
I am never gonna fuc*ing be ok
Tutto quello che poteva arrivare dopo la risposta Yes alla domanda più attesa di sempre doveva portare in sé le tracce di una tabula rasa e di un nuovo percorso che viaggiasse di pari passo sia nell’evoluzione del protagonista che del prodotto stesso – e non stupisce questo destino comune quando si parla di una serie che porta lo stesso nome del personaggio di riferimento.


La parte più riuscita dell’episodio è proprio quella in cui percepiamo il senso di precarietà delle emozioni (Deb non capisce il fratello, ma “lo ama più di quanto lui saprà mai”), l’incertezza sul futuro, il senso di impotenza e allo stesso tempo quello di speranza che guidano le mosse di una donna lacerata da troppi traumi per essere affrontati tutti insieme.
“I am the worst fuc*ing detective in the world”, dice Deb, eppure da queste parole emerge anche altro: sono la peggior sorella di sempre, perché pur avendoti vicino e amandoti non ho visto nulla; sono la peggior figlia di sempre, perché persino del caro Harry non ho mai capito niente.
Ed è qui che avviene la rottura per Debra, è qui che capisce che la strada da tentare è opposta rispetto a quella paterna: ma non è l’unica a mettere in dubbio la figura di Harry.
“Well, if you start seeing red, will you fuc*ing call me?” – “I promised Deb”

E’ per questo che non può uccidere Louis: non solo perché non è un criminale (psicolabile di sicuro, ma non un assassino), ma soprattutto perché “l’ha promesso a Deb” e perché anche una parte di lui comincia a sospettare che forse il suo destino possa essere diverso da quello disegnato dal padre.
Sunshine and frosty swirl

Per questo il modo di mostrarcelo in parallelo con il caso di Wayne Randall è stato forse fin troppo didascalico, fin troppo vicino allo spiegone che voleva dirci “ok, quello che avete visto fino ad ora, l’idea che Dex possa cambiare, è fuori discussione”.
Intendiamoci, tutta la vicenda dell’uomo che desidera solo un po’ di sole e un gelato prima di uccidersi è stata anche ben scritta (un modo quasi delicato per ricordare i desideri dei condannati a morte, qui ancor più importanti perché la condanna parte da lui per arrivare a se stesso), ma non credo fosse necessario un riferimento così diretto a Dexter per farci capire quello che sta passando e quanto sia altamente probabile che anche una donna che lo ama così tanto come Deb potrebbe, ora della fine, non perdonarlo.
I want to see Dexter lying in his own piss and vomit, and I won’t stop until that represents the high point of his day.
Per il resto, la puntata scorre in modo un po’ più discontinuo rispetto alla premiere.
Il caso che farà da fil rouge per tutta la stagione è ancora agli inizi ed è quindi difficile dare un giudizio. Ad ogni modo, mi auguro che non si ricada nei soliti errori come quello di mostrarci Quinn che fa il cretino con la spogliarellista di turno per poi essere salvato in extremis da Batista, perché non se ne può più: probabilmente gli autori non riescono a mettere in coppia Angel con nessuno, visto che anche la sua storia con LaGuerta era diventata più uno strazio che altro.
Temo però che l’omicidio affrettato compiuto da Dexter nella scorsa puntata tornerà per tormentare la povera Deb, soprattutto ora che ha cominciato a credere di poter gestire il problema di suo fratello.

E a proposito di Harrison, ma Dex e Deb nel loro programmino “How to cure a serial killer in ten easy steps” se lo sono dimenticati? Che scusa si saranno mai inventati con Jamie?
Una puntata quindi molto buona nell’analisi dei cambiamenti che stanno affrontando i due fratelli Morgan, ma che per il resto soffre di qualche calo della narrazione tipico delle precedenti stagioni.
Per ora nulla di grave, anzi: se ci si manterrà su questi livelli, la stagione risulterà sicuramente superiore alle aspettative.
Voto: 7 ½
