
“I watched with glee
While your kings and queens
Fought for ten decades
For the gods they made”
Sympathy for the Devil
Partiamo dalla fine. Le scelte musicali del buon Kurt non sono mai, giustamente, casuali. Il rituale del montaggio musicale finale è ormai un classico espediente, sfruttato per chiudere le stagioni fin qui viste con la giusta dose di nostalgia e preoccupazione per le sorti degli amati characters. La lenta immersione di Jax in ambiti più oscuri e violenti del solito (rispetto almeno alle prime stagioni) è stata ampiamente giustificata in quest’ultimo episodio: ora che tutto è più chiaro, la crudeltà sfoderata dal pres nei precedenti capitoli appare decisamente ridimensionata.

Prima del plot twist principale di questo season finale, il rischio concreto per Jackson era quello di cadere nel paradosso: distruggere Clay ricorrendo a menzogne e ritorsioni, diventando però così corrotto nell’anima tanto quanto lui. Un pericolo di cui Elvis si è accorto subito (dopo Opie), e di cui sente ancora la minaccia, nonostante l’esito degli eventi suggerisca, piuttosto, una redenzione ormai compiuta. Bobby, dopotutto, è stato lo sponsor principale di Jax durante il declino di Clay: lecito per lui aspettarsi un drastico cambiamento di rotta per tutto l’MC. A proposito di Clay, è auspicabile una fine celere nel corso della prossima stagione. Prolungarne troppo la caduta (in parte è già successo fra quarta e quinta stagione) potrebbe rovinare un ottimo personaggio. Morrow, infatti, si è salvato per miracolo alla fine dello scorso anno, ora è scampato alla morte (grazie al veto di Bobby) e nella prossima sarà incarcerato con tanto di taglia pendente. Se a ciò aggiungiamo i pesantissimi tradimenti di Gemma e Juice (quasi un figlio), non vedo come si possano prolungare ulteriormente le sue pene senza ricorrere a “forzature”.



Le ombre e i presagi, in questa quinta stagione, rispondono ai nomi di Pope, Opie, e RICO. Ma su Jax e Tara incombono più che altro le pesanti eredità di Clay e Gemma. Il parallelo fra la doppia coppia è stato infatti uno dei temi principali, ciclicamente ricorrente. Tara se ne accorge e tenta la fuga: il club è ormai un’entità stagna e restia a cambiamenti radicali. E se il gavel ha rischiato di corrompere Jax portandolo dritto verso prospettive inaccettabili, tristemente simili al passato di Clay, per Tara essere una Old Lady ha significato immedesimarsi pericolosamente nella figura di Gemma, la stessa donna che ha rischiato di uccidere Abel e Thomas. La madre di Jax si è rivelata un personaggio più debole in questa stagione e più volte l’abbiamo vista in difficoltà. È chiaro che il suo proposito sia quello di tenersi vicina quanto più possibile ai nipoti, ma appare un minimo eccessiva la velocità con cui la donna è ripartita all’attacco, mentendo alla polizia per incastrare sia Clay che Tara.
Senza dubbio quindi si può trarre un bilancio molto positivo sia per quanto riguarda il finale, che l’intera stagione. L’interrogativo a caldo, in prospettiva futura, è tutto concentrato sulle sorti del club e dei suoi membri, ora che Tara e Clay appaiono destinati alla reclusione.
Voto episodio: 9
Voto stagione: 8 ½
Note sulle Guest Stars:
– Dave Navarro, che interpreta il cugino di Nero Padilla, ha militato nei Jane’s Addiction, band che ha fornito la versione di Sympathy for the Devil utilizzata in chiusura di episodio
– Donal e Karina Logue interpretano, rispettivamente, il Marshall Lee Toric e sua sorella (vittima di Otto). Gli attori (fratelli anche nella vita) insieme a Rockmond Dunbar (Eli Roosevelt) hanno fatto parte del cast di un’altra serie targata FX: Terriers, ingiustamente cancellata dopo una sola stagione. Con la ripresa dei SONS lontana 9 mesi e la première di Justified a gennaio, vi consigliamo Terriers come ottimo filler natalizio.
