3,2,1, via! Riparte la terza stagione di The Walking Dead e lo fa col botto! 12,3 milioni di spettatori, cifra che supera il precedente record detenuto dalla stessa serie e la consolida come lo show via cavo più visto di sempre.
Quando nella seconda stagione venne superato il tetto dei sette milioni di telespettatori l’AMC andò in brodo di giuggiole e presumiamo che non si sarebbero mai aspettati che quella cifra sarebbe potuta addirittura quasi raddoppiare. Ebbene sì, il rebranding della terza stagione, il lavoro di rara intensità compiuto sul merchandizing e in generale su tutte le forme paratestuali che afferiscono al marchio della serie, hanno reso possibile l’impossibile, ottenendo rating in grado di traumatizzare gli equilibri tra i network e le piattaforme cable.
Glen Mazzarra, artefice dell’enorme salto di qualità di questa terza stagione, ma sostituito per la prossima ventura, dà immediatamente al pubblico ciò che vuole, ovvero azione, violenza e adrenalina. Il cliffhanger a cui ci aveva appeso nello scorso episodio viene sciolto immediatamente all’inizio di questa midseason premiere: Merle e Daryl vengono costretti ad uno scontro all’ultimo sangue dal Governatore, ma i due riescono immediatamente a ritrovare quell’intesa da tanto tempo persa e per tanto desiderata (da Daryl anche sognata) e, con l’aiuto del gruppo capitanato da Rick, fuggono da Woodbury. Il ritorno non è dei più felici perché, sebbene il gruppo sia stato integro fino a questo momento, alcuni conflitti e non detti erano incubati ormai da troppo tempo per non esplodere. Quale detonatore migliore di Merle? Questi smaschera Michonne e si pone di traverso tra Daryl e il resto del gruppo, tanto che i due fratelli scelgono di andarsene per la propria strada. Nulla sarà come prima senza Daryl, ma Carol, madre della defunta Sophia e donna con cui Daryl ha una relazione, è l’unica a capire veramente la scelta del suo compagno, sebbene da questi abbandonata.
Per tutta la prima parte di stagione l’apprezzamento principale degli spettatori è stato quello verso i due gruppi e i rispettivi nuclei narrativi, avvalorato dal desiderio irrinunciabile di assistere all’incontro/scontro delle due fazioni e dei loro leader. Il midseason si pone proprio in corrispondenza a questo evento, ma la conseguenza di maggiorerilevanza che emerge non è la sanguinosità dello scontro, né il famoso conflitto fratello contro fratello, ma la constatazione della debolezza di due capi carismatici che arrivano a collidere quando sono ormai privi di energie, lontani dal vigore di un tempo e incapaci di ripetere le gesta di equilibrio e lucidità che in passato li hanno contraddistinti. Mutilato nel corpo e nella mente, il Governatore non padroneggia più la diplomazia come una volta a seguito dell’uccisione della figlia (già ‘non-morta’); mentre Rick è in preda ad una precarietà psicologica sconosciuta fino ad ora, dovuta principalmente alla morte di Lori, ma in misura minore anche a quella di Shane che ancora tenta di trascinarlo nelle tenebre.
Se il Governatore, a seguito dell’uccisione della figlia e della mutazione simbolica che gli apre la nuova vita da orbo, è in preda ad una crisi d’identità, Rick non se la passa di certo meglio. Glenn e Maggie gli hanno nascosto i particolari delle torture ricevute durante la prigionia a Woodbury, ma non riescono a tener dentro anche la rabbia accumulata. Glenn in particolare è quello che si oppone maggiormente al reinserimento di Merle all’interno del gruppo, mettendo così in luce la debolezza di Rick, ormai allo sbando e disposto a perdere un elemento fondamentale come Daryl pur di superare almeno un problema con relativa facilità. Il momento della verità arriva però nel finale quando è chiamato a decidere se accettare o meno nella prigione Tyreese e il suo gruppo. Nonostante il parere favorevole di Hershel e la buona predisposizione di tutti gli altri, figlio compreso, Rick è categorico nell’impedire l’annessione dei nuovi arrivati al gruppo. Memore della morte della moglie e di tutti i traumi ricevuti, l’ormai ex poliziotto è di un’ostinazione insensata, che infatti sfocia nella follia allucinatoria che si concretizza con l’apparizione di una donna in abito bianco (verosimilmente Lori vestita da sposa); una scena che rende chiaro a tutti la fragilità e l’inadeguatezza di un leader ormai allo sbando.
Una puntata che riallaccia i fili con il finale della prima metà della stagione, che offre l’azione e la violenza auspicate, ma che nella parte centrale si perde in eccessive verbosità, giustificate dalla partenza di Daryl, ma pur sempre momenti di stanca e di eccessiva verbalizzazione di concetti che si sarebbero potuti esprimere in maniera più asciutta.
Puntata di transizione se ce ne è una, poco robiante ma che ci regala almeno 3 cose fondamentali:
.l’addio di daryl
.le allucinazioni di Rick
.la follia del governatore
e di sicuro nulla sarà come prima!!
Il blog Seriangolo.it utilizza i cookie per migliorare l'esperienza di navigazione; le informazioni acquisite vengono utilizzate da parti terze che si occupano di analizzare i nostri dati web, pubblicità e social media. Proseguendo la navigazione, si autorizza il loro uso.AccettoCookie Policy
Cookies Policy
Privacy Overview
This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
Ti piace Seriangolo? Seguici sulle nostre pagine Facebook e Twitter!
Puntata di transizione se ce ne è una, poco robiante ma che ci regala almeno 3 cose fondamentali:
.l’addio di daryl
.le allucinazioni di Rick
.la follia del governatore
e di sicuro nulla sarà come prima!!