666 Park Avenue – 1×01 Pilot 7


666 Park Avenue – 1x01 PilotCome dire: state attenti prima di firmare un contratto. Il successo di American Horror Story lo scorso anno ha portato ad un ritorno come filone narrativo dell’aspetto horror. Pur non entrando in profondità nei meandri più oscuri, 666 Park Avenue è evidentemente influenzato dai grandi classici del genere, pur riuscendo a muoversi con i propri piedi. Ed il risultato non è affatto malvagio.

Devo ammettere che inizialmente sono partito piuttosto prevenuto: non avrei mai creduto di poter vedere un horror sulla ABC. In verità, pur non toccando le vette viscerali che hanno caratterizzato American Horror Story – e che pure non si ascrive al puro filone horror – 666 Park Avenue funziona, si lascia guardare e, soprattutto, non annoia (pur avendo dei momenti deboli). Il ritmo, almeno quello del primo episodio, è scandito da un inizio abbastanza rapido, un’ovvia parte centrale di introduzione e quindi nuovamente un movimento più fluido. I personaggi incuriosiscono, la grande “storia” invita ad andare avanti.

666 Park Avenue – 1x01 PilotLa trama iniziale è molto semplice, anche se non tutte le carte sono già state svelate: chiunque entri all’interno del “Drake”, il palazzo che si trova all’indirizzo del titolo della serie, farà letteralmente un accordo con il diavolo che può assicurarti qualsiasi cosa tu voglia a patto che tu abbia la forza di pagarne la contropartita. Pur non volendo scendere nei dettagli per coloro che non abbiano avuto ancora modo di guardare questo primo episodio, il sostrato da cui si parte è molto lineare quanto immediato. Ci sono molte domande, ovviamente, a cui non è stata data risposta – come ogni buona serie che si rispetti -, ma sono per lo più orpelli o non strettamente necessari alla comprensione generale. In più, il fatto che il Drake ospiti un numero maggiore di 300 persone rende molto vasto il mondo da esplorare e lascia intravedere sia lo sviluppo di una trama orizzontale (la scoperta di cosa sia quel palazzo) che di quella verticale (probabilmente le varie vicende delle famiglie che vivono nell’edificio).

Per quanto riguarda il cast della serie, non si può non notare che quasi tutti gli attori hanno avuto già esperienza nella ABC. Indubbiamente il punto forte è quel grande attore che è Terry O’Quinn, il mai troppo celebrato John Locke di Lost. Il suo ruolo – Gavin – è quello di proprietario dello stabile,chiaramente immischiato con le vicende più oscure della serie. Terry O’Quinn ci regala dei momenti di puro sadismo, con atteggiamenti pacati e controllati da brividi. Ottima anche l’idea di affiancargli, nel ruolo della moglie, Vanessa Lynn Williams, già in Ugly Betty e Desperate Housewives (casualmente entrambe della ABC). Anche se finora del suo personaggio si è visto ben poco se non un riflesso dei suoi due precedenti lavori, la sua fisicità regge perfettamente il confronto con O’Quinn.

666 Park Avenue – 1x01 Pilot

Per quanto riguarda i personaggi principali, invece, non splendono particolarmente Dave Annable (Brothers & Sisters) e Rachel Taylor (Charlie’s Angels), la giovane coppia felice che si trasferisce per lavoro nel Drake. Soprattutto Annable ha una personalità per ora molto poco tratteggiata anche se sembra inevitabile che con lui si andrà oltre questa prima sfumatura. La Taylor riveste il ruolo non troppo originale della donna che, pur senza lavoro, si dimostra eccezionalmente preparata e con una buona dose di antipatia – nonché il motore della trama, dato che si impegna sin da subito a scoprire i segreti del Drake. Non è ancora, invece, ben chiaro il ruolo del personaggio di Brian, l’unico ad essere stato introdotto ma tenuto lontano dalla trama principale.

Questo primo episodio di 666 Park Avenue non delude, anche se non convince del tutto. C’è ancora un buon margine di miglioramento, indirizzato anche ad evitare alcune inquadrature e scelte stilistiche troppo pulp che stonano con il resto dell’ambientazione. Per il resto, i personaggi risultano mediamente interessanti, la trama appare pronta ad essere maneggiata a sufficienza e il ritmo sembra perfettibile. Aggiungiamoci pure che è tratto da una serie di romanzi (quindi lavoro facilitato in sede di sceneggiatura) e il quadro è completo. L’unica vera preoccupazione sarà la risposta del pubblico ad un prodotto che, pur senza esagerare, non disprezza totalmente l’aspetto horror (e le inevitabili citazioni). Ma tenete bene a mente che non è, assolutamente, American Horror Story, né potrebbe esserlo, dato che viene trasmesso su un canale generalista.

Voto: 6 ½ 

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Informazioni su Mario Sassi

Un po' romano un po' napoletano, ha preparato la sua valigia di cartone e se n'è andato a Philadelphia, nella speranza di incrociare Rocky alle prese con un nuovo allenamento. Tra letteratura, cinema e serie TV si domanda ancora come faccia a trovare tempo per respirare.


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7 commenti su “666 Park Avenue – 1×01 Pilot

  • moonacre

    non vedevo l’ora per questa serie, e devo dire che non mi ha affatto deluso. sono partito che non mi aspettavo un horror, dopo The River ho rinunciato a sperare in un buon horror sulla ABC, perciò 666 park ave mi è risultato molto piacevole. terry è mitico e vanessa è raggiante al suo fianco. sarò poco attento io, ma a me la protagonista non sta antipatica, un po’ superficiale sì, ma spero che provvedano a caratterizzarla meglio. le ambientazioni sono molto belle, gli interni del Drake risultano lussuosamente magnifici e il seminterrato è magistrale.
    le inquadrature di quando il poveretto viene risucchiato nel muro sono spettacolari, degne di un grande film, e non male anche la cosa del portone. comunque mi è sembrato un po’ ripetitivo il fatto che in una singola puntata si riproponga per ben due volte il concerto a teatro, proprio non mi convince.
    spero quindi in una bella stagione con un continuo aumentare di mistero e suspance, tanto meglio se riuscirà a farci venire qualche brivido di paura, ma anche se così non fosse, speriamo almeno in un bel fantasy/mystery.

     
  • MarkMay

    Beh la prima cosa che mi è venuta in mente appena ho visto il Pilot è stata: “Questa serie puzza di American Horror Story!!!” non tanto per il prodotto in sé che quasi per nulla si può rifare al prodotto di Murphy (se non per l’ambientazione misteriosa), quanto per il fatto che se AHS l’anno scorso non avesse avuto quel successo sono sicuro al 100% che oggi non parleremmo di 666 PA. Tolta questa connotazione (non per forza di cose negativa), a me il pilot è piaciuto; riescono a tenere alta l’asticella della tensione senza far trapelare più di tanto e senza scadere in cliché da horror di quarto tipo (altra somiglianza con AHS)… Però la cosa che più mi piace è questo inizio tranquillo e compassato,si percepisce che gli autori vogliono far entrare nel dramma i personaggi pian piano che la storia va avanti. L’inizio è tranquillissimo,la classica coppia che si trasferisce in una nuova città portandosi dietro speranze e ambizioni, ma già da questa prima puntata notiamo come il diavolo (e la moglie) stia iniziando questo processo di tentazione che porterà alla rovina (presumibilmente) psichica e fisica della coppia. Questa è l’aspetto che più mi intriga di questo 666 park avenue: vedere come John Locke (ops scusate,lapsus feudiano xD) scaverà nei meandri più profondi dei due protagonisti per riuscire a farli soffrire come solo un diavolo può fare e sinceramente sono molto ottimista su questo. Il cast degli “inquilini” del Drake non mi ha entusiasmato,ma devo dire che la figura della Taylor è molto affascinante e sarà il personaggio principale della serie (più del marito)…

    Ps:Se proprio si vuole fare una critica la si può muovere sul fatto che questa prima puntata faccia ricordare molto (spero non troppo nel prosieguo della serie e delle relative storie) “L’avvocato del Diavolo”, cosa che non mi andrebbe giù più di tanto; non perchè sia un brutto film,anzi, quanto perchè mi piacerebbe che un nuovo telefilm possa avere altro da dire al proprio pubblico che non riprenda dalla cinematografia (soprattutto quella di vent’anni fa)…

     
  • Aragorn86

    Anche a me non è affatto dispiaciuto, con l’unico problema che dovranno caratterizzare molto bene i due protagonisti, perché anche solo come presenza scenica Terry O’Quinn e Vanessa Williams (che io non avevo mai visto prima, tra l’altro) per ora se li mangiano! Però è la prima puntata, quindi ci sarà tempo per farlo, anche perché mi piace che non abbiano messo troppa carne al fuoco (in genere è sinonimo di gente che sa come gestire il materiale)!

    E’ vero che siamo sulla ABC, ma a me la scena iniziale del violino e delle dita del musicista ha comunque fatto senso (anche se forse più per questioni personali)! Bella anche la scena dell’ascensore che prende a mazzate” la modella, come del resto avrei voluto fare anch’io 3 secondi dopo che l’attrice ha aperto bocca… molto meglio la biondona del palazzo a fianco! 🙂
    Citazionismo a non finire (Shining, L’avvocato del diavolo, il tredicesimo piano, la finestra sul cortile), ma da una serie che prende chiara ispirazione da un classico del genere (Rosemary’s Baby) me lo aspetto e non mi dispiace.

     
  • dezzie86

    Molto sorpreso da questo inizio, non mi aspettavo di rimanare stupito dalla puntata. A me piacciono gli horror, e devo dire che questo ha le carte in regola per diventare un buon appuntamento settimanale: AHS non c’entra niente, quello per noi appassionati rimarrà una pietra miliare, ma sono sicuro che anche 666 Park Ave potrà dire la sua… o almeno spero.

     
  • Ambrosia

    Appena visto, molto carino….lascia intravedere una serie con grandi potenzialità. Unico neo la scelta rapidissima che viene fatta della giovane coppia: come si è capito nessuno dei due ha i requisiti giusti per il lavoro di manager, ma Doran cambia idea solo perchè lei sciorina un paio di frasi alla Ted Mosby???
    Mah! Cmq, solo a me tutto l’insieme ricorda molto l’Avvocato del Diavolo??? 😉

     
    • xfaith84

      ahaha “le frasi alla Ted Mosby” mi hanno ucciso XD
      Comunque sì, i riferimenti sono molti e tra questi anche l’Avvocato del Diavolo ci sta di sicuro; AHS l’ho percepito solo come vago riferimento, ma c’è da dire che il confronto è evidente che si faccia quando esce una seconda serie a sfondo horror in così poco tempo. Questo è indubbiamente più leggero.

      io sono un po’ dubbiosa sul prodotto, anche se il pilot mi è piaciucchiato abbastanza. Più che altro adoro Terry e Vanessa (sì, sono miei amici e li chiamo per nome XD), quindi continuerò a guardarlo almeno per qualche puntata e poi deciderò

       
  • MarkMay

    L’unico riferimento ad AHS è dato dal fatto che se non ci fosse stato l’anno scorso la sua esplosione oggi non staremmo parlando di 666 PA… è un pò come dire che Criminal Minds non esisterebbe se non avessero fatto C.S.I ., sono prodotti diversi che però si rifanno e si ispirano dal successo del loro predecessore…
    Ps:I riferimenti sono tanti, però la prima puntata sembrava proprio una riproposizione dell’avvocato del diavolo,penso sia questa (a livello di trama) la contaminazione più grande…