena di Terry in macchina mette davvero in mostra il patetismo del personaggio! Lo dico in senso positivo, perché mi piace molto come la stanno tratteggiando e quella scena mette veramente un senso di angoscia.

    E sono d’accordo anche sul discorso di Mitch: c’è davvero troppa disperazione ormai in lei, non può essere legata solo alla morte di Rosie. Per il particolare della sigaretta e della baia, non so, a me ha dato l’impressione che si volesse mettere in risalto come Rosie passasse forse molto tempo lì fuori a guardare il paesaggio… che stesse progettando una fuga?

    Comunque altro ottimo episodio.

  • dezzie86 L'autore dell'articolo

    Sì, The Killing sta entrando nel novero delle mie serie preferite. Comunque anche la musica in sottofondo cambia quando la Linden vede il posacenere. Non so, vedremo che succederà. Tu hai qualche sospetto? Perchè io ho una teoria dalla prima stagione ma sarebbe veramente da pazzi, mi vergogno quasi a dirla: secondo me c’entra il marito della Linden. Non mi chiedere il perchè o il percome, ma mi sembra messo lì troppo a casaccio. E lo sostengo da prima dell’inizio della seconda stagione, quindi sono proprio un pazzo furioso.

  • Aragorn86

    Io nella prima stagione puntavo tutto su Terry anche prima della scoperta del Beau Soleil, ma solo perché mi sembrava uno dei pochi personaggi principali di cui non era stato quasi raccontato niente e la cosa mi insospettiva… ora come ora invece non so, probabilmente è coinvolta ma non in modo diretto.
    Poi quando in una puntata compariva Rosie in un video della campagna elettorale di Richmond ho pensato che avesse scoperto qualcosa del sindaco uscente in merito ai progetti loschi che hanno a che fare col porto e che fosse finita nel classico “qualcosa più grande di lei”. La cosa che il sindaco avrebbe incastrato Richmond per toglierlo di mezzo dalle elezioni non me la sono bevuta tanto, secondo me voleva proprio depistare le indagini perché pure lui è coinvolto.

    Che l’ex-marito possa entrarci effettivamente non è da escludere, anche perché il disegno che Linden si ritrova sul frigo lascia presagire una connessione col suo passato. Però non spiegherebbe il perché la Polizia si sta dando così tanto da fare ad affossare le indagini e a nascondere la verità.
    Mi piacerebbe sapere qual è la tua teoria, io in questa seconda stagione ancora non riesco a farne una!! 😀 😀

  • dezzie86 L'autore dell'articolo

    Piacerebbe anche a me saperlo! XD In realtà penso sia impossibile fare una teoria, è tutto troppo articolato: adesso che ci hanno messo dentro anche le minacce alla Linden non so più cosa pensare.