
You’re goddamn right
Con Say My Name la trasformazione di Walter White in Heisenberg è ufficialmente completata. Non che prima non ce ne fossimo accorti, ma con la conferma che ci dà lo spacciatore davanti al King of Meth non possiamo più sperare che un giorno di questi ritorni dall’aldilà il timido professore di chimica. La spocchiosità con cui Walter affronta il boss di un’altra banda di spacciatori è quasi fastidiosa: l’espressione senza nessuna emozione di Heisenberg è raggelante.
Non solo il contorno fotografico è come sempre impeccabile, ma anche il dialogo, pur nella sua semplice linearità, offre davvero spunti di surreale realtà: paragonare lo spaccio di metanfetamina alla Coca-Cola è insieme spot e critica verso uno dei brand più conosciuti del mondo.

Do you want the money, Jesse?

Jesse ha già cominciato il suo processo mentale da quando sente fischiettare Walter mentre si prepara a cucinare, subito dopo avergli fatto quel discorso sul ragazzino ammazzato da Todd. Ed ecco quindi che ci ritorna prepotente alla memoria l’immagine di quella tarantola intrappolata nel vaso di vetro, perfetta metafora di Walter che, qualunque mossa faccia, non troverà mai più la via d’uscita.
Let me die in peace
E’ da inizio stagione che i riflettori sono puntati su Mike, e ora abbiamo capito perché. Mike è sempre stato in contrapposizione a Walter, ma mai a Jesse, che ha sempre trattato come un figlio o un nipote. Ovviamente ciò si ricollega alla gelosia di Walter nei suoi confronti, ma non solo: la vecchia volpe non ha mai digerito l’interferenza di Walter nella vita che si era costruito sotto la protezione di Gus Fring. La bile che riversa su Walter nel finale con quello sfogo rabbioso racchiude esattamente il riassunto di tutto Breaking Bad: l’equilibro criminale che si era creato è stato spezzato da un folle – genio, ma pur sempre folle – che credeva di essere più furbo di tutti, ma che non ha fatto altro che mandare tutto a puttane.

La scelta dell’ambiente dove far morire Mike non è affatto casuale: prima o poi, su quel fiume, passerà il cadavere di Walt. E’ solo questione di tempo. You’re a time bomb… tick, tick, ticking.
Breaking Bad arriva ad una puntata dalla fine della stagione picchettando la situazione: da qui in poi, Walter sarà solo contro tutti e scivolerà sempre più verso un baratro senza fine. Mentre cucina col suo nuovo compagno di giochi Todd, Walt dice che non c’è bisogno di diventare come Antoine Lavoisier. Ecco, vi lascio con una citazione di Joseph-Louis Lagragne, che del chimico dell’800 disse: «Alla folla è bastato un solo istante per tagliare la sua testa; ma alla Francia potrebbe non bastare un secolo per produrne una simile».
A buon intenditor…
VOTO: 8/9
Note sparse:
– Ormai Hank sta sempre più stringendo il campo attorno a Walter. Adesso, con la complicità dell’avvocato, potrebbe bastargli solo un pentito su nove per fare due più due.
– La scena in cui Mike abbandona la nipote al parco è magistrale: ad un certo punto, nel terrore più totale, Mike sembra sentire solo il cigolio dell’altalena.
– L’unica nota un po’ stonata si riscontra nell’uscita dalla macchina di Mike: a quell’età, ferito a quel modo, difficilmente potrebbe fare quei metri che lo separavano dal fiume.

Braking Bad è una serie sublime e mi ha abituato a certi livelli tanto alti che se non fosse per le tue sempre puntuali e sagaci recensioni finirei per non cogliere alcune stupendi dettagli.
Grazie mille Antonio, facciamo del nostro meglio. 😉
Per curiosità mia, quali dettagli ti erano sfuggiti?
Soprattutto quella tua riflessione sulla smorfia infantile di W.W. alla fine dell’episodio … il “magari” di Skyler l’avevo notato ma gli avevo dato poco peso… e tra i dettagli tecnici avevo glissatto nella scena della fuga di Mike sul cigolio dell’altalena .
Nella foga sto preferendo troppo spesso lo streaming al download . Appena saranno finiti gli episodi probabilmente li rivedrò tutti in HD 😀
Ah,complimenti ancora per il parallelo tra la tarantola e W.W.
Grazie ancora a te, troppo gentile. 🙂
Devo essere sincera: fino a qui, a me Walt era sempre piaciuto. In linea di massima concordavo con le sue decisioni, anche le più crude (Gale, Jane, Brock) perchè avevano un senso, servivano a proteggere sè stesso e la famiglia e, soprattutto, erano ponderate, frutto di scelte (opinabili) ma cmq prese lucidamente….. Il colpo a Mike invece è stato uno scatto di rabbia, un raptus d’ira, che mi ha fatto decadere il personaggio.
Siamo nella parabola discendente di Heisenberg, giusto nella puntata che celebra il suo nome.
Epico.
io avevo dubbi anche prima, soprattutto con la vicenda Brock, ma questo è davvero un punto di non ritorno… quando dice “ah ma già, potevo chiederli pure a lydia” è proprio un modo per evidenziare l’inutilità dell’atto stesso, il raptus, come dice ambrosia, la scelta non ponderata.
Tifare per walt ora sarà davvero difficile, forse impossibile.
io sto odiando Walt dal sesto episodio di questa stagione..Aveva l’opportunità di mollare tutto e riconquistare la sua famiglia, invece ha preferito restare in questa melma perché “vuole ricostruire l’impero che perde da giovane”
Ma vattene a quel paese, spero finisca con lui che ritrova se stesso, altrimenti che muoia nel suo impero di Ego!!
Vero. Come dice anche xfaith è difficilissimo adesso sperare che Walt se la cavi: ora non lo fa più per il sostentamento futuro della sua famiglia, lo fa solo per “divertimento” personale.
La sete di potere è davvero terribile.
aspetto con ansia il commento del finale. L’ho appena visto ed ogni volta aspetto anche la vostra recensione per ripercorrere la puntata.