666 Park Avenue – 1×02 & 1×03 Murmurations / The Dead Don’t Stay Dead 3


666 Park Avenue - 1x02 & 1x03 Murmurations / The Dead Don't Stay DeadDopo un episodio pilota non negativo, 666 Park Avenue si lascia andare a due episodi, il secondo ed il terzo, poveri nella trama e soprattutto nella struttura. Senza voler rischiare troppo sul campo dell’horror, la serie prende una virata quasi procedurale di cui non si sentiva affatto la necessità e che indebolisce l’intero impianto narrativo.

Molte aspettative sono state disattese, bisogna ammetterlo. Questa serie sembrava essere in grado di coinvolgere lo spettatore, complice anche una locazione – il Drake – molto affascinante. Purtroppo, però, sia il secondo episodio che, in particolar modo, il terzo si orientano con troppa decisione verso una soluzione discontinua, in cui alle vicende dei protagonisti seguono le disavventure di personaggi temporanei, che vedremo nell’arco di un solo episodio. Un goffo tentativo di unire stand-alone e sviluppo orizzontale, scontentando gli amanti dell’uno e dell’altro.

1×02 Murmurations

Il secondo episodio riesce a conservare una parte del fascino che il pilota ci ha mostrato, soprattutto nella sezione d’apertura ed in alcuni momenti piuttosto coinvolgenti. La trama verticale è fine a se stessa, eppure riesce a muovere in un certo senso verso la vicinanza emozionale con la donna che è alla perenne ricerca dell’amore ma destinata a non trovarlo mai. Già qui, ma in maniera ancora più netta nell’episodio successivo, ci si inizia a domandare il perché di una storia così separata dai personaggi principali.

666 Park Avenue - 1x02 & 1x03 Murmurations / The Dead Don't Stay Dead

La trama orizzontale, invece, si ricollega con quanto visto nell’episodio precedente, ossia la scomparsa dell’uomo che desiderava sua moglie nuovamente in vita. Da lì si sviluppa tutta la storia degli storni, in verità funzionale affinché Jane possa raggiungere quella misteriosa porta presente nei suoi “sogni” e nei ritagli di giornale del passato. Una scelta che potrebbe non essere stata particolarmente furba, soprattutto vista la (bella) fine che ha fatto il disinfestatore. Intanto, però, la trama sembrava già aver subito una bella accelerata: avrei pensato che la stanza segreta ci avrebbe “allietato” per molto più tempo.

Jane ed Henry vengono, pian piano, sempre più introdotti nell’alta società da un Gavin che sin da questo episodio rende chiaro e diretto quanto voglia invitarli nel suo mondo. C’è da capire se l’offerta sia valida per entrambi o Jane debba, in un modo o nell’altro, sparire, complice anche tutta una serie di “visioni” che certamente non la fanno stare molto bene.

Stona, invece, un po’ l’introduzione di Alexis quale assistente della moglie di Brian, proprio l’uomo a cui la donna regala interessanti strip alla finestra e che non si preoccupa di andare a trovarlo a casa, con il proprio mazzo di chiavi. Non che l’idea in sé sia sbagliata, ma allo stato attuale non si capisce il ruolo giocato dalla donna, se non quella di seduttrice mangiauomini.

Come dicevo, un episodio non malvagio ma che, suo malgrado, non riesce a prendere particolarmente. E se le citazioni da vari film anche qui si sprecano, almeno si può dire che si amalgamano piuttosto bene, senza infastidire né annoiare.

Voto: 6

1×03 The Dead don’t stay Dead

666 Park Avenue - 1x02 & 1x03 Murmurations / The Dead Don't Stay DeadCon il terzo episodio, 666 Park Avenue scende clamorosamente di qualità, scivolando su una serie di momenti stucchevoli e surreali (e se son persino più surreali di una parete succhia anime…). Stiamo parlando della vicenda di Annie, la quale ottiene l’incredibile potere di realizzare tutto ciò che scrive. Questo potere, virtualmente infinito, viene dato ad una persona altrettanto ingenua: non solo crea il mito di un agente CIA, quindi della sua nemesi russa, ma rende quest’ultima così violenta e potente da ritorcersela contro. Ci si domanda, piuttosto, perché invece di sottostare allo stato sociale a cui già apparteneva, non abbia scritto per sé la situazione migliore del mondo. Insomma, perché non farla finita rendendosi ricca e potente, come ha fatto con la madre? Davvero terribile, comunque, il cambiamento della fotografia della donna, da povera e triste a ricca e felice.

Per quanto riguarda la trama principale, facciamo un passo in avanti nella scoperta di Gavin ed Olivia. Tutta la vicenda di Sasha, loro figlia suicidatasi dieci anni prima (e la lettera in cui, riferendosi al padre, scrive “He’s evil” lascia molto da pensare), permette di conoscere meglio Olivia, finora relegata esclusivamente a chiccosissima compagna. Anche qui, però, gli autori ci chiedono uno sforzo quasi incomprensibile: non solo Olivia impazzisce e quasi ammazza lei e Jane, ma poi quest’ultima si dedica senza battere ciglio a risollevarle il morale. L’assurdità di tale reazione non permette allo spettatore di provare empatia e ritenere tutto ciò vagamente credibile. Per non parlare di Vanessa Williams, che purtroppo continua imperterrita ad avere sempre lo stesso ruolo ovunque vada.

666 Park Avenue - 1x02 & 1x03 Murmurations / The Dead Don't Stay Dead

Intanto, Jane, man mano che si inoltra nella scoperta del Drake, inizia sempre più ad avere visioni e ritrovarsi in situazioni assurde. Ben fatta la scena iniziale, con lei chiusa nello stanzino delle fondamenta, seguita da un’amabile bambina (un vago cliché); tuttavia, qualsiasi spettatore di horror si domanderà per quale oscura ragione scenda, durante la notte, a recuperare la valigia con i sonaglini dopo che la bambina l’ha inseguita per il Palazzo dicendole di “non farlo andare via”. Insomma, un genio.

Più affascinante lo strano rapporto che si sta creando tra Gavin, un sempre più inquietante O’Quinn, e Henry. Ormai che il primo voglia rendere l’altro suo successore sembra piuttosto evidente. Eppure, nonostante si possa speculare molto sulle motivazioni di Gavin, è indubbio che Henry, sia per senso di sfida che per adulazione, presti il fianco alle sue azioni, lasciandosi attrarre dalla ricchezza e dal potere che quell’uomo sembra potergli offrire.

Inutile parlare di Brian: seppure la persecuzione di Alexis nei suoi confronti abbia un buon aspetto di inquietudine, è inutile dire che non si capisce bene in che modo lo si voglia inserire all’interno delle dinamiche della serie.

Voto: 5   

Un peccato, quindi, che 666 Park Avenue non stia funzionando come avrebbe potuto fare. Personaggi non molto interessanti – con le dovute eccezioni –, incapacità di decidere se essere un procedurale o con trama orizzontale, situazioni poco credibili e abbondante kitsch rendono questa serie troppo debole. E stando agli ascolti registrati, il rischio che non abbiano tempo per rimettersi in carreggiata è, purtroppo per loro, incombente.

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Informazioni su Mario Sassi

Un po' romano un po' napoletano, ha preparato la sua valigia di cartone e se n'è andato a Philadelphia, nella speranza di incrociare Rocky alle prese con un nuovo allenamento. Tra letteratura, cinema e serie TV si domanda ancora come faccia a trovare tempo per respirare.


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3 commenti su “666 Park Avenue – 1×02 & 1×03 Murmurations / The Dead Don’t Stay Dead

  • MarkMay

    Io credo che sia tutta una questione di aspettative, mi spiego meglio: Per me che leggo la trama di 666 park avenue,ancora prima di vederlo il rimando a delle atmosfere alla American Horro Story le presupponevo. Bene,nonostante si cerchi di passarlo per thriller,la virata fin troppo irreale delle ultime puntate ha scatenato (a mio modo di vedere giustamente) le critiche che sopra esposte (che io condivido in pieno)… Se infatti trovo interessanti i rapporti fra le coppie Olivia/Gavin e Jane/Henry il resto della storia al Drake è fin troppo “fantastica”, un conto è virare sul paranormale,un conto è creare un mondo fantastico dove TUTTO è possibile. Mi aspettavo che il tutto fosse studiato in modo molto più psicologico (nel modo in cui il diavolo tenta Henry per portarlo dalla sua parte), lasciando l’apparato fantastico/paranormale come semplice tattica del diavolo per fare impazzire Jane (il motivo lo avremmo scoperto alla fine) e magari analizzare anche gli eventuali punti deboli del diavolo (nota positiva della puntata il fatto che lui non sappia della lettera della figlia,l’ho trovata una situazione molto interessante); invece si sta puntando molto sui personaggi singoli che NULLA aggiungono alla trama e che quindi sono praticamente inutili. Non dico che smetterò di seguirlo perchè a me il prodotto continua a piacere (anche perché da amante di Lost guarderei O’Quinn che recita anche in scene dove mangia l’erba del prato in una pozzanghera 0_0), però questa virata procedurale a me non ha convinto e credo che debbano puntare di più su meno personaggi,caratterizzarli meglio e su di loro basare TUTTE le storie,inserendo gente sconosciuta del Drake solo nel momento del bisogno…

     
  • moonacre

    quando ho sentito parlare di 666 PA ed ho visto il trailer 2 mesi fa, non mi è minimamente saltato in mente che potesse assomigliare a AHS. io sono partito dal presupposto che sarebbe stato puramente soprannaturale, e non mi sono sbagliato. qui non si parla minimamente di horror ed il thriller è solo accennato. i temi che potrebbero richiamare l’horror sono invece trattati alla supernatural (mi riferisco alle ultime stagioni, perchè le prime ha me hanno fatto paura!). Dato che io non mi aspettavo nulla di più e nulla di meno e da questo punto di vista gli episodi non mi hanno deluso, invece sono un po’ contrariato per la caratterizzazione dei personaggi, in cui ritrovo le critiche che hai mosso tu. ma mi ha fatto storcere il naso il potere della giornalista, che per essere funzionale dovevano essere evidenziati dei limiti per contenerne le potenzialità. comunque dal promo del 4 sembra che questo killer si integri con le dinamiche dei personaggi principali, dando un senso di esistere alla sua presenza. confido quindi che lla trama si faccia un po’

     
    • xfaith84

      ma poi mi chiedo, solo io ho trovato assurdo che la giornalista capisca al volo che si avvera quello che scrive e decida subito di approfittarne? Non so se possiamo parlare di influenza di Gavin in questo, però quando si trova nel taxi e sente alla radio praticamente la storia che si è inventata lei, più che andare da Gavin a dire “ma com’è possibile, me l’ero inventata!” non fa. Subito dopo fa il tentativo, cambia la storia della madre e boum, accetta di buon grado questo potere. Non so, l’ho trovato molto poco realistico (se di realismo si può parlare).
      Buona invece la parte dei coniugi indemoniati (soprattutto la storia della figlia) mentre non riesco a non provare un certo fastidio quando vedo Jane fare delle robe da deficiente completa (sei rimasta chiusa dentro la stanza, ti è andata bene una volta e nel cuore della notte torni giù, entri liberamente e non ti preoccupi nemmeno, che so, di bloccare ‘sta cacchio di porta?! regola numero 1! XD)