
Questo, sommato alla mai troppo criticata divisione della stagione in due tronconi da 8 episodi, apriva a numerose strade per questo anomalo mid-season finale.
La morte di Mike è stato sicuramente un punto di non ritorno per il personaggio di Walt, e non solo per averlo ucciso in preda a quello che è stato un evidente raptus: è stato fondamentale perché ora, per la prima volta da quando il professor White ha deciso di diventare Heisenberg, non c’è più nessuno a comandarlo, nessuno a cui dover seppur minimamente giustificare le proprie azioni; di fatto, nessuno da temere davvero.
It can be done exactly how I want it.


Lui vuole essere davvero capo, vuole dettare ordini “because he can”: ma le conseguenze di questa volontà, nonostante il suo modo di presentarsi, non fanno sorridere proprio per niente, soprattutto se Walt è disposto ad uccidere chiunque si metta sulla sua strada – compresa un’ignara Lydia che sfugge alla ricina senza saperlo.
“Don’t you remember the famous man who had to fall to rise again? They picked themselves up, dusted themselves off and started all over again” – Pick Yourself Up, Nat King Cole

Non è un caso che, prima del montaggio sui vari omicidi, l’inquadratura passi direttamente alle lancette dell’orologio: “You’re a time bomb, tick tick ticking away, and I have no intention of being around for the boom”, aveva detto Mike, e mai previsione fu così azzeccata.
I’m out.
C’è stato però qualche dettaglio che avrebbe potuto farci riflettere sulla durata di questo “impero”.
Non solo il titolo – “Gliding Over All” è una poesia di Walt Whitman – e nemmeno la presenza del libro nel bagno già dalle prime inquadrature; ma un continuo sguardo verso il passato che, tra citazioni autoriferite e vera necessità narrativa, porta Walt a guardare davvero il punto in cui è arrivato e a decidere (per più di un motivo) di uscire dai giochi.

C’è il quadro che vede dallo zio di Todd, identico a quello che aveva nella sua stanza d’ospedale, a ricordarci cosa lo ha spinto a prendere questa strada; ma c’è anche il dispensatore di fazzoletti che conserva ancora il segno dei suoi pugni a rappresentare il momento in cui, scomparsa quella motivazione (il tumore era in remissione), la sua strada nel mondo delle metanfetamine è andata avanti comunque.

Ma noi sappiamo bene (al di là della nostra onniscienza da spettatori che ci ricorda che abbiamo altre otto puntate davanti) che non può essere tutto così facile: perché non ci si chiama fuori da un traffico del genere come se ci si licenziasse dalle Poste, non quando il traffico è diventato internazionale, e poi perché c’è l’anticipazione del 52esimo compleanno di Walt con cui fare i conti.
Ma soprattutto c’è Hank, e c’è il libro di Whitman.
Woodrow Wilson? Willy Wonka? Walter White?
Molto ci si è lamentati, soprattutto in questa stagione, del ruolo un po’ troppo forzato che hanno avuto alcune scoperte che hanno portato avanti la trama, una su tutte l’informazione udita per caso da Walt alla polizia, che ha condotto alla fuga di Mike e di conseguenza alla sua morte.
In questo episodio il libro dimenticato in bagno funge davvero da deus ex machina: casualmente, durante un pranzo di famiglia – nessun pranzo di famiglia sarà mai più così inquietante, ho immaginato almeno dieci stragi diverse solo nel tempo in cui Marie parlava di capelli e vitamine prenatali –, Hank decide di andare in bagno; casualmente è una cosa che va per le lunghe, una di quelle che richiede almeno un giornale sfogliato; altrettanto casualmente prende il libro di Whitman e legge la dedica.

Karma is a bitch, e Breaking Bad ce l’ha spiegato come meglio non si poteva.
La stagione è stata come sempre un ottimo esempio di scrittura soprattutto per quanto riguarda la parte più strettamente psicologica: la rappresentazione di personaggi quali Skyler, Jesse e Walt è stata da sempre un valore aggiunto della serie.
E’ impossibile non notare, però, come tutto questo materiale potesse essere utilizzato al meglio con la produzione di una stagione intera, che non prevedesse la necessità di un flashforward a fungere da collante per tutto il quinto capitolo: ricordiamoci infatti che noi abbiamo visto a luglio 2012 qualcosa che capiremo davvero tra un anno, e non so quanto di positivo possa esserci in una trovata simile.

In altri casi, invece, i buchi andavano riempiti per esigenza narrativa, e quello stesso “I’m out” estraniato dal suo contesto – come ha fatto, l’ha fatto davvero, perché? – è forse un po’ più difficile da mandare giù.
Un anno di attesa, 8 ultimi episodi. Non ho idea di come potrebbe finire Breaking Bad, e questo è sempre un bene. Quello che è certo è che ora Hank sa chi è Heisenberg e che Walt questa volta ha davvero le ore contate.
Tick, tick, tick.
Voto puntata: 8 ½
Voto stagione: 8/9

Bellissima recensione, Fede.
E anche io, prima che Jesse aprisse quelle borse, ho inevitabilmente pensato al corpo di Mike fatto a pezzi.
Comunque tanto di cappello a questa stagione che, seppur monca, ci ha regalato dei momenti esaltanti: la faccia di Hank alla fine è sicuramente una di queste.
Tick, tick, tick. 😀
più ne parlo in giro e più sento che tutti abbiamo avuto il terrore a) delle borse lasciate a jesse b) del pranzo di famiglia.
Questa serie ci terrorizza con un pranzo, credo si sia detto tutto.
Grazie =)
La scena del pranzo di famiglia potrei tranquillamente annoverarla tra le più terribili scene ansiogene mai viste prima! Ho pensato di tutto: dalla figlia che cade in piscina a un’improvvisa sparatoria. E poi quel finale, quel caso beffardo che riapre i giochi in maniera così definitiva e totale, e non puoi fare a meno di sorridere mentre Hank capisce tutto, sorridi ma per la prima volta dopo tanto tempo torni un po’ a preoccuparti per Walt, quasi sentendoti in colpa contemporaneamente.
Ottima recensione by the way 😉
Un anno è davvero troppo e non passerà mai abbastanza in fretta.
Penso che questa sia una delle top serie di sempre.
La scrittura è fantastica soprattutto nel entrare in profondità nei personaggi. Ero stracerto che il finale sarebbe stato Hank che lo scopre… (mi ricorda il finale della scorsa stagione di Dexter), ma continuavo a chiedermi come. Seduto sul cesso?! Gli autori sono dei geni.
Io la parte che ho apprezzato di più è stata l’uccisione sincronizzata dei testimoni. Cruenta e sanguinosa. Segna definitivamente in cambiamento del personaggio Walt. Anche se decide di smettere ormai la sua follia è venuta a galla. Vi ricordate quando Walt entra nell’ufficio del primo gangster e combina un macello? Mi pare fosse proprio la prima stagione. Ecco… quella che prima ti entusiasmava ed ammiravi perchè spinto dalla disperazione, dalla goffagine e da un istinto di sopravvivenza ora è diventato razionale, premeditato e cinico.
Ce la faranno gli autori a far redimere realmente questo personaggio? Ce la farà Hank ad affrontare lo shock? Non dimentichiamo che comunque vada Hank è perdente. Che figura farebbe il capo della polizia se venisse fuori la verità? Io non escludo che Hank potrebbe scegliere di tacere.
Sono andato un po’ lungo, ma è colpa vostra se mi stimolate!!!!
Ahah figurati, siamo qui per questo e più ci sono riflessioni meglio è!
Dunque, personalmente non credo che ci sarà mai redenzione per uno come Walt. Non so, credo non farà una bella fine (e non dico per il cancro, sarebbe una fine piuttosto scontata e non porterebbe a compimento il suo percorso).
La scelta di Hank è sicuramente un punto di domanda bello grosso: cosa farà ora? Potrebbe affrontare Walt (dubito), tacere ma macchinare qualcosa, o farsi corrodere dall’eterno dubbio “legalità o famiglia” XD
Io opto più per l’ultima, anche se in definitiva qualcosa dovrà pur fare. Credo comunque che lo vedremo rimuginare parecchio sulla scelta da intraprendere, almeno per un paio di episodi.
Comunque vorrei fare notare che per il gran finale:
allo zio Walter White,(“Heisenberg” per gli amici) è rimasto qualcosa dietro la presa elettrica di fianco al letto:
un bel cilindro di RICINA!
..e non penso che il nostro eroe lo dimentichi..
magari gustando con Hank la sua nuova birra “Schrader”!
Tanto di cappello Heisenberg…
=)
P.S.Complimenti per la lucida recensione!
grazie! sì, ovviamente Walter non dimenticherà affatto la ricina e siamo sicuri che non la dimenticheranno neanche gli autori, che la faranno rispuntare quando meno ce lo aspetteremo.. ormai manca poco! =)
Chissà cosa ci aspetta…
che serie sensazionale.
Jesse scoprirà che walt ha tentato di uccidere brock e non gus fring…..non dimenticate questo particolare…