Casa è una parola potente. Nella sua accezione più completa indica il luogo in cui ognuno si sente a proprio agio con ciò che è, senza nascondere nulla o dover mentire a nessuno, perché si è accettati in tutto e per tutto. Dexter sembra aver trovato la sua casa nella figura della bella Hannah, ma questa love story è costellata di tracce di sangue che nelle prossime quattro puntate inevitabilmente verranno a galla.
Quinn
Partiamo da quello che è sicuramente il personaggio più inutile della stagione: Quinn ormai è sotto lo schiaffo dei Koshkas, ed ora è anche costretto a fare ciò che George vuole perché altrimenti finisce in galera per direttissima. Si può arrivare a questi livelli per una donna? Quinn può. Credo che non arriverà vivo a fine stagione o che comunque finirà proprio male. E sinceramente un po’ lo spero, perché non lo sopporterei anche il prossimo anno.
Astor, Cody ed Harrison

sapere che una ragazza adolescente in America possa fumare erba. Penso che siano messi lì per ricordare a Dexter che – a differenza di Hannah – lui non è una persona libera, nel senso che non può progettare di scappare via in Argentina come nulla fosse perché lui ha già una famiglia a cui badare e da cui è imprigionato. Lo stesso Dexter lo ammette quando pensa di voler essere altrove, tra le braccia di una persona che la sua famiglia (nello specifico: Deb) vuole morta.
È emblematico l’escamotage al quale Dexter ricorre per rifiutare la richiesta di Deb: finge di negare per il bene della sorella, quando in realtà rinnega il codice di Harry per proteggere la sua amata.
If I love you? I went to the church that night […] to tell you that I’m in love with you!

LaGuerta
Un po’ per intuito ed un po’ per intuizione divina, LaGuerta sta andando spedita verso la fine della sua personalissima indagine sul Bay Harbor Butcher. Avendo ora come principale sospettato Dexter, sembra scontato che terrà al di fuori di questi sviluppi Deb, che potrebbe anzi essere altrettanto sospettata visto che ha sempre suggerito di lasciar perdere l’indagine. Ciò che le accadrà però è un bel punto interrogativo e, come per Quinn, credo che difficilmente potrà sopravvivere, specie se e quando Dexter conoscerà gli sviluppi dell’indagine. Questo è purtroppo uno dei filoni narrativi trattati con più superficialità in questa stagione, ed è un peccato perché sarebbe interessante capire quali sono le falle del codice di Harry che hanno permesso di risalire a Dexter. Non me la sento, però, di imputare particolari colpe alla sceneggiatura perché in una stagione così densa di eventi e storyline manca il tempo necessario per seguire bene tutto.
“Love defies reason.” “Nothing defies reason.”

…e Dexter?
Mai come quest’anno Dexter si trova ingarbugliato in una miriade di problemi diversi e dei quali – in alcuni casi – è persino all’oscuro. Oltre agli eventi esterni, però, il nostro serial killer sta affrontando un periodo di notevole cambiamento sia sentimentale che di modus operandi, al punto che è Hannah a consigliargli di studiare meglio Isaac riapplicando il codice di Harry che Dexter sembra aver dimenticato. Un cambiamento del genere può far storcere il naso a chi (come me) era affezionato al Dexter quasi infallibile, ma è palese che sia un cambiamento necessario per ringiovanire la serie, che durerà almeno un altro anno.
Questa settima stagione sta facendo faville, ma restano solo altre quattro puntate per concludere tutte le questioni irrisolte che si stanno sviluppando: a questo punto è lecito sperare che alcune di esse verranno portate avanti nella prossima stagione, perché quattro puntate mi sembrano troppo poche per descrivere tutte le storyline con l’attenzione che meritano. Argentina è un ottimo episodio e si incastra in una stagione dalla quale mi aspetto un grande finale; di contro, però, Dexter è uno show con la tendenza a rendere in modo troppo superficiale alcuni punti importanti (la già citata indagine di LaGuerta) o a cancellare improvvisamente personaggi che sembravano avere ancora molto da dire (Louis). Per questo ho ancora una punta di sospetto verso i prossimi episodi, e spero di essere gradevolmente smentito.
Voto episodio: 8,5
Note sparse:
-Jennifer Carpenter quest’anno sta dimostrando tutto il suo talento, questa è davvero la sua stagione. Lei e Ray Stevenson stanno alleggerendo tantissimo il peso dello show che nelle scorse stagioni era sostenuto quasi interamente da Michael C. Hall.
-Hannah sembra aver perso (per fortuna) quel suo aspetto da femme fatale dei primi episodi, diventando un personaggio molto più umano ed idoneo allo stile dello show. Spero proprio che non verrà eliminata entro fine stagione, ma che la rivedremo anche il prossimo anno.
-“Are you fucking her?” Deb, I can explain” “I know what fucking is, no explanation necessary” vince il titolo di quote of the week

La confessione dei sentimenti di Deb a Dexter mi ha tenuto incollata allo schermo e, sinceramente, mi ha fattoinumidire gli occhi. Soprattutto quando lui, alla fine, scappa da Hannah lasciando Deb in piena crisi.
Grande, grandissima interpretazione della Carpenter, resa probabilmente ancora più difficile dati i suoi trascorsi con Michael C. Hall. Spero che quest’anno riesca a vincere un Emmy!
per quanto non abbia amato (ma proprio per niente) la scolta sentimentale di Debra nella scorsa stagione, devo dire che questo confronto è stato uno dei momenti più alti dell’episodio, insieme al dialogo al bar che ho trovato semplicemente perfetto; il modo in cui si capisce che Isaac rispetta e apprezza Dexter, ma che non può far altro che ucciderlo perché la vendetta è necessaria, mi ha ricordato un po’ quegli antichi codici secondo i quali la vendetta per l’omicidio di uno di famiglia era un dovere, che fossi d’accordo o no.
Niente di romantico o di accettabile oggi, ovviamente, ma questo aspetto di Isaac, questo suo evitare di screditare Dex solo perché suo nemico, ma anzi di riconoscerlo come suo pari, ha dato quel tocco di epico alla sfida inaspettato eppure perfetto, vista la caratura dei personaggi