The Newsroom – 1×09 The Blackout part II: Mock Debate 1


The Newsroom - 1x09 The Blackout part II: Mock DebateQuesto episodio, che continua le vicende di quello precedente con cui condivide anche il titolo, non funziona da vero apripista per l’ultima puntata della prima stagione, come ci si sarebbe potuto aspettare. Nonostante questo, mette parecchia carne sul fuoco, sia sul fronte dell’approfondimento dei personaggi e delle vicende, sia sul versante più propriamente soap. Il risultato non delude.

Checché se ne dica, The Newsroom sta svolgendo una importante funzione didattica: sta permettendo agli americani – e non solo – di osservare quelle che sono le grosse falle dell’informazione che ha virato sempre più verso l’infotainment (problema che, in Italia, è forse ancor peggiore). A Sorkin non basta creare una trama e dei personaggi, ma ha la necessità e spesso anche la capacità di dare all’intera narrazione un respiro più ampio e più penetrante sull’intera struttura. Concentrandosi, come sta facendo, sulla difficoltà nel reggere un programma informativo il più neutrale possibile (ed il recente calo di ascolti della CNN ne è evidente immagine) capace di attrarre il pubblico da casa, Sorkin mette altresì in luce tutte le contraddizioni di una società che, pur avvertendo il bisogno di cambiare, non cambia proprio nulla. E forse è questo uno degli aspetti che è meno gradito: Sorkin ha un po’ l’atteggiamento di quello che la sa lunga.

A differenza dei primi episodi, quest’ultimo è molto più corale, inserendo nel grosso calderone della narrazione vari aspetti non solo della vita lavorativa, ma anche di quella relazionale dei singoli soggetti.

The Newsroom - 1x09 The Blackout part II: Mock Debate

Abbiamo visto, alla fine dello scorso episodio, come Mac chiedesse l’intervento divino e leggesse quest’ultimo nell’improvviso – e un po’ surreale – salto di corrente. La donna ne trae spunto per ribattere nuovamente come proprio le faccia schifo concentrare gli sforzi della sua squadra in vicende di gossip e cronaca nera. Come si è già detto in molte altre occasioni, certamente Sorkin schiaccia l’acceleratore sul malessere dei giornalisti nel dover lavorare su casi del genere e non potersi dedicare alla vera anima dell’informazione. Della faccenda della retorica ne abbiamo già parlato in precedenza, ma in verità in questo frangente Sorkin si impegna a nobilitare una professione tanto bistrattata quanto, effettivamente, multisfaccettata. Jim, Sloan, Maggie, tutti sono imbarazzati dal loro stesso lavoro.

Avendo, però, dedicato spazio a sufficienza a tale argomento nello scorso episodio, pur rimanendo di sostrato, l’intera faccenda di Casey Anthony viene rimpiazzata dalla necessità di istituire un dibattito per le primarie che metta al primo posto il rispetto per lo spettatore. L’idea di Will è tanto apprezzabile quanto utopica: si devono mettere i candidati alla Presidenza di fronte a domande tutt’altro che concilianti e attaccarli mediante le loro stesse dichiarazioni. Il dibattito, l’unica vera ragione per cui Will si piega al Dio Rating, fallisce miseramente per l’incapacità di chi dovrebbe nell’accettare novità forti e a tratti rivoluzionari (ma d’altronde, sarebbe stato irreale se fosse andata in altro modo). Eppure, quando di fronte a questa idea viene opposta l’immagine del dibattito effettivo e delll’annosa domanda “Elvis o Johnny Cash?”, Sorkin non sembra più voler costruire una trama, ma parlare direttamente agli elettori, agli americani. Di nuovo, le sue idee escono preponderanti dallo schermo e raggiungono tutti coloro a cui si rivolge.

The Newsroom - 1x09 The Blackout part II: Mock DebateAltro elemento interessante è il fenomeno del “Troll” su internet, argomento che dev’essere sicuramente studiato ed odiato da Sorkin. Neal, infatti, ottiene l’autorizzazione di Sloan ad offenderla in un serio forum di economia. Oltre a tutte le conseguenze del caso (ed una simpatica parentesi tra i due giornalisti), la scoperta a sorpresa di Neal è quella di aver identificato, con molta probabilità, l’autore delle minacce a Will. Se la cosa dovesse approfondirsi, potrebbe essere un interessante sviluppo narrativo.

Sul fronte dei personaggi, invece, che quasi sfiorano la soap, sono le storie romantiche a farla da padrona, con un’insistenza francamente eccessiva. Si parla, ovviamente, del quadrilatero Don-Maggie-Jim-Lisa ed il più debole triangolo Will-MacKenzie-Brian.

The Newsroom - 1x09 The Blackout part II: Mock Debate

Lisa torna sulla scena in quanto è stata compagna di studi di Casey Anthony: la necessità di avere uno scoop qualsiasi porta Jim e Maggie al tentativo riuscito di portarla in studio. La ragazza, però, pur iniziando brillantemente, si prende troppe libertà sostenendo a viva voce in diretta l’aborto. Ecco che il negozio di vestiti che poco prima era stato teatro di una divertente discussione diventa quello di un vero attacco a Lisa, con tanto di scritta “Baby Killer”. Questo porta ad un riavvicinamento tra Lisa e Jim, nonostante la ragazza sia ben conscia dell’attrazione tra la sua migliore amica ed il ragazzo. La situazione si complica perché Don ha ricevuto dei fiori da una donna con cui è stato mentre Maggie e lui si erano presi una pausa. Questa intricata matassa, però, non viene sciolta del tutto: Jim si reca a casa di Maggie e Lisa, ma sembra che voglia parlare con la prima e non con la seconda che, però, pure interviene ed accetta il corteggiamento. Don, invece, sembra raccontare la verità a Maggie. Se tutto questo inizialmente poteva anche essere piacevole ed alleggerire il clima, adesso obiettivamente inizia a prendersi un po’ troppo spazio e, di conseguenza, rischia di risultare indigesto.

The Newsroom - 1x09 The Blackout part II: Mock DebatePoco differente è la questione tra Mac e Will, con quest’ultimo che non solo confessa di aver chiamato Brian a scrivere la storia sull’ACN per ferire MacKenzie, ma soprattutto si rende conto di non riuscire a sopportare il tradimento. Pur rintracciando insoliti riferimenti al passato, la brama di avere Brian che passeggia continuamente nello studio è dovuta alla volontà sia di ferire Mackenzie, sia di trovare un modo per smettere di farlo. D’altronde, lo sapevamo già e lo troviamo confermato anche in questo episodio, Will è profondamente insicuro  e necessita del suo pubblico per poter vivere. Contro ogni aspettativa, però, stavolta non cede nuovamente alle vecchie abitudini e, ricevuto il rifiuto al dibattito, manda all’aria l’inseguimento degli spettatori e torna al suo modello più efficiente.

Insomma, un episodio con molti aspetti da tirare in ballo, ed uno spazio al lato soap sinceramente eccessivo, ma forse necessario per alleggerire una narrazione altrimenti troppo seria. L’aspetto “sociologico”, invece, è di gran pregio e colpisce allo stomaco con l’incredibile durezza della verità. Ormai manca solo un episodio e non è facilmente intuibile dove si stia andando a parare: se la trama principale di Solomon, infatti, sembra aver ricevuto una battuta d’arresto nella scarsa credibilità della fonte, c’è ancora la questione minacce a Will e soprattutto Leona. Ci sarà da divertirsi.

Voto: 8-

Condividi l'articolo
 

Informazioni su Mario Sassi

Un po' romano un po' napoletano, ha preparato la sua valigia di cartone e se n'è andato a Philadelphia, nella speranza di incrociare Rocky alle prese con un nuovo allenamento. Tra letteratura, cinema e serie TV si domanda ancora come faccia a trovare tempo per respirare.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Un commento su “The Newsroom – 1×09 The Blackout part II: Mock Debate

  • xfaith84

    La prima parte mi è piaciuta davvero poco: già il blackout provvidenziale che aveva bloccato tutto “a richiesta” mi era parso esagerato, ma ho detto ok, ci può stare; che la corrente tornasse esattamente in quel momento non solo era prevedibile come l’escamotage precedente, ma aveva come difetto anche il fatto di essere una cosa ripetuta. No, no, no.

    Tolto questo, spiace per il dibattito ma a volte Will propone delle robe che hanno la scritta “condanna al fallimento” in fronte. Ha ragione, eh, ha ragione da vendere, ma è come quando vuole parlar male dei finanziatori della sua rete e sperare di cavarsela senza danni: non è folle, è utopico.

    Sul quadrangolo non mi esprimo nemmeno più, se non per dire che ho un’insana attrazione nei confronti di Don, giuro che non me lo so spiegare. Per il resto, peccato perché hanno dedicato troppo tempo alla parte soap e meno a quella à la “News of the world” che meriterebbe più spazio – forse la vogliono usare come trama della seconda stagione?